“Il S.Croce non si chiude. No a immagini sbagliate”

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7 giugno 2012

FANO – “Nessuno vuole smantellare o svilire il Santa Croce, lo dimostrano i fatti”. La direzione aziendale di Marche Nord fa chiarezza sullo stato di salute del presidio fanese: “Abbiamo acquisito numerose tecnologie come la Cardio Tac, la Risonanza magnetica cardiologia, il mammografo digitale, abbiamo attivato la Riabilitazione Cardiologia, riqualificato numerosi reparti tra cui la Geriatria, Post Acuzie e Oculistica inaugurate di recente, abbiamo assunto infermieri, medici e operatori socio sanitari fino al completamento della dotazione organica, riqualificato la stessa Medicina Interna che dopo gli interventi in corso – nei prossimi mesi – passerà da 5 posti letto di semi-intensiva a 10, infine acquisito tecnologia anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano. E queste sono solo alcune delle tante azioni messe in campo proprio per rilanciare l’attiva del Santa Croce in un’ottica non più solo cittadina ma provinciale. Tutte le attività realizzate sono proprio il segnale della volontà di far crescere la sanità locale e non di smantellarla. Affermare che il piano ferie è l’anticamera della ‘trasformazione o chiusura’ del Santa Croce, che i servizi durante il periodo estivo non verranno garantiti, che con l’accorpamento dei reparti i pazienti non verranno più presi in carico, è una immagine sbagliata dell’ospedale che rischia di minare la fiducia dei cittadini. I servizi sono garantiti anche in questo periodo dell’anno – continua la Direzione -: il piano ferie, infatti, è stato realizzato proprio in collaborazione con i medici cercando di coniugare le ferie a cui hanno diritto tutti gli operatori sanitari con le esigenze prioritarie dei cittadini della nostra provincia, basandoci anche sulla riduzione fisiologica delle prestazioni programmate, come l’attività chirurgica, durante i mesi caldi. Peraltro quest’anno, diversamente dal 2011, sono stati previsti posti letto per l’attività di chirurgia a ciclo breve, quella che richiede il ricovero da un minimo di un giorno ad un massimo di cinque. E’ bene ricordare, infine, che i tempi d’accorpamento dei reparti rispetto al 2011 sono inferiori proprio perché la stagione passata è stata segnata dai tanti interventi strutturali non più rimandabili al Santa Croce”.

Sala operatoria

Medici al lavoro in una sala operatoria

Una parola sull’accorpamento di Geriatria e Unità post acuzie l’aggiunge proprio il suo primario Antonio Lacetera dai microfoni di Radio Fano che ieri mattina lo ha ospitato nei consueti giovedì dedicati alla Sanità: “Le difficoltà sono oggettive ma le risposte le diamo comunque nonostante l’accorpamento dei reparti grazie alla collaborazione e integrazione con le altre strutture ospedaliere, prima fra tutte il pronto soccorso di Fano dove vengono valutati i pazienti più fragili. Grazie al grande sforzo di tutta l’equipe medico, infermieristica, oss e fisioterapisti siamo in grado di affrontare le oggettive difficoltà”.

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