Festa dell’Arma, ecco premiati e discorso del comandante

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5 giugno 2012

PESARO – In occasione del 198esimo annuale di fondazione dell’Arma dei carabinieri (ecco l’elenco dei Premiati e le motivazioni), il discorso integrale tenuto dal comandante provinciale, il tenente colonnello Giuseppe Donnarumma:

 

Il comandante Giuseppe Donnarumma qui con monsignor Piero Coccia (foto Marco Giardini)

Il comandante Giuseppe Donnarumma qui con monsignor Piero Coccia (foto Marco Giardini)

Autorità civili, militari e religiose, gentili Signore e Signori,
a nome dei Carabinieri che sono qui presenti e di quelli in attività sul territorio della provincia di Pesaro e Urbino, rivolgo il più grato e deferente saluto a Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Attilio Visconti; un cordiale saluto al Sindaco di Pesaro Prof. Luca Ceriscioli e del comune co-capoluogo di Urbino, Dott. Franco Corbucci; un benvenuto all’ assessore Provinciale delegato del Presidente dott. Matteo Ricci, dott. Renato Claudio Minardi al quale esprimo un sentito ringraziamento per la collaborazione offerta, nonché all’Assessore Provinciale Dott. Massimo Galuzzi, regista di una memorabile esperienza condivisa di Protezione Civile Provinciale, eletta a modello nazionale; il mio saluto a tutti i Sindaci intervenuti, numerosi, con i loro gonfaloni.

Un grazie per la significativa e autorevole presenza del Signor Procuratore della Repubblica di Pesaro, Consigliere dott. Manfredi Palumbo, e del Signor Procuratore della Repubblica di Urbino, Consigliere dott. Alessandro Cannevale, punti di riferimento e motori del nostro agire quotidiano al servizio della Giustizia.

Un cordiale saluto rivolgo ai Parlamentari emeriti; alle autorevoli rappresentanze del Foro degli Avvocati di Pesaro e di quello di Urbino.

A tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia che operano nel territorio, a tutte le altre Autorità civili, e militari; al Comandante del 28^ Reggimento Comunicazioni operative dell’Esercito Italiano, Colonnello Marco Stoccuto cui mi legano sentimenti di amicizia e gratitudine e al Cap. di Fregata Massimo Di Martino, Comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro, alla qualificatissima rappresentanza delle articolazioni istituzionali, accademiche, sociali, culturali ed economico-produttive di questa Provincia, alle Delegazioni di polizia estere, prima fra tutte la Guardia di Rocca della Serenissima Repubblica di San Marino, nonchè a tutti i rappresentanti del mondo del volontariato e ai graditi ospiti che con la loro presenza, hanno voluto sottolineare il connubio tra Arma dei Carabinieri e le genti della nobile e laboriosa provincia pesarese.

Da queste calorose presenze sapremo trarre energia e motivazione per il nostro servire.

Un saluto al Consiglio di Base di Rappresentanza della Legione Carabinieri Marche, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai commilitoni e alle Benemerite della nostra Associazione Nazionale Carabinieri, sempre presente e pronta, con le proprie Sezioni in provincia, nel condividere i significativi momenti identitari, a testimonianza della imperitura congiunzione ai tradizionali cardini valoriali della nostra Istituzione e la solidarietà alle fatiche dei militari in servizio.

Un commosso pensiero va ai Carabinieri che hanno sacrificato la vita per un ideale supremo nell’assolvimento del servizio. Ai loro familiari, cui con grande commozione mi rivolgo in un abbraccio ideale, la certezza che il sacrificio dei loro cari non è stato vano.

Oggi sono qui, schierati in mezzo a noi, fieri dell’esempio che hanno lasciato e gratificati dall’onore e dalla considerazione che, anche grazie a Loro, la collettività continua a tributare all’Arma dei Carabinieri.

