Melli: “A Pesaro ho lasciato un pezzo di cuore”

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2 giugno 2012

PESARO – A un certo punto, dopo una grande azione in attacco, ha fatto anche come… Aza Petrović, una sorta di aeroplano. A sorpresa, ma non troppo, dopo le prime due partite di semifinale, uno dei giocatori più redditizi nell’economia di Milano è sicuramente Nicolò Melli. Sì, è vero, in gara 1 Jr Bremer e in gara 2 Omar Cook hanno realizzato punti determinanti per i successi dei meneghini, ma la difesa di Melli – in entrambe le partite – ha tolto certezze a una delle certezze offensive pesaresi. Un giovane che non si è tirato indietro davanti alla classe e all’esperienza di Jumaine Jones, che ha pagato dazio. E a fine partita, i cronisti milanesi hanno indicato nel lavoro difensivo di Melli su Jones e di Mancinelli su White e Cook le chiavi del successo. Scariolo ha confermato: “Sono d’accordo su entrambe le cose, hanno fatto un ottimo lavoro…”.

Niccolò Melli grande protagonista contro Pesaro. Foto Claudio Scaccini da olimpiamilano.com

Niccolò Melli grande protagonista contro Pesaro. Foto Claudio Scaccini da olimpiamilano.com

Dunque, Nicolò, due partite da assoluto protagonista.
“E’ andata bene, ma da protagonista assoluto mi sembra eccessivo… E’ stata la squadra a vincere…”.

Sì, ma la difesa su Jumaine Jones?
“Ma sì, abbiamo fatto un buon lavoro. In questa serie, io e Fotsis ci troviamo di fronte a un cliente niente male. Jumaine Jones è un giocatore difficile da fermare. L’abbiamo arginato abbastanza bene, a parte un paio di triple di puro talento e su quelle c’è davvero poco da fare”.

La Scavolini Siviglia ha avuto un grandissimo Daniel Hackett.
“Sì, ha giocato bene”.

Melli, cosa si aspetta sabato sera, per sé e per la squadra? A livello personale magari un po’ di applausi?
“Non lo so. Sono sereno e a Pesaro ho amici. Spero che ci sia un’accoglienza calorosa perché lì ho lasciato un pezzo di cuore e sono contento di affrontare la mia ex squadra. Poi l’accoglienza sarà quel che sarà: meglio se positiva, magari i miei amici tiferanno un po’ anche per me…”.

Difficile, anzi impossibile, tifare contro un ragazzo così pulito come Nicolò. E – per la cronaca – non è solo lui che ha lasciato il cuore a Pesaro. A fine intervista, suo padre Leo non ha nascosto che a inizio stagione il desiderio del figlio sarebbe stato di restare nelle Marche. “A Pesaro ci siamo trovati benissimo”. E neppure l’esperienza in Eurolega ha scaldato il cuore dei Melli. In una squadra così lunga come l’EA7 Emporio Armani non è facile guadagnare minuti. E’ vero, però, che quando Nicolò ha risposto bene, Scariolo ha fatto meglio, lasciandolo a lungo sul parquet. Certo che, vedendo un Melli così, immaginarlo in semifinale con l’altra maglia, quella pesarese, ha indotto a qualche fantasia su cosa sarebbe stato se il giovane reggiano si fosse fermato a Pesaro. Pazienza, dobbiamo accontentarci di ammirarlo nella squadra milanese. Con un po’ di orgoglio. Se è cresciuto, il merito è anche dei mesi trascorsi nella Vuelle.

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