Flamini: “A muso duro anche giovedì”. E Jones scalpita

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23 maggio 2012

 

PESARO – Una giornata uggiosa ha accompagnato la Bennet Cantù, andata a dormire con qualche certezza in meno e risvegliatasi con qualche dubbio in più. Vero è che – direbbe monsieur de la Palisse – si sta meglio avanti 2-1 che sotto 1-2, soprattutto potendo contare su un’eventuale quinta partita nell’inespugnabile “Pianella”. Inespugnabile? Non è proprio così e la Scavolini Siviglia sa come si fa.

Simone Flamini

Simone Flamini. Foto Giardini

Stamattina giocatori canturini si sono concessi una passeggiata rilassante in spiaggia. Ultimo ad arrivare Mazzarino, occhiali da sole a nascondere la stanchezza, o forse la delusione per essere davanti al mare Adriatico e non di fronte al lago di Como; per quanto le acque del mare sapessero, stamattina, di lago.

Un’immagine emblematica della sfida di martedì è rappresentata dalla palla persa dal capitano. Su quella palla la Bennet ha alzato bandiera bianca.

Ma l’altro capitano, quello pesarese, all’osservazione fattagli sulla possibile stanchezza di Mazzarino, risponde quasi sdegnato, segno di rispetto per l’avversario

“E’ un gran giocatore – commenta Flamini -, non riesco a capire dove trovi tutte le energie che mette sul parquet. Esce da quindicimila blocchi a partita…”. Che significano gomiti, scontri, durezza, fatica… “Non credo – aggiunge il maceratese – che la loro stanchezza possa essere nei nostri pensieri, dobbiamo assolutamente pensare solo a noi, restare con la testa nella sfida”.

Ecco, ci siete entrati, finalmente, dopo la brutta partenza in trasferta.

“Abbiamo iniziato il playoff, ma adesso ci attende un altro passo importante, gara 4. Ora che abbiamo iniziato vogliamo andare avanti”.

Anche per rendere più pesante la testa dei canturini, che su 2-0 si sentivano più leggeri…

“Non credo sia un problema di peso, ma di affrontare gara 4 con la stessa voglia, la stessa cattiveria mostrata in alcune parti di gara 3. Poi vedremo… Intanto, però, abbiamo avuto una grande risposta”.

Chi è rimasto a casa, ha perso un grande spettacolo.

“Peccato per chi non c’era, mi dispiace. E mi dispiace di più che le due sconfitte di Cantù abbiano creato malumore. Spero che chi è rimasto a casa martedì venga a vederci giovedì sera”.

Una chiave è stata la vostra difesa che ha tenuto la Bennet a 30 punti nella ripresa. Le avete impedito di segnare dall’area, anche se Brunner vi ha fatto male da sotto.

“A Cantù ci avevano fatto male, sapevamo che dovevamo collassare l’area, impedire i passaggi sui tagli. Ma dobbiamo migliorare ancora tantissimo. All’inizio segnavano sempre, noi eravamo molli. Ma abbiamo visto che con difesa e più rimbalzi, non è facile per loro prendere James, Ricky, Daniel e Jumaine… Ecco, se c’è un proposito per gara 4 è di ripartire da questo, presentarci a brutto muso dalla palla a due”.

Dopo le magre in Brianza, Jumaine Jones ha dato una grandissima risposta, da vero fuoriclasse. Magari è accaduto come auspicava la moglie prima della partita, ovvero più opportunità in attacco?

La risposta inizia con una grande risata…

“Quando riesco a entrare in questo ritmo, sembra che tutto diventi più facile, sembra che sia la palla a cercarmi. Stasera (martedì; ndr) ci sono riuscito, voglio ripetermi giovedì”.

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