Pagellone VL: cominciamo da The Flight, Cava e Ricky

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6 giugno 2012

PESARO – Pagellone di fine stagione per tutti i protagonisti dell’annata biancorossa. Dai giocatori all’allenatore, dal presidente ai vertici societari, con un’occhiata al prossimo futuro con le probabili destinazioni e la possibilità di rivedere in maglia Scavolini Siviglia – o come si chiamerà la Vuelle nel 2012/13 – gli artefici di una cavalcata magnifica che ha riportato Pesaro ai vertici della pallacanestro italiana, con la conquista di due semifinali – coppa Italia e campionato – di un quarto posto finale che riapre le porte dell’Europa, con la qualificazione all’Eurocup targata Uleb. Abbiamo preso in considerazione tutte le 43 partite ufficiali disputate dai biancorossi in questa stagione, senza lasciarsi trasportare dall’onda emotiva dei playoff, ma valutando attentamente tutti gli otto mesi della stagione con gli alti e bassi che hanno caratterizzato tutti i protagonisti. Iniziamo, in rigoroso ordine numerico, da James White.

 

White in schiacciata

James "The Flight" White (foto Davide Gennari)

Numero 4
James White (17.4 punti, 58.6% da 2, 32.6% da 3), nei playoff (16.0 punti, 65.1% da 2, 19.1% da 3) – voto 7
Acquistato con un colpo da maestro da Ebeling l’estate scorsa, strappandolo alle sirene greche, il miglior realizzatore del 2011 con la maglia di Sassari si è ritrovato ad essere ancora protagonista nel campionato italiano, invece di giocare le Final Four d’Eurolega con una maglia delle formazioni di Atene. White ha confermato le molte qualità e qualche limite, che ne hanno caratterizzato tutta la carriera: rimane uno dei migliori contropiedisti del vecchio continente, potendo sfruttare l’esuberanza fisica ricevuta in dono da Madre Natura per correre da una parte all’altra del parquet, con poche possibilità di essere fermato. Più realizzatore che tiratore, anche a Pesaro James ha confermato la scarsa attitudine a tirare da tre punti, preferendo giocare sistematicamente uno contro uno per arrivare il più vicino possibile al ferro, dove non ha sfruttato a dovere l’arresto e tiro dai quattro metri, situazione nella quale è francamente immarcabile. Sottovalutate le sue qualità di passatore, visto che sovente le sue penetrazioni hanno aperto le difese, permettendo a James di scaricare buoni passaggi per i compagni. Spesso sparito nei momenti decisivi delle partite, lasciando l’incombenza di provare a vincere gli incontri ai suoi compagni, anche in fase difensiva si è spesso lasciato battere dagli avversari diretti. Una caratteristica, questa, comune a tutti i grandi attaccanti. Qualche rimbalzo di media in più avrebbe fatto comodo a tutti, sia alla squadra sempre in grosse difficoltà sotto canestro sia a livello personale, perché è dalla conquista dei rimbalzi difensivi che partono i migliori contropiedi.

Dove lo vedremo nella stagione 2012-13? Dovrà scegliere se ritentare l’avventura NBA, inseguito da tre-quattro franchigie statunitensi, o restare nel vecchio continente, per approdare in qualche formazione d’Eurolega che potrà garantirgli l’ingaggio vicino al milione di euro che il suo agente richiederà per il suo assistito. Come tutti i giocatori USA vorrà inseguire il sogno americano, ma arrivato ai trent’anni sarebbe opportuno per la sua carriera rimanere in Europa.

Possibilità di rivederlo con la maglia della Vuelle? 1%

 

Scavolini Siviglia-Milano, Daniele Cavaliero

Daniele Cavaliero (foto Marco Giardini)

