Milano non paga da bere, Scavo vicina all’impresa (84-75)

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29 maggio 2012

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 84-75
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti 3, Mancinelli 4, Hairston 16, Fotsis 7, Cook 14, Rocca 9, Bremer 13, Filloy A. 0, Bourousis 12, Melli 2, Gentile A. 4, Radosevic 0. All. Scariolo
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 18, Cavaliero 0, Hickman 17, Alibegovic ne, Cusin 6, Cercolani ne, Flamini 0, Hackett 13, Lydeka 8, Urbutis 0, Jones 13. All. Dalmonte
ARBITRI:Sahin, Sabetta, Lo Guzzo
PARZIALI: 26-16, 15-15, 12-23, 31-21

Daniel Hackett, uno dei migliori in campo. Foto Giardini

MILANO – Primo round a favore dell’EA7 Emporio Armani Milano, ma quanti rimpianti per la Scavolini Siviglia che, dopo un primo tempo sottotono, rimonta con un grande terzo quarto e si ritrova in vantaggio anche di sei lunghezze, ancora in parità a quattro minuti dalla sirena, Pesaro spreca con una serie di errori dalla lunetta l’occasione di rimanere incollata agli avversari, finendo sconfitta con un divario troppo ampio per la qualità messa in campo dai ragazzi di Dalmonte, Milano vince per 84 a 75 ma quanti rimpianti per una partita che poteva essere la svolta della serie.

Buon pubblico con i tifosi di casa in rosso con t-shirt targate Armani, non manca la rappresentanza pesarese con l’Inferno Biancorosso sempre presente, Milano presenta nei dodici J.R. Bremer al posto di un Dentmon lievemente infortunato, primo canestro pesarese da parte di Hickman, l’Armani cerca subito di colpire la Vuelle nel suo punto più debole – l’area colorata – e con Bourousis si porta avanti sul 9 a 5, Pesaro pasticcia in attacco e al terzo contropiede subito, Dalmonte è costretto a chiamare timeout per non fare fuggire prematuramente gli avversari (13-5 al 3’), arrivano anche i primi canestri di White che con cinque punti consecutivi ricuce lo strappo (15-12), ma la Scavolini Siviglia non riesce a risolvere il problema della difesa sotto canestro con tutti i punti subiti che sono arrivati negli ultimi tre metri, e i padroni di casa, con dieci uomini già schierati da Scariolo nei primi otto minuti, si mantengono agevolmente in vantaggio chiudendo il primo quarto avanti sul 26 a 16.

L’Armani continua a trovare la via del canestro con troppa facilità, complice una difesa pesarese sempre in leggero ritardo sugli avversari, anche in attacco le cose non sono semplicissime per la Vuelle, costretta a ripetuti uno contro uno – ancora nessun assist per Pesaro – la tripla di Cook riporta Milano in doppia cifra di vantaggio (33-21 al 15’), troppa profonda la panchina meneghina che ottiene punti da tutti i giocatori schierati sul parquet, mentre la Vuelle non riesce ad avere dai suoi rincalzi la stessa qualità dei titolari, l’Armani comincia a sporcare le sue percentuali consentendo alla Scavolini Siviglia di rimanere attaccata alla partita (35-27 al 18’) e un secondo quarto giocato malino dalle due formazioni, si chiude con l’Emporio Armani in vantaggio sul 41 a 31.

Le statistiche di metà partita evidenziano la serataccia pesarese nel tiro da tre (1/9) e i soli due punti messi a segno da uno stralunato Jones, mentre Milano tira meglio e predomina anche a rimbalzo (20-17), per un valutazione complessiva doppia rispetto a Pesaro:50-23.

Ci sarebbe ancora tutto il tempo di recuperare per la Scavolini Siviglia che trova finalmente la prima tripla di serata di Jones e in contropiede riporta la Vuelle sotto di sole tre lunghezze (43-40 al 22’), adesso Pesaro gioca meglio e un gioco alto-basso consente a White di segnare il canestro del meno uno (45-44), la difesa milanese non sembra più il muro contro il quale l’attacco pesarese sbatteva nel primo tempo, due liberi di Hackett completano la rimonta (48 pari al 26’) e un canestro di White riporta avanti Pesaro dopo il 5 a 2 iniziale, Scariolo prova anche la zona per confondere le idee a una Scavolini Siviglia ormai pienamente dentro il match, la difesa pesarese sembra aver trovato le giuste contromisure con Milano che non trova più le conclusioni semplici dei primi venti minuti e il terzo quarto si conclude con Pesaro avanti sul 54 a 53.

Adesso la pressione è tutta sulle spalle dei padroni di casa che forse non si aspettavano un Scavolini Siviglia così determinata, Jones piazza il solito triplone da otto metri per il massimo vantaggio pesarese (59-53), Milano reagisce con prontezza e la partita nonostante l’importanza della posta in palio, diventa anche godevole con le due formazioni che si affrontano a viso aperto, una tripla di Bremer riporta il punteggio in parità a quota 63 ed è proprio il play americano dell’Armani, assente dai parquet da oltre due mesi, a spezzare l’equilibrio dell’incontro con tre triple consecutive che consentono ai meneghini di tornare in vantaggio di quattro lunghezze (69-65 al 35’), si entra negli ultimi tre minuti con Milano sul più tre (71-68), Cusin sbaglia tre liberi di un’importanza capitale e Hairston con una tripla dall’angolo punisce le disattenzioni pesaresi a rimbalzo (74-68), quando anche Hickman fa zero su due dalla lunetta, la partita sembra aver preso definitivamente la strada di Milano con Pesaro che prova a rimanere dentro il match con la solita tripla di Jones (78-72), la Vuelle è costretta a ricorrere al fallo sistematico ma l’Armani non spreca niente ai tiri liberi e il punteggio finale premia i milanesi con il risultato finale di 84 a 75. Un vero peccato.

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