Mobility Game, il gioco che fa bene a salute, ambiente e cultura

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24 maggio 2012

PESARO – Pensatelo come una via di mezzo tra il Gioco dell’oca in 3D e un Monopoli in scala 1 a 1. Ma poi pensate soprattutto all’ambiente che vi circonda e alla salute delle piccole generazioni. Pensatelo, globalmente, come un gioco che fa bene alla cultura.
Si chiama Mobility Game e si giocherà per tre settimane, come un vero e proprio gioco a premi con tanto di punteggio finale, sulle strade di Pesaro. I protagonisti saranno gli oltre 300 studenti delle scuole locali ma l’iniziativa vedrà il coinvolgimento, in primis, di Asur, Arpam e ovviamente Comune.

Mobility Game 2012

“Mobility Game è alla sua seconda edizione – ha spiegato l’assessore Biancani – e vedrà la partecipazione di Comune insieme ad Asur e Arpam ma anche protezione civile, nonni vigili e polizia municipale. E’ un gioco che, allo stesso tempo, promuove la mobilità sostenibile dei ragazzi, e con essa la loro salute e quella del nostro ambiente con la riduzione dell’inquinamento da CO2. Verrà assegnata ai ragazzi un punteggio che varierà in base al mezzo che useranno per raggiungere la loro scuola: ad esempio, con i genitori in auto ci sarà un -10 mentre andando a piedi con gli amici si otterrà un +10. Poi ci saranno vari punteggi intermedi (in bicicletta, in scooter, a piedi ecc., ndr). E’ un gioco educativo. Parteciperanno, ora, la scuola di via Recchi e via Leoncavallo: per un mese, ogni giorno, i ragazzi compileranno un diario in cui indicheranno la modalità con cui sono andati a scuola ogni mattina. Il massimo lo otterranno quando utilizzeranno una modalità sostenibile”. Mobility Game nasce sulla strada del progetto “Andare a scuola da soli”. “Vorremmo nel tempo proporlo ad altre scuole – ha rimarcato Biancani – I bambini, genitori e insegnanti l’hanno presa con grande entusiasmo. Ma servono volontari che ci aiutino al di là dei nonni vigili, polizia munipale e protezione civile. Facciamo un appello alla cittadinanza che vuole contribuire (per info 0721.387958, laboratorio città dei bambini, ndr). Negli anni abbiamo cercato di migliorare le condizioni di accesso alle scuole, come in via Ugolini. Continueremo così”.
L’assessore Parasecoli ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa: “La mia generazione, quella che ha superato i 50 anni, qualche danno l’ha fatto. Oggi possiamo porvi rimedio in qualche modo, dando sensibilità al rispetto ambientale. Un patto dei sindaci sottoscritto l’anno scorso obbliga anche le amministrazioni future a rispettare l’ambiente, miglioarare il mondo in cui stiamo vivendo. Questa iniziativa si inserisce perfettamente, con una valutazione dell’Arpam che misurerà e comunicherà i nuovi valori delle polveri sottili dopo questa iniziativa. In più è un’occasione offerta per ovviare a una vita sedentaria. Ringrazio Asur, area vasta della nostra regione, per il contributo”.
I rappresentanti dell’Asur sono entrati nel dettaglio: “Perché questo progetto? Perché la tendenza al sovrappeso e all’obesità è aumentata. Noi italiani siamo insieme a francesi e spagnoli per bambini che tra i 6 e 9 anni hanno problemi di peso: siamo il fanalino di coda. E nelle Marche siamo in linea con i valori nazionali: l’81% dei bambini va a scuola in auto. Solo un bambino su 10 svolge attività fisica di base. Solo il 67% gioca fuori casa: l’invito, per questo, anche tramite cartelloni che accompagneranno nelle scuole questa iniziativa è quella di dire: cerchiamo di riprendere le vecchie abitudini. Puntiamo al gioco perché è il linguaggio dell’apprendimento più facile. Contrastiamo il sovrappeso e l’obesità col gioco in giovane età. E speriamo che coinvolga l’intera famiglia”. L’assessore Pascucci, a dimostrazione che il progetto coinvolge globalmente le forze comunali, ha spiegato come “chi tutela la città, la municipale e protezione civile collaborano a questo progetto. Ho constato come i ragazzi apprendano velocemente in questa maniera. E gli stessi ragazzi, a volte, riprendono con delle multe morali i grandi. Questo progetto lo vogliamo estendere e abbiamo bisogno di volontari, ciascuno può lavorare nel proprio quartiere anche con i bambini che conosce”.
Paola Stolfa, coordinatrice del progetto ha spiegato i numeri pesaresi: “Il 50 % dei nostri studenti va scuola a piedi a Pesaro grazie a questo progetto. Nel 2001, all’inizio, era il 12 percento. Tutte le scuole che hanno inziano mantegono ora questa percentuale. Questa iniziativa dà una nuova ventata di freschezza al progetto. E poi, negli anni, i bambini cambiano. Via Recchi ha iniziato per prima: quei bambini oggi fanno l’università. I temi fondamentali? Trasversali. Sicurezza, mobilità, salute, ambiente. Pesaro Village ha accompagnato l’attività nelle scuole nel mese di maggio. Il 1 giugno ci sarà l’evento finale in piazza per la premiazione, un altro momento di gioco che verrà incluso nel Festival della Felicità”. I premi? Segreti. Ma fin da ora va il ringraziamento per gli sponsor che hanno creduto e credono in questo progetto: Accademia agraria, Bottega d’idee, Panificio Pagnoni, Il mondo a due ruote, Banca Marche e Iper”. Chiusura con il sindaco Ceriscioli: “Seminare una cultura che parla di mobilità sostenibile non finisce con queste iniziative nelle scuole elementari. Sta a noi, poi, creare le infrastrutture adatte per attuarle. Ma il primo passo è riuscire a cambiare cultura. La mobilità sostenibile è importante per risparmiare tempo e soldi, fare bene all’ambiente, fare bene al proprio fisico. Lo slogan potrebbe essere: creare la cultura resta”.
Ricordiamo che la Bottega d’idee Concept Store, in via Ardizi 18, oltre a collaborare al Mobility Game, offrirà a tutti i ragazzi che si presenteranno in Bottega tra l’1 e il 30 giugno muniti di scheda di concorso del Mobility Game uno sconto del 10% sull’acquisto di qualsiasi modello della linea Mokibag (cinque diversi modelli, ciascuno realizzato con tre diversi soggetti e numerose combinazioni di colori, adatti sia per uso scolastico che per il tempo libero, sia per ragazzi che ragazze). Per info www.bottegadidee.com

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