La Polizia festeggia i 160 anni con 155 arresti e 1042 denunce in un anno

di 

25 maggio 2012

PESARO – Domani, a Pesaro, si terranno le celebrazioni per il 160° Anniversario della Fondazione della Polizia.

Allo scopo di offrire alla cittadinanza momenti significativi di incontro con le Istituzioni, l’Ufficio ha organizzato due importanti eventi: in via Gagarin, alle ore 11.00, l’intitolazione del Complesso Polifunzionale della Polizia di Stato al dott. Giuseppe Montana, Funzionario assassinato dalla Mafia nel 1985, nella circostanza interverrà una Formazione del Conservatorio Musicale G. Rossini di Pesaro e saranno presenti, oltre alle Autorità Civili, Militari e Religione ed al dr. Dario Montana, fratello del Commissario Montana, 100 studenti dell’ Istituto Comprensivo Olivieri di Pesaro ed i loro insegnanti. Una Formazione del Conservatorio Musicale G. Rossini di Pesaro eseguirà i brani che scandiranno le fasi più significative della cerimonia; alle ore 18.00 presso il Teatro Sperimentale di via Rossini, la celebrazione per il 160° Anniversario della Polizia, alla presenza del Signor Prefetto di Pesaro e Urbino dr. Attilio Visconti e di altre importanti Autorità. Nel corso della cerimonia verranno premiati i poliziotti distintisi in attività di servizio.

Si riportano i risultati conseguiti dalla Polizia di Stato dal 1 maggio 2011 al 30 aprile 2012

Andamento della Criminalità

Di grande rilevanza è stata la risposta in termini repressivi alla criminalità comune con 155 arresti e 1.042 denunce in stato di libertà dalla Polizia in questa Provincia. Strumento fondamentale nella lotta alla criminalità è l’utilizzo delle misure di prevenzione nei confronti di soggetti pericolosi. Nel decorso periodo sono state applicate 7 sorveglianze speciali ed 3 sono state le proproste nei confronti di altrettante persone socialmente perocolose ; sono stati notificati 85 avvisi orali e 66 divieti di ritorno. Sono stati applicati 37 provvedimenti ai sensi dell’art.75 bis del DPR 309/90 nei confrontidi assuntori di stupefacenti e 18 ammonimenti del Questore ai sensi dell’art.8 della L. 11/2009 a carico di altrettante persone ritenute responsabili di atteggiamenti persecutori.

Dall’analisi dei dati attinenti all’andamento della criminalità nella Provincia di Pesaro e Urbino rilevati alla Banca Dati SDI di tutte le forze di Polizia, si è verificato un aumento percentuale di tutti i delitti dell’1.87% rispetto all’analogo periodo precedente.

Riferimento

(dal 1° maggio al 30 aprile)

Totale rapine

Rapine in banca

Rapine in abitazione

Rapine in esercizi commerciali

2011/2012

76

18

9

10

2010/2011

67

21

10

6

Riferimento

(dal 1° maggio al 30 aprile)

Totale furti

Furti in abitazione

Furti in esercizi commerciali

Furti con strappo

2011/2012

5957

1076

417

15

2010/2011

4831

840

320

10

Riferimento

(dal 1° maggio al 30 aprile)

Estorsioni

Incendi

Danneggiamenti

Omicidi/tent. omicidi

2011/2012

19

40

1240

1 / 3

2010/2011

30

34

1570

2 / 9

Riferimento

(dal 1° maggio al 30 aprile)

Stupefacenti

Produzione e traffico

Spaccio

Riciclaggio

Associazione per delinquere

2011/2012

149

13

92

32

/

2010/2011

168

12

111

3

3

In particolare si è registrato un aumento dei reati predatori come le rapine in esercizi commerciali e dei furti in abitazione, fenomeno strettamente collegato alla difficile congiuntura economica del Paese. In tale contesto si è osservato un accentuato movimento migratorio dalle regioni meridionali, soprattutto dalla Campania, di soggetti pregiudicati che si spostano nelle regioni del Centro Italia, per porre in essere una attività criminale « mordi e fuggi ». Non è stata, infine, trascurata quale possibile motivo di immigrazione di soggetti legati alla malavita –comune e/o organizzata- la presenza di una cospicua popolazione penitenziaria nei vari istituti di questa Provincia, quali la Casa di Reclusione di Fossombrone, che ospita anche soggetti in regime di 41 bis, la casa Circondariale di Pesaro e la Casa Mandamentale di Macerata Feltria.

Criminalità organizzata

Il quadro sull’andamento della criminalità nella Provincia, non può che concludersi e completarsi con un’analisi, seppur sintetica, della tematica afferente la criminalità organizzata.

