Trinchieri: “Un All Star Game, non un playoff”

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23 maggio 2012

PESARO – Fine gara 3, nella sala delle interviste televisive, coach Andrea Trinchieri saluta Anna Cremascòli, presidente canturina che lascia l’Adriatica Arena. Il gruppo brianzolo commenta la vittoria dell’EA7 Emporio Armani Milano e la fine della serie tra lombardi e veneziani. Cantù, invece, deve fermarsi a Pesaro, obbligata a gara 4. Poi l’allenatore raggiunge la sala stampa, mai così affollata, e racconta che…

Anna Cremascoli (presidente Bennet Cantù), Franco Del Moro e il commentatore Rai Stefano Michelini

Anna Cremascoli (presidente Bennet Cantù) e Franco Del Moro

“Non è tutto come prima, perché tutte le partite di questa serie hanno uno svolgimento diverso. Di una cosa sono certo: giovedì dovremo cercare di fare qualcosa di diverso in difesa”.

L’inizio è stato pirotecnico. Troppo per la migliore difesa del campionato, anche se è vero che quando si fa canestro, vietarlo sarebbe delittuoso. Forse la Bennet ha accusato il colpo dell’ennesimo infortunio, Leunen.

A proposito: rischiate di perderlo per gara 4?

“Non ho la più pallida idea. E’ un infortunio a una caviglia che a caldo si fa fatica a giudicare. E’ la stessa caviglia che si è infortunato con Siena. Ho provato a rimandarlo in campo ma aveva difficoltà nei movimenti laterali. E in questi casi si rischia di fare peggio”.

Forse, alla luce del dominio nelle prime due partite, sperava di chiudere subito il conto?

“Non ho fatto un eccellente lavoro, oggi, perché non sono riuscito a trasmettere quel senso di urgenza che dà il giocare una partita di playoff contro una squadra di attaccanti qual è la Scavolini Siviglia. Nel primo tempo abbiamo fatto un bellissimo All Star Game, ma nei playoff non si può giocare a quel livello di fluidità senza pensare che poi arriveranno momenti in cui bisognerà difendere. La difesa non è un interruttore: o la fai o non la fai. Non l’abbiamo fatta. Ci abbiamo provato nel secondo tempo, ma il momento della partita se ne era andato nel secondo quarto”.

Già, per una squadra che nella stagione regolare aveva concesso 69,9 punti a gara e non più tardi di 48 ore prima aveva bloccato l’attacco biancorosso a quota 47, concederne 3 in più (50) nel solo primo tempo è la conferma delle parole di Trinchieri. E se si guarda al risultato finale – 91-78 – la camera dell’hotel Cruiser dove riposa stanotte il coach milanese della Bennet Cantù sarà un vulcano.

“La lettura della partita è sicuramente sbagliata. Troppi tentativi da 3 punti e pochi attacchi nell’area. La conseguenza delle eccellenti percentuali del primo tempo. Il 10/17 nelle triple ed essere sotto di due punti era l’anticipazione di come sarebbe finita”.

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