Pesaro beve Milano… We are still alive

di 

2 giugno 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 85-77
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 16, Cavaliero 10, Hickman 20, Alibegovic ne, Cusin 6, Tortù ne, Flamini 2, Hackett 13, Lydeka 4, Urbutis 0, Jones 14. All. Dalmonte
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti 2, Mancinelli 4, Hairston 8, Fotsis 10, Cook 15, Rocca 0, Filloy A.0, Bourousis 8, Melli 7, Bremer 11, Gentile A. 12, Radosevic 0. All. Scariolo
ARBITRI: Lamonica, Pozzana, Vicino
PARZIALI: 16-21, 25-16, 24-12, 20-28
SPETTATORI: 8.753

 

Jumaine Jones in palleggio (foto Marco Giardini)

PESARO – We are still alive! I 9.000 dell’Adriatic Arena dovranno ripresentarsi lunedì sera per gara 4, dopo la splendida prestazione dei ragazzi di Dalmonte, che con un terzo quarto da grande squadra hanno scavato il break decisivo portandosi anche sul più 19. Inutile quanto tardiva la rimonta milanese che non ha mai dato la sensazione di poter veramente rientrare dentro il match. Pesaro vince con una grande prestazione corale e rimanda tutto alla sfida di lunedì sera, dopo aver dimostrato di essere pienamente dentro la serie.

Atmosfera caldissima all’interno dell’astronave, con il palazzo tutto colorato di biancorosso e uno splendida gigantografia di Alphonso Ford a svettare nel settore dell’Inferno. Rompe il ghiaccio Bourousis con una tripla, poi Pesaro attacca il canestro con decisione e un’entrata di Hackett pareggia tutto a quota 6 dopo due minuti. Milano sembra preferire il tiro da tre con Pesaro che chiude bene l’area colorata anticipando i lunghi milanese con continui raddoppi. Primo vantaggio della Scavolini Siviglia con due liberi di Hackett (12-10 al 6’). Si corre molto con contropiedi nati da forzature e palle perse di entrambe le squadre. White si iscrive a referto con i primi due punti in velocità (16-15 all’8’). Coach Scariolo comincia a lavorarsi la terna arbitrale lamentandosi su ogni contatto dubbio e guadagnandosi il secondo fallo di Hickman. Cavaliero non riesce a coinvolgere i compagni, intestardendosi in entrate senza troppo fosforo. Milano è brava a sfruttare il momento di confusione pesarese e chiude il primo quarto avanti sul 21 a 16.

L’EA7 Armani Jeans allunga il break sul 9 a 0 portandosi sul più 8 a inizio secondo quarto con una tripla di Cook. La Scavolini Siviglia non può permettersi di fare scappare l’avversaria e con la prima giocata positiva di Cavaliero della serata si riporta subito in scia (24-21 al 13’). Dopo quattro minuti Milano ha già esaurito il bonus dei falli. White in entrata riporta avanti Pesaro (31-30), ma l’Armani continua a punire la match-up di Dalmonte bucandola dai 6,75 con Bremer e Cook. Al 17’ il pubblico pesarese assiste a due pezzi rarissimi di questa stagione cestistica: un contropiede di Jones con canestro e fallo subito e un tap-in di capitan Flamini. Milano sembra accusare il colpo, e con un break di 10 a 0 la Vuelle si porta al massimo vantaggio (41-35). Qualche pallone sprecato per incrementare il vantaggio e i primi 20 minuti si chiudono con Pesaro in vantaggio sul 41 a 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’enorme differenza nel tiro da tre delle due formazioni: la Vuelle è ferma a zero canestri su tre soli tentativi, mentre l’Olimpia ha 7 su 20 dalla grande distanza… un segnale di una profonda differenza nello stile di gioco delle due squadre.

Parte forte la Scavolini Siviglia a inizio terzo quarto con la prima tripla targata Jones per il massimo vantaggio (48-37). Hickman con una fantastica stoppata su Cook lanciato in contropiede fa innervosire il play milanese che si prende un tecnico da Lamonica e Scariolo deve chiamare subito timeout per calmare i suoi giocatori. E’ ancora una giocata del play pesarese a regalare al fantastico pubblico pesarese il nuovo massimo vantaggio (56-42 al 26’), con Milano che continua a cambiare i quintetti sul parquet senza riuscire a trovare quello giusto per contrastare una Vuelle in piena fiducia. Una Pesaro che vola sulle ali dell’entusiasmo con Cavaliero che segna da tre e Cusin che rifila stoppate in faccia agli avversari (63-44 al 28’). Un terzo quarto giocato in maniera veramente convincente dalla Scavolini Siviglia si chiude con i padroni di casa avanti sul 65 a 49.

Nell’ultimo parziale Milano tenta la rimonta affidandosi al talento di Alessandro Gentile (69-57 al 33’). Pesaro non deve fare l’errore di pensare di avere già la partita in tasca e congelare il gioco offensivo al limite dei 24 secondi, ma continuare invece ad attaccare in velocità la difesa milanese. Sulla tripla di Jones a 5 minuti dalla sirena (74-59) il pubblico capisce che la partita è ormai chiusa: i milanesi che non sembrano più in grado di reagire e pensano già alla prossima sfida.

Si gioca ormai in un clima festoso con l’Adriatic Arena a tributare la sacrosanta standing ovation ai propri beniamini che hanno dimostrato di meritarsi ampiamente di restare dentro a questa semifinale. L’azione simbolo della serata è la schiacciata di White dell’80 a 70, arrivata dopo una grande difesa di tutta la squadra. L’Armani racimola qualche punto nel finale ma ormai è troppo tardi: finale 85 a 77 e tutti pronti per gara quattro.

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