A Fano da ogni parte del pianeta per Andrea Bocelli

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8 giugno 2012

FANO – Un vero e proprio evento da tutti i punti di vista la partecipazione di Andrea Bocelli all’ultimo appuntamento della Stagione lirico sinfonica del teatro della Fortuna di Fano. Mercoledì scorso il celeberrimo tenore si è esibito insieme al baritono Gianfranco Montresor nella Messa di Gloria di Puccini, accompagnato dal coro del teatro della Fortuna M. Agostini e dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretti da Marcello Rota.

Ad accoglierli un teatro gremito in ogni ordine e grado che ha raggiunto la sua massima capienza consentita dalle attuali leggi sulla sicurezza: 590 spettatori che hanno fatto registrare il tutto esaurito dopo 3 ore dall’apertura del botteghino avvenuta lo scorso 5 dicembre, data dalla quale non sono comunque cessate le richieste, fino alla stessa sera del concerto, di coloro i quali hanno continuato incessantemente a chiamare o recarsi alla biglietteria del teatro nella speranza di riuscire ad accaparrarsi un biglietto per il grande evento.

Un evento di richiamo internazionale per un artista conosciuto, amato e seguito davvero in tutto il mondo, tant’è che ben un terzo del pubblico presente in teatro a Fano proveniva dall’estero. Circa 200 gli appassionati di buona musica, del nostro bel Paese e del tenore toscano che hanno acquistato i biglietti via internet per non mancare a questa esibizione: la maggior parte proveniente dalla Gran Bretagna e dalla Germania e tanti altri da Paesi molto più lontani come gli Stati Uniti, il Giappone e la Nuova Zelanda.

Un pubblico attento e competente che ha seguito con interesse ed entusiasmo il concerto dedicato interamente alla produzione sinfonica di Giacomo Puccini; sia la prima parte, composta da due piccoli brani per orchestra, Crisantemi e Preludio sinfonico, sia la seconda, la Messa di Gloria, che è iniziata con un fragoroso applauso all’apparire sulla scena del grande Bocelli. Tutti in così trepidante attesa che – cosa davvero inusuale – quasi nessuno ha abbandonato il proprio posto nei 15 minuti di intervallo previsti tra la prima e la seconda parte.

E Bocelli non ha deluso il suo pubblico che alla fine dell’esibizione lo ha letteralmente ricoperto di calorosi, scroscianti e prolungati applausi che hanno costretto il tenore toscano e la sua compagnia a concedere due bis, un duetto da Les pêcheurs de perles di Bizet e la ripetizione dell’Agnus Dei dalla Messa di Gloria.

 

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