Fano, dietro la Bandiera Blu c’è un lungomare fatiscente

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22 maggio 2012

Da Enrico Vergoni (FLI Valcesano)* riceviamo e pubblichiamo.

Vorrei fare alcune considerazioni in merito alla recente acquisizione della bandiera Blu :

se da un lato è giusto esprimere una giusta soddisfazione dall’altra non vorrei che “il dito dell’entusiasmo” celasse le “lunari carenze” strutturali ed organizzative che Marotta (entrambe le sponde) e Ponte Sasso presentano e che dietro i brindisi legittimi degli amministratori locali ci siano i nostri operatori turistici abbandonati al loro destino.

La bandiera sventolerà su di un lungomare fatiscente con marciapiedi e muretti non degni della nostra storia, entrando nel comune di Fano si assiste a fioriere distrutte e ad alberi non potati che rendono difficile il cammino tanto da dover continuare sulla pista ciclabile tra ciclisti che sfrecciano e auto parcheggiate spesso in modo poco corretto. Troppo pochi gli investimenti fatti dai due municipi nell’ultimo decennio, ed i nostri imprenditori lasciati al loro destino. Riteniamo che se il Comune di Fano giustamente adibisce al meglio la zona del Lido o della Sassonia non faccia la stessa cosa per Ponte Sasso e la zona di confine però ai nostri albergatori verrà chiesta di pagare la stessa tassa di soggiorno come i loro colleghi “più fortunati”, per questo potrebbe essere equo applicare uno sconto sulla tassa a chi opera nella parte sud del comune fanese ,una specie di risarcimento per la carenza di strutture ,uno stimolo a chi opera in periferia.

Idem per la parte “mondolfese”, dove almeno bisognerebbe rimettere mano ai marciapiedi (da via Togliatti a Piazza Kennedy) con un intervento pluriennale che risulterebbe sicuramente migliore del nulla attuale anche se è da lodare l’impegno dell’assessore Carloni a cui va dato tempo e credito.

Per quanto riguarda il capitolo sicurezza, dopo i furti avvenuti in qualche albergo nel mese di marzo, pensiamo che sia giunto il momento di ragionare in merito ai sistemi di videosorveglianza che, seppur non sostituendo in pieno la presenza umana possono apportare un giusto contributo e tranquillizzare i nostri imprenditori ed i loro ospiti.

Speriamo che qualcosa si muova, ci appelliamo alla sensibilità dei nostri primi cittadini anche se consociamo bene i tagli che il governo centrale ha predisposto nei confronti degli enti locali ma un segnale, seppur piccolo, va dato a difesa di un territorio che ne ha fortemente bisogno, un territorio, vale la pena di ricordare, dove si trovano i migliori ristoranti della provincia e non solo.


*Coordinatore Val Cesano Futuro e libertà                

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