Ma sentimenti di straordinaria considerazione voglio esprimere ai colleghi delle altre Forze di Polizia, che con Noi Carabinieri condividono tensioni e sacrifici, ed ai loro Dirigenti e Comandanti, con i quali abbiamo lavorato in grande armonia, nel comune intento di servire il cittadino singolarmente e la collettività nel suo insieme; al Signor Questore dott. Italo D’Angelo, Autorità Tecnica di Pubblica Sicurezza, infaticabile punto di riferimento istituzionale, attento interprete del prestigioso ruolo rivestito, sempre nel più convinto e leale rispetto delle altrui prerogative; al Comandante della Guardia di Finanza Col. Francesco Pastore, con il quale intercorrono quotidiani momenti di proficua collaborazione ed amicizia; nel vissuto di entrambi, vogliano consentirmelo, l’indelebile traccia di un vissuto personale e familiare di intima appartenenza all’Arma; al Comandante Provinciale facente funzioni del Corpo Forestale dello Stato, dott. Gabriele Guidi, al Vice Comandante della Polizia Penitenziaria dott, Marco Di Girolamo ; ai Signori Comandanti della Polizia Provinciale, dott. Daniele Gattoni e della Polizia locale di Pesaro dott. Gianni Galdenzi capofila e primo rappresentante di tutte le Polizie Locali diffuse in provincia.

Un saluto inoltre ai Vigili del Fuoco che porgo attraverso la presenza del loro Comandante Provinciale ing. Francesco Salvatore.

Sento, altresì, doveroso ringraziare in modo particolare:

– il Signor Prefetto Attilio Visconti chiamato a rappresentare in questa Provincia il Governo Nazionale, per il significativo messaggio di augurio che ci ha voluto rivolgere e per il saggio equilibrio, con cui autorevolmente presiede il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, punto focale di un sistema moderno, condiviso, democratico, del quale è chiamato ad interpretare l’insostituibile funzione di vertice della politica di sicurezza;

– tutta la Magistratura, il cui sostegno e la cui considerazione hanno noi permesso sempre di operare serenamente ed in perfetta armonia, rendendo saldo e inossidabile il nostro tradizionale rapporto di assoluta lealtà, sotteso dal nobile vincolo di dipendenza funzionale.

Rivolgo, inoltre, un grazie ai rappresentanti degli organi di informazione per l’obiettività e l’alta professionalità con cui operano e per l’attenzione che rivolgono alle attività operative e sociali dell’Arma della Provincia di Pesaro Urbino.

Un saluto particolare agli alunni degli Istituti della città, oggi alla nostra festa, per vivere con noi un momento particolare, che sono certo costituire un ulteriore tassello del loro percorso formativo di giovani cittadini. Infatti, in queste scuole, nei mesi scorsi nostri Ufficiali hanno collaborato con i Dirigenti e i professori – che ringrazio per la disponibilità e l’impegno – nell’ambito dell’illuminato progetto per la formazione della cultura della legalità, così caro al nostro Presidente della Repubblica.

Ringrazio anche i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Santa Marta” di Pesaro che con gli insegnanti collaborano alla migliore riuscita di questo appuntamento.

Desidero ringraziare gli allievi del coro polifonico del prestigioso Conservatorio “Gioacchino Rossini”, sempre animati dall’esempio del loro Direttore, Prof. Maurizio Tarsetti, sotto la guida attenta del Presidente, Dott. Maurizio Gennari; allievi che accompagnano i momenti di questa cerimonia con brani suggestivi, diretti dal loro professore, il maestro Aldo Cicconofri.

Grazie alle nostre famiglie, che sono anch’esse accomunate nel motto “usi obbedir tacendo”, ed affrontano con umiltà, discrezione e silenzio i sacrifici e le ansie. A loro, insostituibile forza nelle nostre fatiche, il mio più fervido e affettuoso auspicio di serenità e di prosperità.

La ricorrenza dei nostri 198 anni di vita è occasione per le analisi di quadro e la verifica di quanto realizzato e per indicare le progettualità, alle quali l’Arma guarda nel segno della continuità, nel solco della storia e della tradizione, e dell’impegno in favore delle comunità, caratterizzandosi quale terminale, spesso informale, della rete di protezione e solidarietà del Paese, proprio in ragione della storica capacità di cogliere ogni situazione in grado di incidere sulla qualità della vita o di innescare disordine e conflittualità sociale; rapporto privilegiato che è qui evidenziato dalla presenza di numerosissimi sindaci dei nostri comuni – che cordialmente ringrazio per la loro vicinanza.

Le significative innovazioni, tutte informate ai fondamentali principi di economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse, consentono all’Arma di definire una struttura ancor di più razionale ed efficiente, per soddisfare le esigenze provenienti dal corpo sociale con l’obiettivo di realizzare un Arma più vicina, più visibile e più accessibile in ogni circostanza. Nella stessa direzione per garantire ai nostri militari migliori condizioni di funzionalità e decoro, sono andati gli interventi infrastrutturali ottenuti con l’impegno dell’Arma e degli Enti preposti, su tutti la Prefettura e l’Amministrazione provinciale.

