Riforma delle Province, in consiglio ne parla Giovanelli

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21 maggio 2012

PESARO – Minuto di silenzio in consiglio provinciale per le vittime del sisma dell’Emilia e dell’attentato di Brindisi. Matteo Ricci sulla bomba davanti alla scuola: “Qualunque sia il colpevole, si tratta di un gesto terrorista. Bene hanno fatto, in queste ore, i cittadini a reagire con forza. Mercoledì corteo a Pesaro con migliaia di studenti per rilanciare con forza i valori della legalità”. Sul terremoto: “Pronti, se richiesto, a dare il nostro contributo. Ora serve finanziare il fondo di protezione civile, non con la tassa sulla disgrazia, ma con patrimoniale su grandi patrimoni o prelievo su capitali scudati. Quando un territorio subisce una calamità, deve scattare il meccanismo di solidarietà nazionale, altrimenti il Paese non sta insieme”. E mentre Luca Bartolucci annuncia che lunedì prossimo il consiglio provinciale si terrà a Pergola, “per affrontare il nodo dei Bronzi anche con un ordine del giorno comune, perché siamo tutti contrari al trasferimento”, il deputato Oriano Giovanelli, membro della commissione affari costituzionali della Camera, aggiorna l’assemblea sull’evoluzione dell’iter di riforma delle Province. “Il percorso può approdare a scenari non del tutto negativi”.

Oriano Giovanelli

L'ex sindaco di Pesaro, oggi parlamentare, Oriano Giovanelli. Foto Giardini

E spiega perché: “Il quadro che sta maturando nelle commissioni parlamentari – nota Giovanelli -, e su cui si lavora, mantiene sul territorio le funzioni di area vasta, senza lo scivolamento verso le Regioni. Le Province manterrebbero così alcune competenza chiave, come l’ambiente, la pianificazione territoriale di coordinamento, i trasporti, le strade. Potrebbero perdere le funzioni di edilizia scolastica, trasferite ai Comuni, e le politiche del lavoro, che il governo vorrebbe assegnare di nuovo alle Regioni”.

Altri nodi: “Per razionalizzare e diminuire il numero delle Province, è necessaria una legge costituzionale per modificare l’articolo 133″. Le ipotesi più accreditate per l’accorpamento sul piano demografico, invece, prevedono il confronto in base alla soglia collocata su quota 400mila, 350mila e 300mila abitanti. Ossia: la razionalizzazione scatterà nelle province al di sotto di uno di questi livelli, ancora da definire. Mentre “sulla riforma della legge elettorale e sull’elezione indiretta del presidente e del consiglio – assicura Giovanelli – non si tornerà indietro”.

In più: “Il governo e il ministro Patroni Griffi vogliono anche la ridefinizione delle circoscrizioni prefettizie, sulla base delle nuove Province. E saranno rivisti e accorpati anche tutti gli uffici decentrati del governo”.

Approvato il regolamento per la gestione del cinghiale nella Riserva del Furlo (astensione del Pdl). “Le indicazioni gestionali – si legge nel documento – sono definite con l’obiettivo di mantenere la popolazione del cinghiale in un equilibrato rapporto con l’ambiente naturale e in funzione di contenere gli impatti che la specie determina alle attività antropiche”. E ancora: “La Riserva elabora un piano di gestione del cinghiale quinquennale, che prevede l’attuazione di un piano esecutivo annuale, approvato dalla Provincia dopo parere dell’Ispra. La popolazione del cinghiale deve essere gestita con la realizzazione di interventi preventivi per la riduzione o il contenimento degli impatti prodotti dalla specie o attraverso il contenimento numerico diretto”.

Interpellanza di Roberto Giannotti (Pdl) sull’ampliamento degli spazi ad uso didattico del Cecchi e sulla realizzazione del nuovo convitto a Caprile: “Prendiamo atto della riduzione delle risorse rispetto ai programmi – sottolinea il consigliere della minoranza -. Ma bisogna partire con i lavori, prevedendo almeno un’azione per stralci”. Risponde l’assessore Massimo Galuzzi: “Ci stiamo muovendo in questa direzione. Sulle aule, già da settembre, ci saranno nuovi prefabbricati. L’ulteriore riqualificazione farà parte del progetto complessivo che comprenderà anche i lavori per la palestra. Per il convitto servono 780mila euro, che abbiamo già reperito: 420mila euro verranno da fondi Fas, il resto sarà coperto dalla Provincia. La consegna dei lavori è prevista per il 2014″.

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