Benini: “Aguzzi, su di me argomentazione inventate”

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6 giugno 2012

Da Luciano Benini, Bene Comune, riceviamo e pubblichiamo:

 

FANO – È sconcertante ascoltare un Sindaco che attacca un consigliere comunale con argomentazioni del tutto inventate. Anzitutto non è vero che io mi sia pronunciato a favore o contro la centrale a biogas. Il Sindaco sa bene che ogniqualvolta in consiglio comunale si discute di qualcosa che possa avere a che vedere col mio lavoro all’ARPAM, io non solo non voto ma non partecipo neppure alla discussione uscendo dall’aula. È dunque un po’ meschino che il Sindaco mi attribuisca una posizione a favore della centrale a biogas quando sa bene che non posso rispondergli né confermando né smentendo. Ma queste piccole meschinità sono niente altro che la misura di questo Sindaco. Io mi sono limitato a dire, ad una domanda del giornalista, se sia peggio una centrale a biomasse o una a biogas, e ho spiegato che mentre in quest’ultima si brucia gas nella centrale si bruciano biomasse, e quindi l’emissione in aria è certamente molto maggiore.

Su un piano generale, invece, vorrei ricordare al Sindaco che il 13/4/2010, cioè più di 2 anni fa, ho presentato una mozione urgente per chiedere di regolamentare l’installazione dei pannelli fotovoltaici a terra. Se il Sindaco e la sua maggioranza mi avessero ascoltato, oggi non solo non avremmo lo scempio paesaggistico che è sotto gli occhi di tutti provocato da questi impianti posti nelle zone agricole, ma avremmo potuto anche regolamentare tutti gli impianti di produzione di energia, a biogas e a biomasse. Non avendo fatto nulla da allora, oggi il Sindaco si trova in gravi difficoltà di fronte alla proposta di un impianto a biogas. Allora prima ci dice che è assolutamente necessario approvare una delibera per inserire nel Piano Regolatore una norma che allontani questi impianti dalle case, poi 4 giorni dopo ci dice di aver cambiato idea e che è meglio non votare nulla. Ma può essere credibile un Sindaco del genere? In realtà già adesso nel Piano Regolatore del Comune di Fano c’è una norma che dice che le distanze dagli elettrodotti devono essere molto maggiori di quelle stabilite dalla norma nazionale, dunque il Comune può legittimamente regolamentare tali impianti. Ciò è tanto vero che quando il decreto Gasparri affermò che le antenne si potevano mettere anche contro le disposizioni dei Piani Regolatori, la Corte Costituzionale annullò quella parte dicendo che spetta ai comuni dettare ne regole urbanistiche sul proprio territorio. Invece ora il Sindaco afferma che il Comune non lo può fare, e se avesse fatto quello che ho chiesto io la Regione si sarebbe messa ridere. Ma è stat lo stesso Sindaco, giovedì scorso, a proporlo, e Giacomo Mattioli, capogruppo de La Tua Fano, cioè il partito del Sindaco, ha scritto:

La Commissione Urbanistica si riunirà per esaminare una variante parziale alle NTA del PRG, che stabilirà le distanze minime di rispetto per la costruzione di impianti a biomasse e biogas: 500 metri da edifici singoli (residenziali o di pubblico servizio) e 1 km dai centri abitati.

Si tratta di una corsa contro il tempo, poiché tale variante dovrà essere adottata dal Consiglio Comunale di lunedì, prima della conferenza dei servizi; pertanto confidiamo nella collaborazione di tutte le forze politiche, opposizione compresa, per farci sentire con ancor più forza anche ai livelli istituzionali superiori, come la Regione che è quella a cui spetta l’ultima (e unica) parola per autorizzare impianti del genere. (30/5/2012).

Il Sindaco poi ha raccontato che grazie alla sua opposizione la Regione ha sospeso l’impianto a biogas, quando invece è stato sospeso grazie alle osservazioni e richieste di integrazioni avanzate dall’ARPAM, dall’ASUR e dai Vigili del Fuoco.

Il Sindaco è contro questo impianto a biomasse ma più di un anno fa lui e la sua maggioranza ha votato contro una mia mozione che chiedeva di dichiarare che Fano non consentiva sul proprio territorio impianti nucleari. Ma può essere credibile un sindaco che accetta sul proprio territorio impianti nucleari e poi non vuole un impianto a biomasse?

Il Sindaco poi se l’è presa con la titolare della ditta che ha proposto l’impianto a biogas, chiedendole di dimettersi dalla commissione per la tutela del paesaggio e della natura del Comune di Fano. Ma sapete chi ce l’ha messa in questa Commissione? Il Comune di Fano, e il Sindaco non ha neppure chiesto una cosa ovvia, e cioè che chi vuol far parte di questa Commissione non può poi presentare progetti nel medesimo Comune, in quanto vi è un evidente conflitto di interessi.

Infine la giunta ha voluto una consulenza per la questione energetica del Comune di Fano: chiedo allora al Sindaco: cosa ne pensa questo consulente dell’impianto a biomasse? Ha dato un parere al Sindaco in merito? Altrimenti cosa lo paghiamo a fare?

Insomma il Sindaco avrebbe fatto molto meglio a tacere, perché poi se straparla come ha fatto in questa occasione ci costringe a replicare mettendo in evidenza tutte le sue incapacità e i suoi errori, che sono davvero tanti.

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