Tale fenomeno non si è ancora evidenziato in questa Provincia, ciò nonostante gli Uffici investigativi hanno continuato a monitorare le situazioni a rischio sotto il profilo delle possibili infiltrazioni criminali di tipo mafioso o ad esse assimilabili.

E’ stata riservata particolare attenzione anche al monitoraggio delle imprese impegnate in grandi opere pubbliche in corso di realizzazione nel territorio della provincia: al riguardo sono stati effettuati controlli che hanno visto la partecipazione non solo della Polizia di Stato, ma di tutti gli Enti preposti agli accessi ed alle verifiche di varia natura (ad es. sicurezza del lavoro) nei cantieri aperti.

Sulla base delle suddette considerazioni sono state pianificate e svolte attività specifiche rivolte soprattutto alle aree di interesse imprenditoriale ed economico ritenute strategiche, in particolare lungo la direttrice Flaminia Nord ed alla zona a Sud di Fano. Nello specifico, una puntuale attività info-investigativa è costantemente indirizzata a rilevare le presenze di pregiudicati e di soggetti, trasferitisi negli anni passati anche per le opportunità lavorative di questo territorio, che potrebbero essere vicini e/o contigui -per legami ambientali o parentali- a contesti delinquenziali di tipo associazionalistico. Tale attività è rivolta anche ad individuare quei malviventi che, per precedenti penali e di polizia, per esperienze criminali o per frequentazioni con pregiudicati di grosso spessore, denotano una capacità criminale e di organizzazione che viene attentamente valutata ed analizzata dalla Squadra Mobile.

Accurati controlli vengono riservati anche ai soggetti sottoposti, a vario titolo, a misure restrittive della libertà personale: nel periodo in esame sono stati effettuati 1843 controlli presso il domicilio di persone sottoposte, ad esempio, a detenzione domiciliare, sorveglianza speciale di P.S., libertà vigilata, arresti domiciliari ecc…

Altre patologie

Maggiore preoccupazione desta la diffusione di bevande alcoliche, sovente miste a droghe o a sostanze eccitanti, tra i giovani frequentatori di discoteche e locali di aggregazione, come già riportato in precedenza. Al riguardo l’attività di contrasto ha visto impegnata, in particolare nei fine settimana, sia la locale Sezione di Polizia Stradale che le pattuglie addette al controllo del territorio.

Per quanto attiene la prostituzione, essendo il fenomeno “su strada” attualmente pressoché assente in questa Provincia, il coinvolgimento di cittadini dell’Est europeo nei reati di specie è stato non significativo. La prostituzione femminile in questa giurisdizione è esercitata in appartamenti (in linea di massima, singolarmente).

Mondo giovanile e criminalità minorile

La Polizia di Stato nella Provincia di Pesaro ed Urbino ha svolto una costante attenzione all’opera di prevenzione attuata attraverso controlli dei luoghi di maggiore aggregazione dei più giovani (pubblici esercizi, parchi cittadini ed aree attigue agli istituti scolastici e non), ma soprattutto attraverso progetti e programmi tesi ad agevolare i contatti tra il mondo giovanile e la Polizia di Stato. A tal proposito è stata avviata, con il nuovo anno scolastico, una capillare opera di promozione della legalità all’interno delle strutture scolastiche ove sono state effettuati (sempre su espresso invito dei capi di istituto) numerosi incontri con i giovani studenti. In questa ottica personale dipendente ha organizzato 6 incontri in diversi istituti scolastici della provincia.

Sotto il profilo repressivo si segnala che personale dell’Unità Specializzata Minori ha denunciato 2 minori per diffamazione a mezzo social network ed un minore non imputabile è stato segnalato per tentato furto.

Si riportano, di seguito i dati delle attività svolte dalla Divisione Polizia Anticrimine e dei dipendenti Commissariati di P.S. di Fano e Urbino nel periodo 01.05.2011 – 30.04.2012:

Avvisi orali

Nr. 85

Rimpatri con f.v.o.

Nr. 66

Sorveglianze speciali

Nr. 7

Sorveglianze speciali proposte

Nr. 3

Provvedimenti ex art.75 bis D.P.R.309/90

Nr. 38

Ammonimenti ex art.8 D.L. 23.02.09( stalking)

Nr. 18

Persone denunciate in stato di libertà

Nr. 242

Controlli a persone sottoposte a misure restrittive

Nr. 1843

Attività di P.G. delegata dall’A.G.

