Finale playoff: Scariolo prova a detronizzare Siena

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9 giugno 2012

PESARO – La fine di una dinastia o l’ultimo ballo di un gruppo di campioni? La risposta arriverà a partire da questa sera con la prima gara della finale per il titolo tra la Montepaschi Siena e l’EA7 Emporio Armani Milano, duello annunciato da settembre scorso per due squadre superiori alle altre per lunghezza del roster, budget speso nella costruzione della squadra, esperienza degli allenatori, titoli conquistati dai giocatori. Siena ha conquistato gli ultimi cinque scudetti e sei titoli negli ultimi otto anni, Milano non vince dal 1996 e ha perso tutte e tre le ultime finali disputate, ma la formazione di Scariolo sembra pronta a buttare giù dal trono la Mens Sana, vera dominatrice della

Scavolini Siviglia-Milano, Sergio Scariolo

Sergio Scariolo premiato a Pesaro

pallacanestro italiana in questo inizio di secolo.

 

Perché potrebbe vincere Siena?

 

L’esperienza e l’abitudine a vincere non si comprano neanche con tutti gli euro di questo mondo e Siena ha un gruppo troppo esperto per cadere in vista del traguardo, sapendo oltretutto che questo potrebbe essere il canto del cigno per molti giocatori che tanto hanno dato alla Mens Sana, ma che l’anno prossimo potrebbero giocare con altre maglie per il ridimensionamento annunciato del budget, con i problemi che l’istituto bancario senese dovrà affrontare, e per l’età avanzata di uomini chiavi come Stonerook e Kaukenas.

Siena ha il miglior play – Bo McCalebb – e il miglior pivot – David Andersen – del campionato, si può concedere il lusso di fare partire dalla panchina uno dei giocatori più dominanti delle ultime stagioni come Lavrinovic e il play della nazionale greca Zizis, può permettersi di schierare Bootsie Thornton in quintetto per poi lasciarlo in tribuna due giorni dopo e mettere al suo posto un ala piccola altrettanto forte come David Moss, quando vengono chiamati a dare il loro contributo, anche il nucleo di italiani è spesso decisivo come si è visto nella semifinale con Sassari, dove Michelori non ha fatto rimpiangere l’assenza di Andersen, fermo ai box per un risentimento al ginocchio.

Nei playoff ha di fatto riposato, perdendo una sola partita in volata a Varese e dominando il Banco di Sardegna in semifinale con tre vittorie schiaccianti e ha avuto tutto il tempo di ricaricare le batterie e di recuperare i vari acciaccati e, dulcis in fondo, ha il fattore campo dalla sua parte anche se in una serie al meglio delle sette partite potrebbe essere un fattore non decisivo.

 

Perché potrebbe vincere Milano?

 

Sergio Scariolo è ritornato in Italia per rivincere lo scudetto dopo quello conquistato da giovanissimo nel 1990 con la Scavolini Pesaro, avendo nel frattempo vinto due titoli in Liga ACB con il Real Madrid e Malaga e due titoli europei con la nazionale spagnola, Don Sergio, come lo chiamano in terra iberica, è abituato al basket di altissimo livello, mentre Pianigiani fuori dalla sua Siena deve ancora dimostrare di essere un allenatore da Top team. Milano è sicuramente una formazione in salute avendo vinto 14 delle ultime 15 partite e la semifinale sofferta giocata contro Pesaro l’ha caricata al punto giusto, con la conquista della finale l’Armani si è tolta un’enorme scimmia dalla spalla, perché l’eliminazione dai playoff non sarebbe mai stata digerita da una società che ha investito una cifra vicino ai 10 milioni di euro e in finale è consapevole che il ruolo di favorita spetterà ancora ai pentacampioni della Montepaschi, giocando con relativa tranquillità.

Non avere una superstella nel roster potrebbe rivelarsi un vantaggio per Milano che nella profondità della panchina ha il suo vero punto di forza, l’Armani può permettersi anche serate storte dei suoi uomini da quintetto trovando di volta in volta dei protagonisti diversi nei momenti più caldi e in questa finale troverà spazio anche il talentuoso Justin Dentmon, mai utilizzato contro la Scavolini Siviglia, che potrebbe essere la variabile impazzita della sfida.

 

Il calendario della finale:

 

Gara uno: Sabato 9 giugno a Siena

 

Gara due: Lunedì 11 giugno a Siena

 

Gara tre: Mercoledì 13 giugno a Milano

 

Gara quattro: Venerdì 15 giugno a Milano

 

Gara cinque (eventuale): Domenica 17 giugno a Siena

 

Gara sei (eventuale): Martedì 19 giugno a Milano

 

Gara sette (eventuale): Giovedì 21 giugno a Siena

 

 

Il nostro pronostico:

 

Durante l’anno per ragioni scaramantiche, abbiamo sempre evitato di rilasciare pronostici per le partite che vedevano impegnate la Scavolini Siviglia o squadre in lotta con Pesaro nella lotta per i playoff, adesso con la Vuelle in vacanza, possiamo divertirci con le previsioni, consapevoli che verranno smentite dai protagonisti del parquet, ma come dice Dan Peterson, i pronostici li sbaglia solo chi li fa.

 

Gara uno: Siena

 

Gara due: Milano

 

Gara tre: Milano

 

Gara quattro: Siena

 

Gara cinque: Milano

 

Gara sei: Milano

 

L’Armani vince lo scudetto battendo la Montepaschi 4-2.

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