La rabbia e l’orgoglio: SIAMO ANCORA VIVI

di 

22 maggio 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – BENNET CANTU’ 91-78
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 21, Cavaliero 1, Hickman 18, Alibegovic ne, Cusin 8, Tortù ne, Flamini 3, Hackett 9, Lydeka 9, Urbutis 0, Jones 22. All. Dalmonte
BENNET CANTU’: Micov 4, Markoishvili 11, Leunen 6, Marconato 4, Mazzarino 14, Perkins 10, Diviach ne, Cinciarini A. 5, Bolzonella ne, Brunner 18, Basile 6. All. Trinchieri
PARZIALI: 26-26, 24-22, 20-17, 21-13
ARBITRI: Facchini, Paternicò, Lanzarini
SPETTATORI: 3.353

 

La coreografia dei tifosi della Scavolini Siviglia contro la Bennet

PESARO – Siamo ancora vivi, Pesaro dopo una partita giocata con grande intensità per tutti i quaranta minuti, ha ragione della Bennet per 91 a 78, grazie a una prestazione corale con Jones e Hackett una spanna sopra i compagni, Cantù si è mantenuta in scia finchè il tiro da tre l’ha sorretta, come le percentuali sono tornate “normali” non ha trovato grandi altenative, la Scavolini Siviglia ha dimostrato di giocarsela alla pari e rinnova la sfida per la quarta sfida in programma sempre a Pesaro giovedì sera, obbligatoria la presenza.

Discreto pubblico sulle gradinate dell’Adriatic Arena con il gemellaggio Inferno-Eagles che resiste nonostante le scaramucce di domenica scorsa, Dalmonte schiera Cusin in quintetto, Trinchieri parte con lo starting five delle prime due sfide, Jones inizia con una tripla beneaugurante, ma la Bennet risponde subito a tono con due missili dai 6.75, non si sbaglia mai e una tripla di Leunen porta Cantù sul 11 a 10 dopo appena tre minuti, le difese non mordono come dovrebbero lasciando liberi i tiratori di esprimersi al meglio, il tabellone dopo cinque minuti recita 16-15 per gli ospiti, una manna dopo il digiuno offensivo di 48 ore prima, appena Pesaro comincia a sbagliare qualche conclusione, la Bennet la punisce, provando la prima fuga con quattro punti di Brunner (23-17 all’8’), ma la Scavolini Siviglia sembra intenzionata a vendere cara la pelle e si riporta subito in parità a quota 23, il primo quarto si chiude con tre liberi di Jones già a quota 11 per il 26 pari.

Cantù continua ad essere implacabile nel tiro da tre, la tripla di Basile è l’ottava di serata per la Bennet (32-26), il quintetto messo in campo da Dalmonte fatica a ritrovare la via del canestro, ci vuole il ritorno di Jones sul parquet per ritrovare la fiducia offensiva, ma la difesa continua a essere perforata con troppa facilità subendo la bellezza di 41 punti in quindici minuti (41-33), la partita scorre veloce con tante azioni in velocità, White si sveglia dal letargo con l’entrata del meno uno (46-45 al 18’), Cavaliero continua a litigare con i ferri di tutti i palazzetti d’Italia e ci vuole un 2+1 di White per il sorpasso biancorosso (50-48) col quale finisce il primo tempo.

Dopo i 47 punti totali dell’ultimo incontro, Pesaro sembra aver ritrovato tutto il suo talento offensivo grazie ad un Jones perfetto al tiro e un 62% complessivo di squadra, Cantù risponde con un fantascientifico 10 su 17 da tre.

La Scavolini Siviglia rientra dagli spogliatoi con la grinta di chi non vuole tornare a casa con un desolante tre a zero, la difesa mostra i muscoli producendo punti semplici in contropiede e con la tripla di Hickman vola al massimo vantaggio (57-48 al 22’), Markoishvili rimane un rebus irrisolvibile per Dalmonte, non trovando nessuno in grado di contrastarlo con efficacia, Trinchieri varia gli schemi appoggiando prima il gioco sotto le plance con Brunner protagonista, per poi ritrovare il tiro da tre con l’implacabile Mazzarino (63-61 al 27’), era impensabile che le due squadre mantenessero il ritmo dei primi venti minuti, ma lo spettacolo in campo resta di buon livello per il pubblico pesarese che non vuole finire qui la stagione, la tripla di capitan Flamini fa scattare i 4000 in piedi e il terzo quarto si chiude con Pesaro avanti sul 70 a 65.

White apre l’ultimo periodo con la tripla dall’angolo del più sei, seguito a ruota da Hackett per il massimo vantaggio biancorosso (76-67 al 32’), ma la Bennet non molla e ancora appoggiando il gioco sotto per Brunner – già a quota 18 – si riavvicina a meno cinque (78-73) con cinque minuti da giocare, Hickman si inventa due punti con un gioco spalle a canestro subendo anche fallo per il nuovo più sette (83-76), quando si entra negli ultimi tre minuti White in contropiede ridà nove punti di vantaggio alla Scavolini Siviglia, Cantù sembra in difficoltà, Jones dalla lunetta segna il suo 22esimo punto e su uno sfondamento subito da Hackett la partita sembra al sicuro per la Vuelle, la Bennet deve sperare negli errori pesaresi dalla lunetta per rientrare, ma Hickman & co. non tremano e si ritorna in campo tutti giovedì sera per la quarta sfida, con Pesaro che si porta sull’uno a due, finale 91-78.

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