Nr. 928

Accertamenti sulla reperibilità e ricerche di stranieri

Nr. 300

Accertamenti leggi antimafia

Nr. 301

Attività di Polizia Giudiziaria connessa minori

Nr. 86

Rapporti con gli istituti scolastici e lezioni sulla legalità

Nr. 28

Sopralluoghi di Polizia Scientifica

Nr. 363

Fotosegnalamento

nr. 3794 di cui nr. 3154 per la Legge Bossi–Fini

Periodo: 01 maggio 2011 – 31 aprile 2012

Persone arrestate 155, di cui:

– 82 dalla Squadra Mobile;

– 32 dal Commissariato di P.S. di Fano;

– 19 dal Commissariato di P.S. di Urbino;

– 11 dalle Specialità della Polizia di Stato.

Persone denunciate in stato di libertà 1042, di cui:

– 395 dalla Squadra Mobile;

– 179 dal Commissariato di P.S. di Fano;

– 106 dal Commissariato di P.S. di Urbino;

– 362 dalle Specialità della Polizia di Stato.

Persone denunciate in stato di arresto o di libertà per furto, rapina e stupefacenti 261, di cui:

– 169 per furto;

– 27 per rapina;

– 65 per stupefacenti.

DIGOS

Nel periodo in esame, la Digos è stata impegnata in numerose attività, sia preventive che repressive. Alle quotidiane attività preventive e di monitoraggio delle attività aggregative giovanili, sportive e religiose, manifestazioni politiche e sindacali nonché problematiche ambientali inerenti la realizzazione di discariche ed impianti per lo smaltimento dei rifiuti e realizzazione di impianti per la produzione di energie c.d. “pulite”, come il fotovoltaico e l’eolico con coinvolgimento di sodalizi ambientalisti e comitati civici, notevoli risorse sono state rivolte alla protezione di personalità della politica, della cultura, dell’imprenditoria e delle forze sociali.

Sono stati altresì attuati specifici servizi di vigilanza per quanto concerne le attività di protesta del Movimento Studentesco “ Assemblea Permanente” di Urbino che nel periodo in esame ha organizzato numerose manifestazione di protesta sia contro i tagli all’istruzione pubblica che contro la mancanza di spazi pubblici per i giovani. Al centro dell’attenzione anche le attività dei gruppi, movimenti, circoli, centri sociali dell’area della sinistra antagonista e dell’area dell’estrema destra presenti nella nostra provincia, ed in particolare è stata svolta attività di monitoraggio nei confronti di un gruppo di 15/20 giovani. “naziskin” che, pur non essendo inseriti nell’ambito di movimenti politici riconosciuti, sono caratterizzati da un’ideologia tipica della destra estrema exnofoba, soliti ritrovarsi nei fine settimana in questo centro storico e che nel tempo, si sono resi responsabili di aggressioni nei confronti di cittadini stranieri e di giovani appartenenti a gruppi di opposta tendenza. L’attività investigativa svolta ha portato all’arresto di un cittadino italiano di anni 29 convertitosi all’islam, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura Distrettuale di Cagliari, per il reato di addestramento ad attività di terrorismo internazionale nonché al deferimento all’Autorità Giudiziaria di sette giovani dell’area dell’estrema destra, sei giovani “naziskin” e quindici appartenenti a movimenti studenteschi per rati vari. L’attività della Digos si è incentrata anche nell’attività di protezione delle personalità che nel periodo sono giunte in città in occasione di numerosi eventi anche di grande richiamo.

Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha svolto una costante attività di prevenzione dei reati contro il patrimonio in genere ottenendo ottimi risultati anche sul piano repressivo procedendo all’arresto di 10 persone ed a denunciarne 126 per vari reati. Nel periodo in esame sono pervenute circa 35.000 telefonate al 113.

Le aree cittadine a maggiore sensibilità ed interessate da fenomeni criminogeni sono quelle urbane del centro, interessate dal commercio ambulante, nonchè i luoghi deputati all’aggregazione giovanile come i centri sociali o il quartiere « Baia Flaminia », eletto a sito di frequentazione notturna in ragione dei locali ivi presenti. Le zone sensibili sono costantemente monitorate con la presenza del Poliziotto di Quartiere, degli equipaggi della Squadra Volante e con l’effettuazione di mirati pattuglioni interforze.

