I Clandestinos vincono nel ricordo di Tigna

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11 giugno 2012

PESARO – Porta i colori bianco azzurri dell’argentina l’ottava edizione del Tigna Seven. A vincere il torneo di rugby a sette tenutosi nel weekend è stata infatti la selezione argentina dei Clandestinos che, dopo aver battuto nel più famoso torneo di Roma nientemeno che la Nazionale italiana, si è aggiudicata il torneo pesarese contro i ragazzi del Romagna, squadra di serie A. Nel torneo femminile invece il Vicenza ha avuto la meglio sulle Mustang.

La squadra dei clandestinos premiata dalla signora Maria, madre di Tigna

La squadra dei clandestinos premiata dalla signora Maria, madre di Tigna

A vincere però, nelle tre giornate è stato soprattutto il rugby e lo spirito di divertimento che ha pervaso il torneo stesso. Da tempo non si vedevano al campo oltre 300 persone per un evento di questo tipo. Merito del valore delle squadre, della grande organizzazione, delle ditte sostenitrici come Amarcord, Pesce Azzurro, Malandrino, Piadina Doc e Cantina Fiorini, ma anche dello stupendo ricordo di Tigna, come veniva chiamato Simone Franca, scomparso anni fa, la cui persona è ancora impressa nel cuore di tanti pesaresi, non solo rugbisti. Non è un caso che per tutti il momento più toccante non sia stata tanto la finale, dove i Clandestinos hanno comunque mostrato tutta la loro bravura, ma il momento per ricordare lo stesso Tigna. Verso le 23 di sabato sera infatti dal centro del campo Toti Patrignani sono salite al cielo delle lanterne cinesi in suo ricordo e tutti i partecipanti si sono uniti in un unico abbraccio.

“Il bello di questo torneo è proprio lo spirito – ha spiegato il giorno seguente Roberto, fratello di Simone Franca, presente con la madre Maria alle premiazioni a cui è intervenuto anche il sindaco Luca Ceriscioli – Si tratta di una tre giorni che rispecchia in toto quello che era lo spirito di Tigna, vale a dire la voglia di divertirsi e stare insieme. Ed è meraviglioso che dopo diversi anni ci siano ancora persone che abbiano voglia di ricordarlo così”.

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