Regione, elezioni secondo Solazzi: “Candidare i cittadini”

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13 giugno 2012

PESARO – Candidature di singoli cittadini. O auto candidature, alla carica di consigliere regionale e presidente della Regione. Con relativa sparizione dei partiti dalle Regionali 2015. Ma non solo: un Consiglio che scenderà dal 43 a 31 componenti, presidente compreso. Vittoriano Solazzi, presidente del Consiglio, annuncia la sua proposta di legge. Ed è subito choc. Ovviamente nel mondo politico.

Vittoriano Solazzi

Vittoriano Solazzi, presidente del Consiglio regionale

La proposta di Solazzi prevede che chiunque intenda candidarsi può farlo a 4 condizioni. Eccole: la candidatura deve essere corredata da 100 firme autenticate per i consiglieri regionali (mille per i candidati presidenti), da un certificato penale immacolato (nessuna condanna definitiva e nessun rinvio a giudizio), da un curriculum e dalla residenza nel territorio in cui si candida. L’appartenenza ad un partito e il collegamento ad un candidato presidente saranno facoltativi. La domanda sorge spontanea? Legittimazione dei partiti? “Non si tratta di delegittimare i partiti – ha spiegato Solazzi, iscritto al Pd ma fuoriuscito dal gruppo per confluire in quello di Spacca – ma di prendere atto che c’è una crisi di rappresentanza. Bisogna dare ai cittadini più libertà di scegliere candidature e contrastare l’antipolitica».

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