Attività svolta:

 

Pattuglie impiegate

Nr. 3429

Posti di controllo effettuati

Nr. 3300

Veicoli controllati

Nr. 8286

Persone controllate

Nr. 13300

Persone accompagnate per identificazione

Nr. 28

Chiamate all’utenza 113

Nr. 35.000

Interventi per omicidi e tentati omicidi

Nr. 1

Interventi per rapine

Nr. 34

Interventi per furti

Nr. 829

Interventi per rissa

Nr. 16

Interventi per liti

Nr. 445

Interventi per soccorso pubblico

Nr. 696

Interventi per persone sospette

Nr. 250

Contravvenzioni al Codice della Strada

Nr. 189

Infrazioni amministrative

Nr. 35

Persone arrestate

Nr. 43

Persone denunciate

Nr. 170

 

Attività Poliziotto di Quartiere

 

Pattuglie effettuate

Nr. 287

Numero contatti acquisiti

Nr. 5446

 

Attività Ufficio denunce

 

Denunce di smarrimento

Nr. 4466

Comunicazione notizie di reato a carico di ignoti

Nr. 1950

 

Sono state avviati i seguenti progetti finalizzati al controllo del territorio:

  • Litorale Sicuro”. L’iniziativa della Questura di Pesaro e Urbino è stata finalizzata ad un capillare controllo del litorale provinciale nel periodo estivo mediante l’impiego di personale del Commissariato di P.S. di Fano, del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e della Sezione Polizia Stradale di Pesaro.

  • Strade sicure” Iniziato il 1° agosto del 2011 ed attualmente operativo, il progetto prevede un piano di impiego di militari appartenenti alle Forze Armate per servizi di perlustrazione e di pattugliamento da effettuarsi congiuntamente alle Forze di Polizia nel capoluogo, nella città di Fano e, nel periodo estivo, lungo il litorale della Provincia.

  • Viaggiare in sicurezza”. Iniziato nel 2009, il progetto ha lo scopo di contrastare episodi di bullismo e comportamenti antisociali e illegali commessi in particolare dai giovani a bordo degli autobus di linea in ambito provinciale nei periodi e negli orari più critici.

  • Città sicure”: l’iniziativa prevede servizi di controllo straordinari del territorio con l’ ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine, soprattutto localizzati in aree periferiche e dell’entroterra come il quartiere della città di Urbino denominato Urbino due, caratterizzato da degrado ambientale ed urbano.

  • Notti sicure a Urbino e Fermignano”: l’iniziativa è nata al fine di attenzionare alcuni fenomeni aggregativi di giovani che nel fine settimana si raggruppano nei locali pubblici in orari notturni, per prevenire problematiche inerenti l’ordine e la sicurezza pubblica e per servizi specifici di contrasto alla guida in stato di ebbrezza.

  • Anti abusivismo commerciale”: nei mesi di luglio e agosto settimanalmente sono stati effettuati mirati servizi interforze sul litorale di Pesaro, Fano, Gabicce e Marotta volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale in spiaggia.

 

Ufficio di Gabinetto

Particolarmente rilevante è stato l’impegno dell’Ufficio di Gabinetto rivolto alla tutela dell’ordine della sicurezza pubblica. In tale ambito sono stati impegnati nei vari servizi oltre 4000 unità. Attività svolta:

 

Ordinanze per manifestazioni varie

Nr. 183

Personale della Polizia di Stato impiegata per manifestazioni varie

Nr. 3802

Ordinanze per manifestazioni sportive

Nr. 295

Personale della Polizia di Stato impiegato per manifestazioni sportive

Nr. 581

 

 

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico nello stesso periodo ha ricevuto circa 4.700 telefonate per chiarimenti, informazioni e richieste di intervento per il rilascio di autorizzazioni varie.

 

Divisione Polizia Amministrativa e Sociale

Settore Armi ed Esplosivi

Nel corso dell’anno sono stati adottati complessivamente nr. 30 provvedimenti di revoche e dinieghi di licenze di porto di fucile a seguito di una intensa e scrupolosa attività di controllo sulle armi e sulle relative autorizzazioni.

 

Licenze di porto di fucile per uso caccia

n. 1737

Licenze di porto di fucile per uso sportivo

n. 421

Autorizzazioni all’esportazione di armi

n. 864

Autorizzazioni all’importazione di armi

n. 246

Autorizzazioni al trasporto di armi

n. 13710

Ufficio Passaporti

 

Passaporti rilasciati

Nr. 7149

Passaporti rinnovati

Nr. //

Rigetti

Nr. 29

 

Settore Licenze

 

 

Autorizzazioni per il commercio di oggetti preziosi

Nr. 26

Autorizzazioni per la gestione di agenzia scommesse

Nr. 43

Prese d’atto delle iscrizioni al registro diritti d’autore

Nr. 20

Sospensione licenze

Nr. 4

 

Sono state inoltre trattate numerose pratiche relative agli esposti di cittadini contro i gestori degli esercizi pubblici che arrecavano disturbo al riposo delle persone in conseguenza delle attività di ascolto musica che si protraevano fino a tarda notte.

Sono stati adottati complessivamente nr. 4 provvedimenti di sospensione della licenza ex art. 100 del t.u.l.p.s.. ed elevati nr. 48 verbali di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi. Complessivamente nel corso dell’anno sono stati effettuati nr. 21 controlli ad esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo.