Numero 5
Daniele Cavaliero
(5.9 punti, 29.4 da 3%, 64.6% ai liberi), nei playoff (3.2 punti, 16.7% da 3), voto 5
Ingaggiato per coprire le spalle di Hickman e Hackett uscendo dalla panchina per cambiare il ritmo delle partite con le sue qualità di guastatore, il triestino non sempre è riuscito a svolgere il suo compito, finendo spesso per arrecare più confusione che reale beneficio all’attacco biancorosso. Anche il suo tiro da tre non è stato sempre all’altezza, pure se alcune sue triple “ignoranti” sono arrivate in momenti importanti dei match, mentre sembra aver perso la sicurezza nell’entrata a canestro, finendo spesso per scaricare il pallone una volta entrato nell’area colorata. In fase difensiva ha dovuto marcare sovente guardie molto più grosse di lui, sopperendo al gap fisico con astuzia ed esperienza derivate dai dodici anni di professionismo ai massimi livelli. Pur in un’annata non proprio brillantissima, non si può negare il massimo impegno profuso sul parquet da Daniele, encomiabile nella sua voglia di vincere e il primo a rammaricarsi dopo aver disputato partite non proprio positive.

Dove lo vedremo nella stagione 2012-13? Unico biancorosso con in mano il contratto anche per il prossimo anno, Cavaliero rimarrà a Pesaro con lo stesso ruolo, partendo dalla panchina per sostituire la guardia titolare, con meno minuti da play per il rientro di Andrea Traini. Daniele avrà l’occasione di migliorare le sue statistiche e di portare un maggior contributo in termini di punti e qualità.

Possibilità di rivederlo con la maglia della Vuelle? 99%

 

Scavolini Siviglia-Treviso, Richard Hickman

Richard Marciano Hickman (foto Marco Giardini)

Numero 7
Richard Marciano Hickman
(16.1 punti, 40.5% da 3, 81.5% ai liberi), nei playoff (15.8 punti, 31.4% da 3, 80.0% ai liberi), voto 8,5
Primo acquisto della Scavolini Siviglia l’estate scorsa, il suo arrivo era passato in sordina offuscato dagli ingaggi di talenti del calibro di White e Jones, nonostante Ricky fosse stato votato come miglior giocatore della Legadue con la maglia di Casale Monferrato. Invece Hickman è stato il vero uomo in più della Vuelle di questa stagione, grazie ad un riuscito connubio tra qualità fisiche e doti tecniche che lo hanno portato a essere il miglior play della Lega dopo il senese McCalebb. Partito non proprio a mille, Ricky è migliorato partita dopo partita, facendo innamorare il pubblico pesarese che ha ritrovato in lui un regista con tanti nelle punti, come non si vedeva dai tempi di Melvin Booker. Playmaker moderno, capace sia di segnare con continuità sia di innestare i compagni con assist spettacolari, Hickman si è dimostrato anche un ottimo tiratore da tre, grazie ad un meccanica di tiro elegante e veloce nello stesso tempo. In fase difensiva difficilmente è stato battuto in uno contro uno, anche se ha palesato la tendenza ad uscire pigramente dai blocchi, perdendo quel secondo necessario per rimanere incollato all’avversario. Ricky è stato anche il giocatore al quale la Scavolini Siviglia si è affidata nei momenti più caldi delle partite, quello destinato a risolvere gli incontri con le sue triple e con la freddezza dalla lunetta, compito portato spesso a termine da Hickman, dimostrando tutte le sue qualità al primo anno da protagonista in un campionato di alto livello.

Dove lo vedremo nella stagione 2012-13? Radio mercato lo dà già da tempo in maglia Montepaschi Siena, con il club toscano alle prese con il ridimensionamento economico che non le consentirà più di spendere un milione di euro per l’ingaggio di McCalebb, ma pronto comunque a raddoppiare l’ingaggio che Hickman ha percepito a Pesaro, offrendo mezzo milione per i suoi servigi. Negli ultimi giorni è arrivato anche l’interessamento del Maccabi Tel Aviv, ad ulteriore conferma delle qualità di Hickman. Se dovessimo consigliare i dirigenti pesaresi sulla possibilità economica di trattenere uno solo dei tre americani di questa stagione, la nostra scelta ricadrebbe sicuramente su Hickman, per l’età anagrafica (25 anni) e per i margini di miglioramento di un giocatore alla sua prima vera esperienza ad alto livello, però sappiamo anche che difficilmente la nuova dirigenza riuscirà a trattenerlo – nel suo ruolo è gia stato contattato Teddy Gipson ex Pau Orthez.

Possibilità di rivederlo con la maglia della Vuelle? 5%

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