Pd: “Sassonia, lo specchio del degrado e dei ritardi di Fano”

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12 giugno 2012

FANO – Che la Sassonia viva un profondo stato di degrado, da tempo, è sotto gli occhi di tutti. Turisti compresi. La strada mangiata dal mare, la sua parte finale (bellissima) lasciata nell’incuria più totale, l’arredo urbano inesistente o (nella sua parte iniziale) ormai vecchio e consumato dal tempo. Un peccato, una mancanza da bollino rosso, perché stiamo parlando di una delle zona potenzialmente più belle, caratteristiche e particolari dell’intera riviera marchigiana. Il Pd, ieri sera, è voluto partire da qui per sottolineare con cosa si scontri, materialmente, il turismo a Fano: “Serve un buon programma, la capacità di coinvolgere le associazioni e una città presentabile. A Fano non c’è uno solo di questi elementi” ha ribadito Giambattista Bancolini, responsabile di settore per il Pd.

Uno "spaccato" della Sassonia

“Alla metà di giugno – ha spiegato il segretario Pd Cristian Fanesi –  l’informazione per i turisti è tuttora carente. L’ingresso dei bagni pubblici vicino al centro di biologia marina è inchiodato con assi di legno, il piccolo anfiteatro della scacchiera è transennato, la tensostruttura è lercia. Pdl e La tua Fano insistono nelle loro polemiche, lasciando che sia la città a pagare”. Bancolini ha ricordato come “La proposta di istituire la consulta di settore è stata rifiutata dalla giunta come altri consigli, ad esempio lavorare per allargare ad altri mesi la stagione turistica e predisporre il calendario degli eventi in autunno, in modo che il turista sappia già che cosa troverà”.

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