In 9613 all’Adriatic Arena, una festa del basket

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4 giugno 2012

PESARO – Un possibile tutto esaurito vanificato dalla Legge Pisanu, che impone di riservare una tribuna ai tifosi ospiti. Eppure ci si è andati vicini… vicinissimi.

Adriatic Arena vicinissima al tutto esaurito

Sembrava impossibile, ma l’effetto Cantù, la rimonta da 0-2 a 3-2, soprattutto la grande prestazione di gara 4, hanno scatenato i tifosi, anche quelli più tiepidi. Quando una squadra gioca così, con tecnica, tattica e cuore, impossibile essere insensibili. Il richiamo della foresta ha portato all’Adriatic Arena un pubblico che solo qualche mese fa sembrava un sogno.

Stasera sono presenti 9.613 spettatori. Un applauso a tutti, uno a uno: sono protagonisti del record di presenze per le partite della Scavolini Siviglia.

Fra loro non mancano volti conosciuti, personaggi applauditi sul parquet pesarese: in parterre c’è Antonello Riva che prese il posto di Carlton Myers. E subito dopo Antonello arrivano anche il padre e il figlio di Carlton. Dietro la panchina milanese è seduta Blanca Ares, moglie di Sergio Scariolo, che è stata la migliore giocatrice dei campionati europei di basket disputati in Italia e vinti dalla Spagna. Una grande intenditrice, tanto da avere anche commentato la Liga Acb, il campionato spagnolo di serie A, per Gigantes, Spotmania e Canal +.

Ancora una volta è presente Valentino Renzi, presidente di Legabasket. Ma c’è anche uno striscione che conferma che la regina delle Marche è Pesaro: “Chiaravalle qui per la VL”.

Non ci sono i cartoncini bianchi e rossi a colorare l’interno dell’Astronave, ma la maggior parte degli spettatori ha un riferimento ai colori della città, della squadra. Sopra la curva della Vecchia Guardia, a osservare dall’alto quel che accade sul parquet, la gigantografia di Alphonso Ford, esibita per la prima volta in curva durante gara 4.

E’ una festa anche per gli arbitri, anzi l’ARBITRO: Fabio Facchini, che festeggia le settecento partite in serie A. Regole assurde gli impongono di chiudere la carriera a fine stagione. Peccato. Prima della partita gli presentano un giovane pesarese, arbitro di serie C. Facchini gli dà un consiglio: “Non farti condizionare dalle delusioni!”. Con l’augurio che tanti seguano la sua strada, una strada che l’ha potato a essere il migliore arbitro europeo.

E’ una festa anche per l’Olimpia Sport’s School che durante l’intervallo viene chiamata al centro del campo per ricevere l’applauso del pubblico. Le ragazze hanno vinto il campionato grazie ai successi negli spareggi di Milano.

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