“Nessun commissariamento. Marche Nord è stabile”

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13 giugno 2012

PESARO – E’ un fiume in piena, Aldo Ricci. Il direttore generale di Marche Nord chiarisce subito: “Noi siamo un’azienda molto stabile, cittadini e operatori possono stare tranquilli. Vi annuncio il pareggio di bilancio per l’anno 2011 e non rischiamo di certo il commissariamento. Questo era il primo traguardo. Poi ci sono tutti gli altri risultati raggiunti”.

Aldo Ricci

Il direttore generale degli ospedali riuniti Marche Nord Aldo Ricci

E comincia a snocciolare le eccellenze che fanno di Marche Nord un’azienda ospedaliera, tra l’altro eccellenze realizzate anche grazie all’integrazione tra i presidi di Pesaro e Fano: “Grandi risultati sul fronte dell’appropriatezza delle prestazioni: sono migliorati i parametri sanitari in area medica e chirurgica del San Salvatore e Santa Croce nonostante i tempi di accorpamento dell’estate scorsa superiori a quelli di quest’anno a causa delle pesanti ristrutturazioni a Pesaro e soprattutto a Fano. Accanto a questo, abbiamo migliorato la qualità delle prestazioni nonostante le criticità. Solo per fare degli esempi: più chirurgia generale, vascolare e addominale, in Emodinamica siamo partiti con le sindromi aortiche, la Radioterapia fa circa 80 pazienti al giorno ed ha attivato l’intensità modulata senza risorse aggiuntive, entro l’anno l’installazione definitiva della Pet e il trasferimento della Medicina Nucleare a Muraglia. Risultati che si possono verificare guardando i dati”.

E continua: “A Fano attività di otorino in sinergia con Pesaro ed interventi neoplastici per il distretto testa collo, neuropsichiatria infantile attiverà la ricerca di 50 malattie metaboliche come accade nelle regioni vicine, Romagna e Toscana; poi c’è l’Urologia, l’Oculistica, l’attivazione dell’intensità di cure in area chirurgica. Abbiamo già centralizzato i servizi come il laboratorio analisi, mentre le radiologie si stanno differenziando: a Pesaro la neuroradiologia interventistica, a Fano la diagnostica non invasiva ma di qualità come la Cardio tac, la risonanza magnetica cardiologica e quella alla mammella, attività che vengono svolte in centri qualificati. Questi sono solo alcuni esempi di quello che fa di Marche Nord un’azienda ospedaliera, risultati ottenuti grazie all’integrazione in corso e nel rispetto dei vincoli strutturali”.

Non solo: “Abbiamo lavorato rispettando il tetto di spesa che nel 2012 scenderà ulteriormente. Questo non ci ha impedito di assumente tutti gli infermieri e operatori socio sanitari fino al completamento della dotazione organica”. Poi il direttore generale torna a parlare del piano ferie: “I servizi sono garantiti anche in questo periodo dell’anno: il piano ferie, infatti, è stato realizzato proprio in collaborazione con i medici cercando di coniugare le ferie a cui hanno diritto tutti gli operatori sanitari con le esigenze prioritarie dei cittadini della nostra provincia, basandoci anche sulla riduzione fisiologica delle prestazioni programmate, come l’attività chirurgica, durante i mesi caldi. Peraltro quest’anno, diversamente dal 2011, sono stati previsti posti letto per l’attività di chirurgia a ciclo breve, quella che richiede il ricovero da un minimo di un giorno ad un massimo di cinque”. E per una volta sono gli stessi sindacati ad applaudire: “Sono stato chiamato dalla Cgil – continua Ricci – che vede il piano ferie come un giusto compromesso tra le necessità di operatori e cittadini”.

“Non si tratta di chiusura – incalza il direttore sanitario Lorena Mombello -: i servizi ci sono, le urgenze e le emergenze sono garantite, mentre l’attività programmata, che viene comunque espletata, subisce un rallentamento”. La difesa dello status di azienda ospedaliera passa anche attraverso il direttore amministrativo Michele Caporossi: “In un anno e mezzo abbiamo raggiunto risultati importanti. Non è un’impresa facile unire due culture ospedaliere molto diverse ma grazie all’arma della democrazia e investendo sull’ampia partecipazione dei professionisti, possiamo raggiungere l’obiettivo finale”.

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