Per dire no ai biocarburanti, solidarity actions

di 

29 maggio 2012

PESARO – Si è svolta a Frascati il 26-27 maggio l’XI Assemblea Nazionale dei Gruppi Locali di ActionAid alla quale ha partecipato Stefano Sorcinelli, presidente del Gruppo Locale ActionAid della provincia di Pesaro e Urbino.

In questo ambito, si è approfondito il tema dei biocarburanti, carburanti derivati dalle materie prime agricole (detti di “prima generazione”), dalle biomasse di residui agricoli o scarti di tipo ligneo cellulosici (detti di “seconda generazione”) e dalle alghe (detti di “terza generazione”), quest’ultimi ancora in piena fase di ricerca e non pronti per essere commercializzati su grande scala.

ActionAid

In particolar modo, si è posta l’attenzione sulle gravi conseguenze che derivano ai Paesi del Sud del mondo dall’utilizzo dei biocarburanti di “prima generazione”, cioè quelli ottenuti da colture alimentari che hanno quindi bisogno di terre per essere coltivati e che di conseguenza entrano in competizione col diritto al cibo delle persone.

Infatti, la rincorsa ai biocarburanti ha innescato una spirale di crescita dei prezzi dei grani agricoli, come soia e mais (colture utilizzate per la produzione dei biocarburanti) e ha avuto forti ripercussioni sull’accesso alla terra, all’acqua ed al reddito da parte delle comunità locali. In termini di prezzi, il costo della maggior parte dei generi alimentari è salito alle stelle, facendo registrare un aumento dell’83% tra il 2006 e l’inizio del 2008 con un conseguente aumento delle persone che soffrono la fame di oltre 100 milioni nel solo anno 2008. In sostanza, per coltivare qualunque pianta utilizzata per la produzione di biocarburante è necessario disporre di terreni coltivabili e quindi sottrarre superficie ad altre colture. In termini economici, aumentando gli ettari adibiti alla produzione di biocarburante a danno dell’estensione delle superfici coltivate per l’alimentazione umana la quantità di prodotto alimentare disponibile sul mercato diminuisce sostenendo la dinamica dei prezzi.

Si stima che la sola Europa per produrre i biocarburanti necessari a raggiungere l’obiettivo del 10% nel settore dei trasporti entro il 2020 avrebbe bisogno di una superficie pari a due volte il Belgio.

 

Il D.Lgs 28/ 2011 ha stabilito che già oggi i biocarburanti vengano miscelati al carburante tradizionale in misura pari al 4,5% (che arriverà al 5% entro il 2014), quindi già oggi il carburante che mettiamo nella nostra auto contiene una quota di biocarburanti (quelli appunti che definiamo di “prima generazione”).

Dalla prima relazione dell’Italia in merito ai progressi che ciascun stato membro deve presentare alla Commissione Europea ogni due anni, ai sensi della Direttiva 2009/28/CE, risulta che l’approvvigionamento di biomassa per il settore dei trasporti è attualmente per grandissima parte importato da altri Paesi europei e, ancor di più, extra-europei.

 

La petizione lanciata da ActionAid ad aprile e che terminerà intorno al 10 giugno, poco prima del vertice RIO+20 (la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile), si prefigge l’obiettivo di raccogliere 5.000 firme da presentare al Ministro Clini al fine di arrivare ad eliminare l’obiettivo obbligatorio di consumo del 10% di energie rinnovabili nel settore dei trasporti da parte dell’Unione Europea, obiettivo che entro il 2020 può essere raggiunto solo facendo massiccio ricorso a biocarburanti di prima generazione.

In sostanza, viene chiesto al governo italiano di fermare l’utilizzo dei biocarburanti di prima generazione alla luce dei rischi che essi producono per il diritto al cibo, l’accesso alla terra e alle risorse naturali delle comunità dei Paesi del Sud.

 

A tale scopo, Stefano Sorcinelli invita i propri concittadini a visitare il sito www.actionaid.it e firmare la petizione, perché cambiare il mondo dipende anche da te!

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>