Ufficio Immigrazione

 

 

Stranieri espulsi

Nr. 154

Accompagnamenti alla frontiera

Nr. 31

Accompagnamenti ai Centri di Identificazione ed espulsione

Nr. 33

Ordini del Questore

Nr. 99

Persone denunciate all’A.G. per reati specifici in materia di Immigrazione

Nr. 78

Permessi di soggiorno rilasciati

Nr. 11738

Permessi di soggiorno revocati rifiutati

Nr. 323

 

 

Controlli Frontiera

Navi mercantili

Nr. 2

Navi passeggeri

Nr. 39

Membri equipaggi navali

Nr. 21

Passeggeri

Nr. 4135

 

Sono regolarmente presenti al 30.04.2012 sul territorio della Provincia di Pesaro e Urbino 20244 stranieri extracomunitari.

Sezione di Polizia Stradale di Pesaro e Reparti dipendenti

 

Pattuglie impiegate

Nr. 5.451

Chilometri percorsi

Nr. 692.227

Veicoli controllati

Nr. 89.258

Persone identificate

Nr. 106.071

Infrazioni contestate

Nr. 34.398

Importo

4.774.510,23

Patenti ritirate

Nr. 1.725

Carte di circolazione ritirate

Nr. 148

Persone denunciate

Nr. 321

Persone arrestate

Nr. 8

Valore dei veicoli compendio di reato recuperati

525.0001.157

Incidenti rilevati

Nr. 1.157

Persone ferite

Nr. 532

Persone decedute

Nr. 10

 

Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni

 

Pattuglie automontate impiegate

Nr. 329

Uomini impiegati

Nr. 782

Persone identificate

Nr. 872

Vetture controllate

Nr. 830

Reati denunciati

Nr. 90

Responsabili segnalati al P.M.

Nr. 34

 

Posto di Polizia Ferroviaria

 

Persone identificate

Nr. 1409

di cui stranieri

Nr. 324

Persone arrestate

Nr. 3

di cui stranieri

Nr. 2

Persone denunciate a piede libero

Nr. 7

di cui stranieri

Nr. 5

Persone identificate

Nr. 1409

Persone arrestate

Nr. 5

Servizi di vigilanza

Nr. 462

Pattugliamenti F.S.

Nr. 64

Scorte viaggiatori

Nr. 309

Treni scortati

Nr. 599

Furti denunciati

Nr. 23

 

 

I

Principali Eventi:

Intitolazione del parco pubblico

di via A. Costa

a “Giovanni Palatucci”

Pesaro, 10 febbraio 2011

In data 10 febbraio 2011, in via A. Costa in Pesaro, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di un parco pubblico a Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò dalla deportazione 5.000 ebrei. Nella stessa serata, presso il Teatro Comunale G. Rossini, si è svolto un concerto della Banda della Polizia di Stato in memoria di Giovanni Platucci e delle vittime dell’Olocausto. L’iniziativa della Questura di Pesaro e Urbino, realizzata con il supporto delle Amministrazioni Provinciale e Comunale, ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto che prevedeva l’intitolazione a Palatucci, negli stessi giorni, del Commissariato di P.S. di Fano ed una campagna dedicata agli alunni delle Scuole della Provincia di Pesaro e Urbino, finalizzato alla sensibilizzazione dei più giovani al rispetto del prossimo e delle regole. In tale contesto, Funzionari della Polizia di Stato hanno partecipato ad incontri con le scolaresche, affrontando tematiche di particolare attualità, come il bullismo e l’abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche e distribuendo materiale informativo. Oltre 500 ragazzi, inoltre, hanno partecipato alla proiezione presso il Cinema Teatro Sperimentale di un film sulla vita del Questore Palatucci.

Memorial “Filippo Raciti”

07 maggio 2010

In data 10 febbraio 2011, in via A. Costa in Pesaro, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di un parco pubblico a Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò dalla deportazione 5.000 ebrei. Nella stessa serata, presso il Teatro Comunale G. Rossini, si è svolto un concerto della Banda della Polizia di Stato in memoria di Giovanni Platucci e delle vittime dell’Olocausto. L’iniziativa della Questura di Pesaro e Urbino, realizzata con il supporto delle Amministrazioni Provinciale e Comunale, ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto che prevedeva l’intitolazione a Palatucci, negli stessi giorni, del Commissariato di P.S. di Fano ed una campagna dedicata agli alunni delle Scuole della Provincia di Pesaro e Urbino, finalizzato alla sensibilizzazione dei più giovani al rispetto del prossimo e delle regole. In tale contesto, Funzionari della Polizia di Stato hanno partecipato ad incontri con le scolaresche, affrontando tematiche di particolare attualità, come il bullismo e l’abuso di sostanze stupefacenti ed alcoliche e distribuendo materiale informativo.

