Ennesima rapina a Bottega, Liberi per Colbordolo non ci sta

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23 maggio 2012

dal Gruppo Consiliare Liberi per Colbordolo riceviamo e pubblichiamo:

 

COLBORDOLO – L’ennesima rapina ha colpito Giorgio Mulazzani, commerciante storico di Bottega di Colbordolo che in pochi mesi ha subito due atti violenti e criminali contro la sua attività ma soprattutto contro la sua persona.

Colbordolo

Comune di Colbordolo

I primi sentimenti sono di piena e convinta solidarietà al sig. Mulazzani, atteso ancora una volta sull’uscio di casa da malviventi che INDISTURBATI, hanno potuto derubare e malmenare, ferendo il corpo e soprattutto lo spirito di chi ha dedicato quarant’anni di lavoro in uno di quegli esercizi commerciali di prossimità che tanto hanno dato alla comunità di Bottega e non solo.

Dopo la solidarietà c’è la rabbia. La rabbia di non poter più nemmeno essere liberi di chiudere il proprio negozio la sera e tornare a casa in tranquillità dalla propria famiglia. La rabbia di sentirsi impotenti di fronte a malviventi che, in pieno centro e lungo una delle strade più trafficate, possono fare ciò che vogliono, con tutto il tempo che vogliono, quando vogliono. La rabbia di vedere che in questo territorio la sicurezza dei cittadini è l’ultima delle priorità.

Se un tabaccaio lungo la strada provinciale, in pieno centro abitato, viene rapinato periodicamente e se una banca (poco distante) subisce la stessa sorte a mesi alterni, cosa mai dovrebbero pensare le famiglie e i negozianti che risiedono nei borghi sulle colline che sollecitano da anni più controlli e più presenza?

Se pensiamo che in tutta l’Unione dei Comuni del Pian del Bruscolo (130 Kmq e oltre 30.000 abitanti) ci sono due stazioni dei Carabinieri e un Comando di Polizia Municipale (che tra l’altro ha molti agenti occupati in mansioni amministrative) c’è di che preoccuparsi. Se pensiamo che l’unico progetto in tema di sicurezza (Videosorveglianza risalente a 4 anni fa) è naufragato miseramente, c’è di che indignarsi.

Incalzati sul merito, gli amministratori hanno spesso definito l’insicurezza come una “percezione” più che uno stato di fatto. Che lo vadano a raccontare al sig. Giorgio Mulazzani.

Noi la pensiamo come il Prefetto Visconti e il Procuratore Palumbo che hanno sottolineato, non più tardi di qualche mese fa che un problema sicurezza esiste eccome, in un territorio reso appetibile da una posizione strategicamente favorevole, da un crescente disoccupazione e dalla presenza sempre più inquietante di quartieri-ghetto sovraffollati e senza servizi pubblici, quindi difficilmente gestibili.

Vogliamo verificare, ad oltre un anno di distanza, quali benefici ci ha portato il servizio convenzionato di Polizia Municipale con Pesaro e se è il caso vogliamo ridiscuterlo. Vogliamo vedere più vigili sul territorio e vogliamo un impegno politico trasversale per ridefinire la forza organica della Stazione CC di Montecchio.

Vogliamo infine sottolineare che non ci siamo dimenticati che anche Colbordolo (dieci anni fa) aveva la “sua” Stazione dei Carabinieri e qualche Sindaco lungimirante fece di tutto per farla trasferire (riuscendoci)…

 

 

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