Gli uomini passano le idee restano. Pesaro ricorda Capaci

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23 maggio 2012

Corteo della Legalità

Migliaia di studenti per ricordare Capaci e Brindisi

PESARO – Quando arriva il blocco più numeroso, quello del campus, piazzale Carducci si è già trasformata in un piccolo santuario della memoria. Decine di cartelli, striscioni e due aste: “Gli uomini passano, le idee restano”; “Le vostre idee camminano sulle nostre gambe”; “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa”.

Gli altoparlanti sparano la musica di Jovanotti e dei Negrita. Sottofondo al corteo della legalità, che unisce il ricordo della strage di Capaci e quello dell’attentato di Brindisi. I ragazzi – migliaia – “parcheggiano” il lenzuolo più grande, “Adesso ammazzateci tutti”, davanti al tribunale e alla gigantografia di Falcone e Borsellino.

Matteo Ricci al corteo della Legalità

Matteo Ricci al corteo della Legalità

Per Matteo Ricci, quella degli studenti, in questo momento, “è una reazione straordinaria: la risposta migliore a chi pensava di intimidire il Paese. Alla legalità e al coraggio non rinunceremo mai”. E quindi: “Il futuro non si ferma – continua il presidente – e neanche il cammino per la giustizia, a cui questo territorio ha sempre guardato. Oggi vanno rimessi in fila i valori che contano, tra cui il bene comune e la civiltà. Siamo qui per ribadire che la guardia non va abbassata: abbiamo gli anticorpi per espellere ogni infiltrazione della criminalità. E le nostre sentinelle migliori, come questa giornata testimonia, sono i giovani”.

L’assessore provinciale Alessia Morani guarda i ragazzi e aggiunge: “Gli studenti hanno dimostrato una grande voglia di partecipare, condannando con determinazione ogni forma di violenza e intimidazione. Il messaggio è ancora più forte guardando all’esempio di grandi uomini come Falcone, che hanno sacrificato la loro vita per il bene comune e la collettività”.

Gli striscioni sotto il piccolo palco formano un abbraccio collettivo, mentre rivivono le parole del magistrato, nel ventennale della sua morte.

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