Tutti in piedi: grazie lo stesso Scavo Siviglia

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4 giugno 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 67-73

Scavolini Siviglia Pesaro: White 14, Cavaliero 1, Hickman 13, Alibegovic ne, Cercolani ne, Cusin 10, Tortù ne, Flamini 0, Hackett 12, Lydeka 4, Urbutis 0, Jones 13. All.Dalmonte

EA7 Emporio Armani Milano: Giachetti 0, Mancinelli 8, Hairston 12, Fotsis 17, Cook 5, Rocca 5, Filloy A. 0, Bourousis 5, Melli 5, Bremer 0, Gentile A. 10, Radosevic 6. All,Scariolo

Parziali: 20-21, 18-20, 16-21, 13-11

Arbitri: Facchini, Lanzarini, Bettini

Spettatori: 9613

 

Scavolini Siviglia - Armani Milano gara 4 playoff: partita finita, i biancorossi restano immobili a centrocampo

PESARO – Finisce tra gli applausi del suo fantastico pubblico l’avventura della Scavolini Siviglia in questi playoff, dopo una partita meravigliosa per intensità agonistica e l’ardore messo in campo da una Vuelle all’estremo delle forze contro una Milano dalla panchina infinita, Pesaro subisce nel terzo quarto finendo sotto di nove, nel finale prova a recuperare fallendo per quattro volte la possibilità dell’aggancio, ma l’Armani non spreca niente dalla lunetta e va meritatamente in finale contro la Montepaschi Siena, un peccato ma niente da recriminare per una Scavolini Siviglia che ha disputato una grandissima stagione.

Si fa fatica a trovare dei seggiolini vuoti all’Adriatic Arena, per un colpo d’occhio che riscalda cuori e anime del popolo biancorosso, Pesaro ha risposto alla grande riempiendo l’astronave con un pubblico da record (9613), un canestro dai quattro metri di White apre le danze, Milano appoggia il gioco su Bourousis per la parità a quota sette dopo tre minuti, il primo vantaggio ospite arriva su un’azione da tre punti di Mancinelli con Milano che prova la prima fuga sul 12 a 7, la Vuelle reagisce subito riportandosi sul 12 pari con una schiacciata di Cusin su splendido assist di Jones, il gioco sale di livello con giocate spettacolari di entrambe le squadre, Cavaliero smazza un assist da Nba per la perentoria schiacciata di Lydeka (20-16), ma il primo quarto si chiude con un tap-in di Radosevic per il vantaggio milanese sul 21 a 20.

White con una tripla dall’angolino pareggia a quota 23, ma Milano anche con il secondo quintetto, non sembra intenzionata a cedere di un centimetro con Alessandro Gentile bravo a sfruttare il mismatch con Cavaliero con due canestri di pregevole fattura per il vantaggio milanese (29-25 al 13’), una tripla di Hackett – già a quota 10 – incendia il palazzetto, con il pubblico che comprende il momento delicato alzandosi tutti in piedi, ci vuole la prima tripla di Jones per raggiungere la parità a quota 31 e serve un canestro da sotto di White per il nuovo vantaggio pesarese (35-33 al 17’), Fotsis punisce i raddoppi della difesa pesarese con due triple che fanno male e il secondo quarto si conclude con l’Armani avanti sul 41 a 38.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio milanese a rimbalzo (17-9), con l’Armani perfetta ai tiri liberi contro i tre errori dei pesaresi, la Scavolini Siviglia tira leggermente meglio come percentuale ma Milano ha sprecato solo quattro palloni contro le dieci perse pesaresi.

Jones pareggia subito a quota 41, ci vorrebbe il miglior Hickman e il play pesarese risponde presente con due prepotenti entrate per il 45 a 43, la partita rimane di un’intensità incredibile come ci si aspetta da una gara-quattro di semifinale, le due squadre mettono sul parquet un’energia da finale Eurolega nonostante la stanchezza che comincia a farsi sentire, Milano con Fotsis e Rocca colpisce ai fianchi la difesa pesarese che sembra aver smarrito i giusti meccanismi nelle rotazioni, l’Armani riprova la fuga (55-49 al 27’) con la Scavolini Siviglia che tenta disperatamente di rimanere attaccata al match, anche se la sensazione è che Pesaro non abbia più tante energie residue, il terzo quarto si conclude con Milano in fuga per la finale, in vantaggio sul 62 a 54.

Rimangono dieci minuti di speranza per i quasi diecimila presenti, la Vuelle prova in tutti i modi a inseguire gara cinque, ma spreca tantissime occasioni con errori grossolani da distanza ravvicinata, Jones accende le speranze con una tripla delle sue e con un tap-in di Cusin si ritorna a distanza ravvicinata (63-59 al 33’), Hickman in contropiede mantiene la Scavolini Siviglia in scia dell’Armani (65-61 al 35’), il punteggio rimane bloccato per oltre tre minuti con la Vuelle che spreca colpevolmente quattro occasioni per il meno uno, con errori di Jones e White e due liberi gettati al vento da Hackett, la schiacciata di Cusin riporta Pesaro a meno due (65-63), Milano si sblocca con due liberi di Melli per il più quattro a due minuti dalla sirena, errori in serie da parte di ambo le squadre consentono alla Scavolini Siviglia l’azione di avere in mano il pallone più importa tante dell’anno a 27 secondi dalla fine e Hickman dimostra di avere gli attributi schiacciando il meno due (67-65), si deve ricorrere al fallo sistematico con Cook glaciale (69-65) e sulla tripla fallita da Hackett si spengono le ultime speranze pesaresi, Milano vince 73 a 67 ma Pesaro si merita tutti gli applausi che il suo pubblico gli tributa.

 

FRANCO DEL MORO

“IL NOSTRO campionato l’abbiamo vinto, il record di pubblico, l’affetto corretto dei nostri tifosi fa bene a tutto il movimento della pallacanestro italiana. Mi sono piaciuti da morire tutti gli spettatori. Una stagione memorabile. Tutto questo pubblico? Aiuterà la programmazione per il futuro. Fino ad oggi abbiamo pensato alla stagione in corso, partita dopo partita. Ma la maturazione che c’è stata, deve far riflettere tutti. Pesaro c’è in tutte le maniere: società, giocatori, tifosi”.

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