Campagna per la prevenzione

delle truffe agli anziani

Informati e sicuri”

Pesaro, maggio 2011

Nell’intento di informare i cittadini sulle problematiche connesse alla loro sicurezza sia negli ambienti domestici che quelli esterni e in particolare, sulla prevenzione dei pericoli nei quali incorrono più frequentemente, come le truffe, la Questura di Pesaro e Urbino, nel mese di maggio 2011, ha intrapreso una campagna di informazione, indirizzata in particolare alle fasce così dette “deboli”, come gli anziani, finalizzata a fornire loro gli strumenti necessari a prevenire situazioni di pericolo. Tale attività è stata svolta nei luoghi di socializzazione e aggregazione, con l’obbiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di utenti. Nel corso degli incontri sono stati illustrati gli aspetti normativi ma anche tecnici e pratici dell’argomento e sono stati descritti gli episodi tipici e più frequenti di truffe. E’ stato distribuito un opuscolo sul tema, realizzato dalla Questura di Pesaro e Urbino, consultabile e scaricabile  anche dal sito.  La campagna di informazione si è avvalsa anche del contributo dei Poliziotti di Quartiere che hanno avvicinato gli anziani nelle strade e nelle piazze davanti agli uffici postali, dando loro tutte le informazioni necessarie e distribuendo il vademecum contenente le “regole d’oro” da adottare quando ci si trova a casa, per strada, in banca e negli uffici per evitare raggiri e violenze da parte di malintenzionati e per la propria sicurezza fisica.

Progetto “Bimbi sicuri in spiaggia”

Pesaro, giugno – agosto 2011

La Questura di Pesaro e Urbino con l’inizio della stagione estiva 2011 ha avviato una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza al problema dello smarrimento dei bambini in spiaggia. Ogni anno, infatti, nel corso della stagione estiva, si verificano numerosissimi casi di bambini che, spesso a causa della distrazione dei genitori o delle persone cui sono stati affidati, si allontanano per poi smarrirsi fra gli ombrelloni dell’arenile, finendo per percorrere tratti anche considerevoli di spiaggia. Il fenomeno si evidenzia soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, quando le spiagge sono più affollate di bagnati. Oltre ai pericoli per bambini, lo smarrimento comporta l’attivazione delle procedure per il loro rintraccio, che coinvolgono il personale delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto. In tale ambito si colloca il progetto, fortemente voluto dal Questore Italo D’Angelo, “Bimbi sicuri in spiaggia”, realizzato anche grazie al sostegno della Confcommercio e Confartigianato di Pesaro.

L’iniziativa ha preso l’avvio all’inizio della stagione balneare 2011, con una campagna di informazione attuata attraverso le più importanti testate giornalistiche locali, finalizzata a sensibilizzare i genitori a prestare particolare attenzione ai movimenti dei propri bambini in spiaggia, quando il clima vacanziero e rilassato ed il caldo favoriscono l’abbassamento del livello di guardia, nonché a fornire loro le indicazioni su come attivare le ricerche nella maniera più veloce ed efficace possibile.

Allo scopo di prevenire lo smarrimento dei bimbi e nel caso in cui questo si sia già verificato, agevolare il loro rintraccio, la Questura di Pesaro e Urbino, tramite il Poliziotto di Quartiere, ha distribuito presso gli stabilimenti balneari di Pesaro, Fano e Gabicce, oltre 5.000 braccialetti resistenti all’acqua, sui quali scrivere con un pennarello indelebile, il numero telefonico del genitore o della persona cui il piccolo è affidato, in modo tale che chiunque, vedendolo in difficoltà, possa, con una semplice chiamata, risolvere il problema.

Un soffio per la vita

Pesaro, luglio – agosto 2011

Il progetto “Un soffio per la vita” è una iniziativa nata per sensibilizzare i giovani sul valore della vita, con l’invito a non mettersi alla guida in stato di ebbrezza. Il dispositivo coordinato dalla Questura, ha previsto l’impiego di pattuglie in servizi di prevenzione attuati da personale della Polizia di Stato (Questura, Commissariati di Fano e di Urbino, Polizia Stradale), dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Polizie Municipali e di volontari della Protezione Civile. Il progetto ha previsto anche un servizio di informazione al pubblico attuato dai volontari, innanzi alle discoteche e in occasione di eventi con grande partecipazione di pubblico (es. Notti Bianche), con l’utilizzo di precursori denominati “alcool blow”, messi a disposizione dalla Protezione Civile-Regione Marche e dalla C.N.A. di Pesaro. Lungo le principali strade e nei pressi di locali e luoghi di intrattenimento le Forze di Polizia hanno provveduto a controlli con l’utilizzo di etilometri e di tutte le altre strumentazioni volte alla repressione di quei comportamenti che potessero mettere a repentaglio la vita dei conducenti nonché degli altri utenti della strada. Il progetto è stato attuato nei fine settimana dell’intero periodo estivo.