L’Arma ha saputo e sa essere al passo con i tempi: nei valori, nelle attese e nelle sfide.

Un impegno costante in una società nella quale la violenza organizzata si fa industria; in periodi di grave crisi economica globale, come quello attuale, l’enorme disponibilità di denaro delle organizzazioni criminali può rivelarsi fatalmente persuasiva, potenzialmente capace di minare le fondamenta anche di una società da sempre basata sui valori di onestà, laboriosità, famiglia, solidarietà e libera concorrenza come quella pesarese. Sostengo, quindi, con forza la necessità di “non abbassare la guardia”. Ogni sopruso, ogni minaccia devono essere subito denunciati alle forze dell’ordine ed alla magistratura, nella consapevolezza che tacere e subire costituiscono un prezzo insostenibile per la dignità della collettività e per il corretto vivere civile.

L’Arma si presenta in perfetta efficienza e con risultati di pregio, sia a livello nazionale, sia per quel che più direttamente interessa la nostra realtà.

I Carabinieri, donne e uomini, che ho l’onore ed il privilegio di comandare, hanno impegnato le loro migliori energie fisiche, offrendo doti di coraggio, di abnegazione, di professionalità e di impegno ineguagliabili.

Un impegno fondamentale che, accanto alla magistratura, ha consentito il buon esito di numerosissime e qualificate operazioni, soprattutto nel contrasto ai reati predatori.

Il consuntivo di sacrificio, dedizione e affermazione, da cui scaturiscono i dati numerici, che per brevità ho già reso disponibili, riflettono l’attività operativa e mi consentono di esprimere alcune considerazioni sulle progettualità elaborate con il preciso obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini:

– è stata concentrata l’attenzione sulla concreta prevenzione dei delitti individuali, cioè quelli che investono l’esperienza diretta dei cittadini e determinano un clima di allarme, con una sensibilità bruciante per tutte le manifestazioni di criminalità diffusa, a partire dalle rapine in abitazione, non trascurando una soglia di attenzione specifica per il rischio di degenerazioni di tali condotte verso più odiose ed estreme forme di inumanità, primo fra tutti il sequestro di persona;

– è stata operata una intensificazione della convergenza

operativa, introducendo innovazioni nei dispositivi e nelle modalità di controllo del territorio, concertate con il costante e scrupoloso coordinamento dell’ Autorità tecnica di Pubblica Sicurezza Provinciale – il Sig. Questore Italo D’Angelo – integrate dalle articolazioni specialistiche che con i Reparti territoriali hanno congiuntamente sviluppato un’attenta, costante e penetrante pressione investigativa;

– sono stati sviluppati filoni di indagine indirizzati all’individuazione dei canali di traffico della droga ed alla disarticolazione di aggregazioni criminali, che in provincia gestivano il traffico e lo spaccio degli stupefacenti.

Ed ora, mi sia consentito, in qualità di Comandante, di rivolgere a Voi Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, che svolgete l’attività nei reparti della sede e nelle 3 Compagnie, 34 Stazioni e 3 Nuclei specialistici e due sezioni di Polizia Giudiziaria dislocati nella provincia, un grazie per la Vostra generosità, il coraggio e la fede con cui operate.

Siate fieri della Vostra identità di Carabinieri, indiscutibile ed immutabile. Oggi, come ieri, la nostra Istituzione è forte per la grandissima coesione morale dei suoi uomini. Coesione che è fattore indiscutibile di forza del pensiero e delle azioni e, conseguentemente, di efficienza operativa poiché sorretta

da quei principi perenni che sono alla base del comportamento dei Carabinieri: disciplina, onore, lealtà e onestà.

Sappiate meritare e mantenere il sentire diffuso della nostra gente che vede nell’Arma non solo la presenza dell’Autorità e della Legge, ma anche la certezza di un punto di riferimento, la garanzia della sicurezza.

A Voi compete difendere – ad ogni costo – la dignità dell’Uomo, dell’Arma e della Patria.

E’ un’impresa onerosa, che cammina lungo un percorso accidentato e difficile, di vittorie e di sconfitte, di amarezze e di glorie, nella fiera consapevolezza che il nostro sacrificio fa prevalere la forza della ragione, la forza delle leggi sulla rozza e bruta violenza, che è sempre violazione delle libertà e della dignità della persona umana.

Con questo spirito auguro sempre maggiori fortune alla nostra Arma e alla nostra Patria.

VIVA L’ARMA DEI CARABINIERI!

VIVA L’ITALIA!

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