“Imu, l’analisi del sindaco è totalmente fuorviante, non oggettiva e sopratutto non rispecchia la realtà”

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9 giugno 2012

da Massimiliano Nardelli, consigliere comunale Pdl riceviamo e pubblichiamo

 

 

PESARO – L’analisi del Sindaco sull’introduzione dell’IMU è totalmente fuorviante, non oggettiva e sopratutto non rispecchia la realtà.

 

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli, Pdl

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale PDL, afferma che innanzitutto stiamo parlando dell’introduzione di un’imposta totalmente ingiusta perchè tornerà a colpire le abitazioni principali dei cittadini, anche di coloro che dopo anni di sacrifici per avere una casa di proprietà si vedono oggi tassare dallo Stato e dal Comune quel bene.

 

Il Sindaco poi, per le sue considerazioni, invece di basarsi sulle miriade di studi che sono stati pubblicati in questi ultimi mesi, si basa esclusivamente su una classifica di comodo che pone la città di Pesaro addirittura all’ultimo posto per tassazione pro capite. Questo non è rispondente alla realtà poiché se è vero che sulla prima casa, grazie al contributo del PDL che ha presentato gli emendamenti per non aumentare l’aliquota base dello 0, 4%, sulle altre case, sui negozi, capannoni industriali ed artigianali si è messa in atto una vera e propria stangata da parte del Comune che ha portato al massimo il proprio livello di tassazione. E la nostra città rappresenta l’unico caso nella provincia nella quale si è applicata l’aliquota massima sulle seconde case del 1,06%.

 

Pertanto, l’auspicio del Sindaco di rivedere le rendite catastali per incrementare il gettito da IMU non è assolutamente quello nostro che è invece quello di eliminare da subito questa imposta per la sua iniquità sociale. Oltretutto, in una situazione di crisi economica sempre più grave, il cittadino pesarese si è trovato in un colpo solo con la reintroduzione dell’IMU sulla prima casa, con l’aumento dell’addizionale regionale e comunale, con l’aumento sulla tassa rifiuti, con l’aumento del costo della benzina e per alcune categorie con l’introduzione della tassa di soggiorno rischia veramente di affamare i cittadini e le categorie produttive della nostra città.

 

Tutti gli enti locali sembrano avere buchi di bilancio da coprire ma ci chiediamo chi chiuderà i buchi di bilancio che si apriranno nelle famiglie pesaresi.

 

Ed in prospettiva dovremmo fare anche i conti probabilmente anche con l’aumento dell’IVA del 2% sia per le aliquota del 10% che del 21% con la quasi certezza della contrazione dei consumi che porterà l’economia del nostro territorio ad una fase ancor più recessiva.

 

In questo quadro economico, quindi, le considerazioni del Sindaco lasciano il tempo che trovano. Le uniche azioni da fare non devono essere quelle di richiedere, come ha fatto Ceriscioli, l’aumento delle rendite catastali per colpire ancor più pesantemente i cittadini della nostra città ma eventualmente chiedere con forza una modifica del Patto di Stabilità ed un ritorno delle imposte sul territorio di competenza perchè è inconcepibile pensare che oltre alla beffa di pagare nuovamente una tassa sugli immobili abitazioni principali ci sia anche il danno che questi soldi non arrivino poi nelle casse comunali.

 

 

 

MASSIMILIANO NARDELLI

 

Consigliere comunale PDL

 

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