Intesa tra l’Università di Urbino e la Polizia di Stato

per l’utilizzo del metodo Cy0 – analisi del DNA

Urbino 5 dicembre 2011

La Polizia di Stato, rappresentata dal Direttore Centrale Anticrimine Prefetto dr. Francesco Gratteri e l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” nella persona del Magnifico Rettore Prof. Stefano Pivato, nel pomeriggio del 5 dicembre 2011, presso l’Aula Magna del Rettorato, hanno siglato un protocollo d’intesa in tema di indagini scientifiche, per l’impiego del Metodo Cy0, basato sull’utilizzo di un software dedicato alla quantificazione molecolare, che consente una procedura sicura e più affidabile nell’analisi del DNA. In base al protocollo le parti si sono impegnate a svolgere, in comune, attività di ricerca e di formazione didattico – scientifica principalmente nell’ambito della quantificazione degli acidi nucleici da tracce biologiche mediante la tecnica “real time PCR” per la quantificazione del DNA.

La procedura messa a punto dall’equipe di ricerca coordinata dal Pro Rettore allo Sviluppo Prof. Vilberto Stocchi e composta dai ricercatori Prof. Marco Rocchi, dr. Michele Guescini, dr. Davide Sisti e dott.ssa Laura Stocchi, rappresenta un’utile supporto nelle indagini sui crimini e per altri aspetti nel campo dell’analisi forense. In particolare la collaborazione tra Polizia di Stato e Università si è posta come obbiettivo la coordinata e condivisa interazione fra ricerca scientifica e applicazione tecnologica, secondo le linee guida programmatiche, definite in sede di Comitato ad hoc con la possibilità di avvalersi, quando necessario ed opportuno, di team multidisciplinari.

Il nuovo metodo Cy0, sviluppato dal Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università degli Studi di Urbino, diretto dal Prof. Augusto Accorsi, consente di ridurre drasticamente le possibilità di errore anche in presenza di pochi picogrammi di materiale genetico da esaminare. Infatti esso permette una quantificazione affidabile anche quando le condizioni di amplificazione non sono ottimali. La scoperta è particolarmente importante ai fini giudiziari e investigativi, in particolare nella rivisitazione, in chiave tecnico – scientifica, di casi di cronaca nera irrisolti.

La cerimonia del 5 dicembre, che ha sancito l’avvio della fase operativa del protocollo ed alla quale hanno partecipato il Direttore della Polizia Scientifica dr. Giuseppe Gualtieri ed il Questore della Provincia di Pesaro e Urbino dr. Italo D’Angelo, oltre alle Autorità civili locali e ad un numeroso pubblico composto da docenti, studenti e operatori del settore, ha suscitato un particolare interesse negli organi di informazione, data anche l’attualità della tematica delle indagini scientifiche, riportata all’attenzione dell’opinione pubblica italiana da alcuni recenti fatti di cronaca nera.

Torneo di Tiro Interforze a Squadre

Memorial Vito Cunzolo”

Pesaro 2 – 5 maggio 2012

Sabato 5 maggio 2012 alle ore 21.00, nello storico Teatro Comunale G. Rossini di Pesaro, si è svolta la premiazione del Torneo Interforze “Memorial Vito Cunzolo” disputato a Pesaro nei giorni 2, 3 e 4 maggio 2012, che ha visto la partecipazione di 40 squadre con ben 200 tiratori, appartenenti a tutte le Forze dell’Ordine e provenienti anche da altre province. L’iniziativa ha avuto lo scopo di onorare la memoria del dott. Vito Cunzolo, che con il suo esempio di vita interamente dedicata al lavoro ed agli affetti familiari, ha lasciato una testimonianza di totale aderenza ai valori della Polizia di Stato. Il Torneo che si è svolto presso il Poligono della Polizia di Stato di Pesaro, ha avuto una finalità benefica in quanto il ricavato dalle quote di iscrizione e dalle donazioni, 6.000 euro, è stato interamente devoluto alla Comunità Papa Giovanni XIII, associazione alla quale il dott. Cunzolo era particolarmente legato, che si occupa dell’assistenza ai più deboli.

