VL, ora sei “bellissima”. Tutti vogliono i nostri gladiatori

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25 maggio 2012

PESARO – E adesso chi avrà il coraggio di scommettere contro questa Scavolini Siviglia? Data per morta domenica sera dopo aver perso malamente di 27 in terra brianzola, la Vuelle è risorta dalle proprie ceneri e nel giro di quattro giorni ha cambiato completamente l’inerzia della serie insinuando qualche dubbio nelle certezze dell’avversaria, non più convinta di trovarsi di fronte una formazione già con la testa alle vacanze, ma intenzionata a tentare il colpaccio anche nella quinta e decisiva sfida di sabato sera ore 20.30 nell’infuocata NCG Arena di Cantù.

Scavolini Siviglia-Treviso, Richard Hickman

Super Ricky Hickman nella foto Marco Giardini

Sorprendenti le modalità con le quali la Vuelle ha ottenuto il pareggio nella serie: in gara tre ha sfidato la Bennet sul suo terreno, quello del tiro dalla distanza, lasciando all’inizio sfogare l’avversario, per poi batterlo in termine di percentuali riuscendo a segnare la bellezza di 91 punti, nella quarta sfida invece Pesaro ha negato nei primi due quarti il tiro da tre ai canturini, incapaci di trovare un’arma altrettanto efficace nel proprio bagaglio offensivo, quando la difesa biancorossa ha per forza di cose diminuito d’intensità, era ormai troppo tardi per rimediare e Cantù ha dovuto arrendersi, decidendo di conservare energie fisiche e mentali per la quinta e decisiva partita. Se avete tempo, andate a rivedervi il primo quarto dell’incontro di giovedì sera, un capolavoro difensivo della Scavolini Siviglia, perfetta nel chiudere il perimetro con continui anticipi sui tagli e sui blocchi avversari, Dalmonte ha studiato questa difesa e sapendo quanta energia richiedesse da parte dei suoi uomini, ha cominciato con qualche minuto d’anticipo le sue consuete rotazioni, mettendo in crisi coach Trinchieri che ha subito intuito i problemi dei suoi giocatori nell’adeguarsi alla difesa biancorossa, non riuscendo comunque a trovare delle contromosse efficaci, la Bennet ha finito i primi dieci minuti con una valutazione complessiva di meno uno, non trovando più la forza di rialzarsi dopo aver subito il ko tecnico. Adesso si resetta tutto e sabato sera sarà una quinta partita completamente diversa dalle precedenti, dove i due coach proveranno ancora a togliere dai loro cilindri, qualche trucco studiato all’ultimo momento, Cantù rimane la squadra favorita con il “fattore Pianella” che, se possibile, sarà ancora più determinante in una serata da dentro o fuori e con l’abitudine di giocarsi tutto in una notte di veterani come Basile e Marconato, avvezzi a dare il meglio nelle partite più delicate. La Scavolini Siviglia ha dalla sua parte la tranquillità della squadra sfavorita dal pronostico e il merito di aver fatto di nuovo innamorare il pubblico pesarese a questo giochino chiamato pallacanestro, non una cosa da poco se ripensiamo alle ultime deludenti annate.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Potrebbe essere l’ultimo atto della stagione la sfida di sabato sera (diretta su Raisport 1) e potrebbe essere anche l’ultima occasione di tentare la scalata ai quartieri alti del campionato per una Vuelle che dovrà fare i conti con il ridimensionamento del budget e con il probabile smantellamento di una squadra che ha fatto divertire e pensare in grande il pubblico pesarese. Sui campioni biancorossi si sta già aprendo un’asta per la prossima stagione, con Hickman inseguito da Siena, White tentato dalle sirene greche, Jones pronto a salutare l’Italia e Hackett conteso da Milano e dalle squadre spagnole d’Eurolega, purtroppo i segnali che arrivano da Largo Ascoli Piceno non sono incoraggianti per il futuro, con patron Scavolini sempre più convinto di fare un deciso passo indietro e con il consorzio che dovrebbe garantire l’iscrizione alla prossima stagione, ma senza avere al suo interno le risorse necessarie per affrontare la stagione 2012/13 con un budget adeguato per i playoff, servirebbe un main sponsor pronto a versare nelle casse pesaresi oltre un milione di euro, merce rara nel momento storico italiano e della pallacanestro.

Per questo motivo è doveroso sperare nell’impresa di espugnare il Pianella sabato sera, per proseguire a sognare con una squadra dall’enorme talento, magari non sempre incanalato nel modo giusto ma in grado di giocarsela alla pari con qualsiasi avversario in una partita secca e per raggiungere quella semifinale che riaprirebbe le porte delle coppe europee alla Vuelle, convincendo magari qualche grossa azienda ad aprire il portafoglio per veicolare il proprio marchio in giro per il vecchio continente. Se tutto finisse alle 22.30 di sabato sera, questa stagione resterà comunque un’annata da ricordare e, forse, da rimpiangere nell’immediato futuro.

 

I PIU’ ……..

 

Richard Hickman: Se si potesse salvare uno solo degli americani per la prossima stagione, la nostra scelta ricadrebbe su Ricky Marciano, ormai uno dei più forti tre playmaker della Lega e uno dei migliori anche in campo europeo, anche nella quarta sfida contro Cantù Hickman dirige la Scavolini Siviglia con consumata esperienza, colpendo nei momenti importanti col suo mortifero tiro da tre e altrettanto efficace anche in fase difensiva.

 

Daniele Cavaliero: Magari ancora le sue statistiche non saranno perfette, con qualche tiro sbagliato di troppo, ma il triestino finalmente ha lasciato la sua impronta sulla partita, limitando le palle perse e servendo cinque assist ai compagni, rimane la variabile impazzita della Vuelle di quest’anno.

 

Difesa: Non era semplice mettere in difficoltà l’attacco brianzolo, abituato a costruirsi con grande maestria ogni tiro grazie ad un eccellente sistema di blocchi e ribaltamento sul lato debole, Pesaro è riuscita a togliere alla Bennet le sue sicurezze con un eccellente difesa di squadra, adeguata al sistema di gioco avversario.

 

…… E I MENO DELLA SFIDA NUMERO QUATTRO PESARO – CANTU’

 

Tiro da tre: Dopo la grandinata di triple di gara tre, le due squadre perdono la mira sparacchiando dai 6.75 con percentuali sotto il 35 per cento, a soffrirne maggiormente alla fine è stata la Bennet.

 

Primo tempo canturino: La Bennet chiude i primi venti minuti con 21 punti segnati, 13 palle perse, una sola tripla messa a segno e 8 di valutazione complessiva, troppo poco per sperare di recuperare nella seconda parte del match.

 

Spettatori: 3896 paganti, chi c’era non ha mai fatto mancare il suo apporto, tributando a fine partita una standing ovation ai suoi giocatori da brivido, ma i playoff dovrebbero attirare gente invece di perdere spettatori, anche da questi particolari passa il futuro della Vuelle.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

 

La sfida Bennet-Scavolini Siviglia è l’unica ad essere arrivata alla “bella” dei quarti di finale, con Milano che aspetta di conoscere l’avversaria dopo aver liquidato Venezia e con la parte alta del tabellone che ha già designato Sassari come sfidante dei campioni d’Italia della Montepaschi Siena.

 

 

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