Centrale a biogas Tombaccia, Porto: “Eccessiva vicinanza alle abitazioni, valutazione carente dell’impatto”

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6 giugno 2012

FANO – Dopo la conferenza di servizi che ha portato alla sospensione della procedura per la centrale di biogas di Tombaccia, a Fano, l’assessore all’ambiente della Provincia Tarcisio Porto fa chiarezza sulla posizione della Provincia. E ripercorre la vicenda, con una premessa: “Siamo favorevoli alla produzione di energia biogas – specifica -, fonte naturale e non fossile. Anche perché il metano è una molecola a bassissimo inquinamento, utile all’agricoltura e allo sviluppo delle produzioni rinnovabili. La tecnologia è già testata, faremo di tutto per promuovere questi impianti, ma con regole certe”.

L'assessore Tarcisio Porto

Per Porto, ci devono essere paletti fermi, e cioè “distanze idonee a garantire il benessere dei cittadini e la tutela delle abitazioni dei centri e degli agglomerati urbani”. Tradotto: “Prevenire ogni allarme e ogni problema generato dagli odori”.

Continua l’assessore: “Due settimane fa, proprio per questo, ha scritto al governatore Gian Mario Spacca e alla giunta regionale, per sollecitare la definizione delle linee guida regionali e degli indirizzi di pianificazione necessari ad evitare l’“effetto cumulo” fotovoltaico e la concentrazione speculativa”.

Per ora, tuttavia, nessuna risposta da Ancona. “Qualche preoccupazione – aggiunge Porto – si registra nella provincia per la produzione di mais in bassa valle, perché si tratta di una coltivazione idroesigente. E può creare problemi nei mesi estivi, quando i livelli delle falde sono a secco”.

Per cui, “è necessaria una politica energetica non lasciata al caso” e sul caso della centrale di Tombaccia “ritengo che ci sia una vicinanza eccessiva alle abitazioni e una carente valutazione degli effetti indotti dall’impianti, in primis sulle risorse idriche e sulla certezza di provenienza del materiale”.

L’assessore conclude con un appello: “Non sappiamo quanti progetti analoghi arriveranno nei prossimi giorni: fermiamo le bocce per evitare l’effetto cumulo e facciamo una pianificazione corretta. Invito la Regione a rispondere alla nostra sollecitazione e a non metterci nelle condizioni di portare avanti politiche pubbliche non corrette”.

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