La proclamazione dei vincitori ha avuto luogo in occasione del concerto della Banda della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, con la partecipazione straordinaria del Maestro Lorenzo Bavaj e del Tenore Francesco Grollo. La manifestazione si è svolta alla presenza del Vice Capo della Polizia Prefetto Francesco Cirillo intervenuto in rappresentanza del Capo della Polizia, della Signora Graziella Francese, vedova del dott. Cunzolo.

Numerose le Autorità religiose, civili e militari, fra cui l’Arcivescovo mons. Piero Coccia, il Prefetto Francesco Gratteri, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, il Prefetto di Pesaro e Urbino Attilio Visconti, Il Prefetto di Fermo Emilia Zarrilli, i questori di Ancona Arturo De Felice, di Macerata Roberto Gentile, il Direttore della Scuola Tecnica di Spinaceto Emilio Guerrieri.

È risultata prima classificata la squadra  della Questura di Rieti, premiata dal Vice Capo della Polizia con la consegna della coppa del Capo della Polizia.

La manifestazione ha richiamato un foltissimo pubblico di appassionati che ha esaurito i 700 posti disponibili del Teatro Rossini.

Intitolazione del Complesso Polifunzionale

della Polizia di Stato al Commissario dott. Giuseppe Montana

Pesaro 26 maggio 2012

Il Commissario dott. Giuseppe Montana

In data 26 maggio 2012, in via Y. Gagarin a Pesaro, si terrà la cerimonia di intitolazione del Complesso Polifunzionale della Polizia di Stato al Commissario dott. Giuseppe Montana, assassinato dalla mafia, alla presenza di numerose Autorità, del fratello Dario Montana e di scolaresche della Provincia di Pesaro e Urbino. L’iniziativa è tesa a ricordare la figura di un Funzionario che sebbene consapevole dei gravi rischi che correva, non ha esitato a compiere il proprio dovere sino in fondo. Giuseppe Montana, che gli amici chiamavano “Beppe”, nato ad Agrigento nel 1951, figlio di un funzionario del Banco di Sicilia, si trasferì a Catania dove crebbe. Ottenne la laurea in Giurisprudenza e successivamente vinse il concorso per entrare nella Polizia. Entrò a far parte della Squadra Mobile di Palermo ed in seno a questa fu posto alla testa della neonata Sezione “Catturandi”. Ottenne risultati di rilievo, scoprendo nel 1983 l’arsenale di Michele Greco ed assicurando alla giustizia, nel 1984, Tommaso Spadaro, divenuto boss del contrabbando di sigarette e del traffico di droga. Aveva collaborato al “maxi blitz di San Michele” del pool antimafia, eseguendo parte dei 475 mandati di cattura.

Ha collaborato a lungo con il G Rocco Chinnici, impegnato in prima linea contro Cosa Nostra. Proprio dopo l’uccisione di Chinnici, Montana aveva dichiarato: « A Palermo siamo poco più d’una decina a costituire un reale pericolo per la mafia. E i loro killer ci conoscono tutti. Siamo bersagli facili, purtroppo. E se i mafiosi decidono di ammazzarci possono farlo senza difficoltà. ». Tre giorni prima della morte di Montana, il 25 luglio 1985 la Catturandi aveva arrestato otto uomini del boss Michele Greco, che si era sottratto alla cattura. Fra le indagini seguite da Montana, anche quella sulla vicenda del Palermo calcio, che condusse in carcere il presidente Salvatore Matta. Il 28 luglio 1985, Montana venne ucciso a colpi di pistola mentre era con la fidanzata a Porticello, frazione del comune di Santa Flavia. Dal giorno della sua uccisione iniziò un’estate che vide la città di Palermo immersa nel sangue delle vittime della mafia: in soli dieci giorni vennero assassinati tre investigatori della Squadra Mobile di Palermo.Diverse altre località hanno intitolato strade o piazze al Commissario ucciso, non di rado usando ufficialmente il diminutivo “Beppe” in luogo del nome anagrafico. Da ultimo, l’intitolazione del Complesso Polifunzionale della Polizia di Stato al Commissario dott. Giuseppe Montana, il 26.05.2012 a Pesaro. Giuseppe Montana è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile, con la seguente motivazione: «Sprezzante dei pericoli cui si esponeva nell’operare contro la feroce organizzazione mafiosa, svolgeva in prima persona e con spirito d’iniziativa non comune, un intenso e complesso lavoro investigativo che portava all’identificazione e all’arresto di numerosi fuorilegge.
Sorpreso in un agguato, veniva mortalmente colpito da due assassini, decedendo all’istante. Testimonianza di attaccamento al dovere spinto fino all’estremo sacrificio della vita
».  Palermo, 28 luglio 1985.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>