Milano paga la dura legge di Bo Mc Calebb

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12 giugno 2012

SIENA – Ventotto punti sul groppone per rendere ancora più pesante il ritorno a casa, per dare ulteriore sostanza al dubbio di non farcela neppure quest’anno. Ventotto punti alla fine e potevano essere di più se Pianigiani non avesse pensato anzitempo – rispetto alle speranze di Milano – a gara 3, in programma già mercoledì sera al Mediolanum Forum, ultima àncora di salvezza dell’EA7 Emporio Armani per evitare di andare in vacanza dopo un tracollo che pone interrogativi anche sul futuro.

Diciamolo chiaro: avevamo pensato in molti – dopo le due partite di semifinale disputate a Pesaro – che giocando così Milano avrebbe rimediato sonore sconfitte al cospetto di una squadra che godrà anche di privilegi, ma che – come tutte le grandi squadre – questi privilegi se li è costruiti prima di tutto sul campo.

E il campo ha dimostrato che Siena ha una corazza difensiva (Milano, che nei playoff viaggiava con oltre il 60% da 2 punti, è stata tenuta al 40,5%) e un mostro in attacco. Bo Mc Calebb, che qualcuno vede già in maglia Cska e che Ettore Messina, secondo amici di nuovo indirizzato sulla panchina di Mosca, giudica in grado di essere protagonista anche nella Nba, è troppo per l’EA7 Emporio Armani, che in semifinale aveva lavorato su Hickman pensando a come fermare l’americano di Siena. Signori: 21 punti in 27 minuti, con 3/4 nelle triple, che dovevano essere il tallone di Achille di un micidiale attaccante in velocità. E i soliti 5 assist. Quindi, in 27 minuti, Bo ha propiziato 31 punti, più o meno lo scarto inflitto all’Olimpia. Che adesso deve trovare il modo di non mandare in vacanza il basket italiano. E magari che Bremer giochi una partita decente. Finora ha fatto bene solo in gara 1 di semifinale, quando le sue triple impedirono alla Scavolini Siviglia di espugnare il Forum.

In attesa che a suo favore lavorino politica ed economia e sulla banca madre di Siena, il Montepaschi, cali la mannaia di Guardia di Finanza e magistratura. Onestamente, per chi vive nello sport, non è edificante.

 

MONTEPASCHI SIENA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 86-58
MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 21 (5/9; 3/4; 2/2), Zisis 10 (5/8 da 2), Andersen 5 (1/4; 1/1), Carraretto 8 (1/1; 2/4), Thornton 4 (2/2 da 2), Lavrinovič 8 (1/4; 1/3; 3/4), Kaukenas 11 (4/9; 0/1; 3/6), Ress 11 (3/5; 1/1; 2/2), Michelori, Lechtaler ne, Stonerook 6 (0/1; 1/2; 3/4), Aradori 2 (1/4 da 2). All. Pianigiani
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti 7 (1/3 da 2; 5/5 tl), Mancinelli 6 (2/4; 0/1; 2/4), Hairston 7 (1/5; 1/1; 2/2), Fotsis 3 (1/1 da 3), Cook 7 (1/3; 1/2; 2/4), Rocca, Filloy ne, Bourousis 6 (3/5 da 2), Melli 6 (1/3; 0/3; 4/6), Bremer (0/1; 0/2), Gentile 9 (3/9; 1/2; 0/1), Radosević 7 (3/4 da 2 e 1/2 tl). All. Scariolo
ARBITRI: Lamonica, Sabetta e Chiari
NOTE: parziali: 18-15; 25-17; 22-14; 21-12). Statistiche di squadra: SIENA: 23/47 da 2, 9/16 da 3, 13/19 tl, 35 rimbalzi (10 offensivi), 1 stoppata data e 4 subite, 13 perse, 12 recuperate, 14 assist, 98 di valutazione, 1,01 OER. MILANO: 15/37 da 2, 4/12 da 3, 16/24 tl, 32 rimbalzi (9 offensivi), 22 perse, 7 recuperate, 10 assist, 46 di valutazione, 0,70 OER

 

LE INTERVISTE

Simone Pianigiani: “C’è poco da dire, se non che è stata una partita molto buona. Abbiamo avuto grande continuità, facendo un passo in avanti rispetto a gara 1 sulla presenza mentale, sulla continuità sui due lati del campo, cercando di non interrompere mai il flusso del gioco ed essere sempre in ritmo. I miei giocatori l’hanno fatto bene per tutti i 40 minuti, producendo al massimo le cose che fanno la differenza: tiri ad alta percentuale, rimbalzi, recuperi. Ma ancora non abbiamo fatto niente…”.

Sergio Scariolo: “Quando, dopo essere tornati a meno 4 con la palla in mano, abbiamo avuto una buona opportunità per andare a meno 2, loro ci hanno ricacciato a meno 12 in un minuto, forse meno. Lì ci siamo disuniti, abbiamo perso fiducia e non siamo stati più attenti. Prima, pur senza essere precisi al tiro, avevamo fatto cose migliori e anche in difesa eravamo stati più presenti rispetto alla prima partita. Poi abbiamo ceduto sul piano nervoso, attaccando senza pazienza la loro difesa. E se Mc Calebb mette anche le triple con questa precisione, diventa un rebus irrisolvibile. Adesso, però, torniamo a casa, a Milano, dove molte cose saranno diverse, dovremo cercare di fare il possibile per renderle diverse. L’energia con cui giocano le squadre sul proprio campo ci darà aggressività, intensità, determinazione. Dobbiamo dimenticare in fretta gara 2, riposare, recuperare le energie e pensare a gara 3”.

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