“Lo strano caso delle centrali biogas del Comune di Fano”

di 

13 giugno 2012

 

 da Federico Rovinelli Capogruppo IDV in Provincia riceviamo e pubblichiamo

 

ITALIA dei valori

FANO – Per chi si vuole accontentare della superficie delle cose e non vuole complicazioni la questione è molto semplice: una ditta privata, la Prima Energia S.r.l. di Alessandra Severini vuole realizzare un impianto biogas a Fano, in località Tombaccia. I residenti insorgono giustamente preoccupati per la loro salute e la qualità della vita, il Sindaco si schiera al loro fianco e si scaglia contro la Severini e la Regione, rea, quest’ultima, di non regolamentare l’ubicazione di tali impianti. Fine della storia? No, perché se si comincia a scavare un po’ da questa vicenda emergono tutta una serie di cose che non quadrano.

A cominciare dallo strano caso del consulente per l’energia del Comune di Fano, quel Renzo Rovinelli di cui avevamo noi dell’IDV contestato l’incarico già alcuni mesi fa. Rovinelli è stato il successore di Aguzzi all’Aset e i due per lunghi anni se ne dicono di tutti i colori. Diciamo che, per usare un eufemismo, si disistimano. Addirittura Aguzzi è l’autore dell’esposto da cui scaturisce l’indagine Arcobaleno sul traffico illecito di rifiuti che vede Rovinelli come principale indagato per lunghi anni. Improvvisamente, nel dicembre scorso l’Amministrazione conferisce proprio a Rovinelli l’incarico strategico di costituire l’Ufficio Energia del Comune. Cioè il luogo dove si definisce la politica energetica della Giunta Aguzzi. In aggiunta a ciò, l’Amministrazione nomina Alessandra Severini come componente dell’importante Commissione Comunale per la Tutela del Paesaggio. Sulla base di quale criterio? Non è dato a sapersi. Sta di fatto che Rovinelli e Severini sono molto legati dal punto di vista personale e anche professionale. Infatti, Rovinelli è fondatore e presidente di un’associazione che si chiama “Io Energia”. Questa associazione, composta da tecnici, consulenti e imprenditori, ha fra i suoi obiettivi, come si evince dal suo sito internet, quello di “essere un punto di riferimento per chi, persone fisiche e giuridiche, voglia realizzare e gestire impianti a fonti rinnovabili, consigliando e guidando l’utente verso l’obiettivo”. Indovinate chi siede nel comitato tecnico scientifico dell’associazione di Rovinelli? Proprio la nostra sig.ra Severini. Non basta. Il solito Rovinelli ha un nipote che anche lui si occupa di energie rinnovabili ed è titolare di una società che si chiama Nuova Energia S.r.l.. Effettuando una ricerca su internet emerge che l’indirizzo e il numero telefonico di questa società sono coincidenti con quelli della Prima Energia di Alessandra Severini. E’ abbastanza chiaro lo stretto legame fra la famiglia Rovinelli e la Severini? Questo legame rende l’operazione opaca. Anche se è certamente legittimo cercare di fare affari con le energie rinnovabili, compresi gli impianti a biogas. La domanda politica decisiva però è : perché l’Amministrazione Comunale si porta in casa due grandi sostenitori della realizzazione di questi impianti come Rovinelli e Severini ed ora strilla perché questi impianti sono nocivi? Aguzzi non sapeva nulla di tutto ciò? Ricordiamo al Sindaco che la politica energetica di un Comune non si fa con le sparate sui giornali ma con idee chiare e mettendo le persone giuste al posto giusto. La stessa Severini sta portando avanti il tentativo di realizzare un’altra centrale a Monteschiantello e su questa il Sindaco ha già messo le mani avanti dicendo che sarà difficile fermarla.

Siamo seriamente preoccupati per la salute dei cittadini di Tombaccia, ma non vogliamo neppure che vengano presi in giro.

Ora il punto è: il Sindaco revoca Rovinelli da consulente per la sua visione sullo sviluppo energetico o si dimette lui per manifesta incapacità?

 

 

 

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