La VL tra presente e futuro: sarà stile Athletic Bilbao?

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23 maggio 2012

PESARO – Chissà se a uno dei due allenatori verrà in mente di imitare il mitico Vittorio Pozzo, ct dell’Italia di calcio bicampione del mondo che prima delle gare faceva ascoltare alla squadra azzurra la canzone del Piave. Altri tempi, con entrambe le squadre imbottite di stranieri, ma domani è il 24 maggio, anzi giovedì 24 maggio.

Gli uomini del Consorzio Basket durante Scavolini Siviglia - Bennet Cantù

La Victoria Libertas è sospesa tra presente e futuro. La domanda che tutti si pongono ancora, oggi mercoledì 23 maggio, è se ci sarà ancora una Victoria Libertas Scavolini, visto che sembra ormai certo che non sarà più Siviglia, malgrado l’inesauribile lavoro di Franco Del Moro ai fianchi dell’amico Sauro Bianchetti. Di sicuro, (anche) di questo si è parlato nel consueto pranzo del martedì nella mensa della Scavolini, alla presenza di Valter, dei dirigenti della Vuelle e di Franco Arceci, il deus ex machina dello sport locale, visto che da tempo il portavoce del sindaco lavora quasi a tempo pieno per aiutare le squadre in difficoltà.

Una domanda legittima perché del futur non v’è certezza, anche se tutti mostrano ottimismo convinti che ancora una volta Valter, per tutti noi del mondo dello sport Valter è Scavolini, non lascerà la Vuelle.

I tempi, però, sono difficili e se abbiamo bene in mente una recente intervista al patròn ricordiamo una frase semplice e bella, immagine di un’etica aziendale che è tutta in contrasto con l’idea dei padroni del vapore che tra investire in azienda e creare nuovi posti di lavoro e una barca di lusso scelgono quest’ultima. Con tutto il rispetto per un settore, quello della cantieristica navale, che meriterebbe più attenzione e meno vessazioni.

Dunque la frase a un quotidiano locale era più o meno così: tra lavoro alle famiglie e sport, scelgo lavoro alle famiglie. Come a dire non sacrificherò l’azienda per sostenere basket e volley. Da solo. Perché se spuntassero altri, la Scavolini continuerebbe, magari più defilata.

Ora, la cerimonia di martedì sera, con la consegna della maglia numero 1 alle aziende che compongono il Consorzio Pesaro Basket, è emblematica del momento. Un sentito ringraziamento a chi ha già dato e un domani potrebbe dare di più.

Sembra essere la strada più percorribile, anche se si mormora di un’azienda importante interessata a entrare nella Vuelle. Si punterebbe su una squadra pesarese, con tutta la straordinarietà dell’accezione, ma anche le difficoltà che ciò significherebbe tecnicamente. Insomma, un Athletic Bilbao del basket, con la differenza che i baschi sono tutti baschi, mentre la Vuelle non potrebbe fare a meno degli americani.

E’ un’ipotesi, anzi l’ipotesi di profilo più basso, perché in cuor nostro speriamo nel colpo di scena che cambia la conclusione dell’opera e rende felice il finale. Forse servirebbe un librettista di Rossini…

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