Scariolo a caldo: “Bravissimi e in gran forma”

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26 maggio 2012

PESARO – La gioia e la vergogna. La gioia di Pesaro, la vergogna di chi dalla curva canturina ha preso di mira i biancorossi. Pericolosissima la monetina che ha centrato Hackett.

Gianluca Pascucci e Franco Del Moro

Gianluca Pascucci (amministratore delegato dell'Armani Jeans EA7) con il presidente pesarese Del Moro

E che sofferenza! Seguire una diretta televisiva fa stare peggio che commentare la partita. Il tempo sembra non passare mai. E la voglia di cambiare canale è continua, nella speranza che il vantaggio esterno sia aumentato quando si ritorna sul 227. Che per fortuna racconta la verità, stasera. Non come giovedì, quando era scritto che Rai Sport 1 proponeva la diretta di Pesaro-Venezia.

Pesaro si è fermata. Rare le auto che transitano in centro. Più che una calda serata di fine maggio sembra una mattina di Capodanno, quando dormono tutti. Non dormono. Sono davanti a un televisore o all’ascolto di Radio Città. E poi l’esplosione di entusiasmo per un successo meritatissimo che riporta Pesaro fra le migliori quattro d’Italia. Nessuna squadra era riuscita a recuperare dallo 0-2 vincendo gara 5 in trasferta. La Victoria Libertas è nella storia.

E adesso sotto con Milano, che stasera a Cantù era rappresentata dal direttore generale Gianluca Pascucci, dal vice allenatore Frates e dall’altro assistente Fioretti.

Ed è proprio al pesarese di Milano che abbiamo chiesto un commento mentre è ancora dentro il “Pianella”.

“Pesaro ha giocato una grande partita, è scesa in campo con la faccia giusta, supportata fin dall’inizio da grandi percentuali al tiro, che in una partita decisiva sono sempre un fattore importante. L’agonismo della Vuelle ha fiaccato la resistenza di Cantù, che nell’ultimo quarto ha ceduto inesorabilmente sotto i colpi dei pesaresi che hanno disputato 10 minuti incredibili in attacco e in difesa”.

Se le avessero detto, la scorsa estate, che si sarebbe trovato contro Pesaro i semifinale, cosa avrebbe risposto?
“Intanto che come EA7 Emporio Armani era quanto mi auguravo in un programma che aveva come obiettivo stagionale di confermarci ad alto livello per proseguire l’opera iniziata da tempo. Ma ricordo che al torneo disputato dalla Nazionale a Rimini, dissi a un suo collega che era doveroso fare i complimenti a coach Dalmonte e alla società per la squadra allestita. Un gruppo bene assemblato dal punto di vista tecnico e atletico, con un grande talento e tanti punti in mano. E ricordo ancora che prima della nostra seconda partita della stagione regolare, a Pesaro, intervistato in diretta da Radio Città, da Elio Giuliani, Mirko Facenda e Michele Zavagnini, affermai che per noi sarebbe stato un impegno molto difficile. Non era pretattica, la Scavolini Siviglia vinse”.

Alla luce del recupero di Pesaro, avrebbe preferito affrontare Cantù, squadra apparsa stanca anche per merito del gran lavoro dei biancorossi pesaresi?
“Preferisco concentrarmi solo su Pesaro, sul suo talento e sul suo atletismo. Sarà molto pericolosa perché ricca di entusiasmo dopo una vittoria così bella. Mi auguro che ci sia una grande risposta di pubblico, che l’Adriatic Arena faccia registrare grandi numeri”.

In attesa di intervistarlo, abbiamo strappato una breve ma significativa dichiarazione di Sergio Scariolo, una frase secca.

“Bravissimi e in grande forma!”.

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