Ubriaco picchia moglie e figlia: arresto convalidato

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12 giugno 2012

FANO – In data 11 giugno il personale del commissariato di pubblica sicurezza di Fano ha proceduto all’arresto di un cittadino rumeno, di anni 52, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia.

polizia di stato

Polizia in azione

In particolare, nella tarda serata di ieri, un equipaggio delle volanti del commissariato di Fano interveniva in una zona periferica di Fano, presso l’abitazione di una famiglia di origine rumena, su segnalazione di una donna che in forte stato di agitazione riferiva di essere vittima dell’aggressione violenta del suo convivente.

All’interno dell’appartamento gli agenti trovavano l’uomo in evidente stato di alterazione alcolica e la sua convivente, di anni 39, casalinga, e la loro figlioletta di anni 8, in lacrime ed impaurite, che per sfuggire alle sue violenze si erano chiuse nella camera da letto.

Dagli accertamenti immediatamente esperiti emergeva che l’uomo, rincasato in preda ai fumi dell’alcol, aveva dato in escandescenze ed aveva aggredito la convivente con schiaffi e pugni, procurandole lesioni giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso in giorni 10 ed aveva strattonato e spintonato la piccola, procurandole alcune echimosi.

Risultava, inoltre, che il predetto, sebbene colpito da provvedimento cautelare di allontanamento dall’abitazione familiare emesso nello scorso mese di maggio dal giudice per le indagini preliminari di Pesaro per atti persecutori consumati nei confronti della convivente, era tornato ad insediarsi nell’appartamento, continuando a comportarsi in modo violento nei confronti della donna, che intimorita non aveva trovato la forza di allontanarlo o di segnalare il fatto.

Per tale motivo lo straniero, che alla vista degli operatori non opponeva resistenza, veniva tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi.

Nella giornata odierna l’arresto veniva convalidato dall’Autorità Giudiziaria che disponeva, inoltre, nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

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