Milano regala i rimbalzi decisivi, Siena è a un passo dal sesto scudetto

di 

14 giugno 2012

PESARO – Siena passa anche a Milano, con l’EA7 Emporio Armani che può solo recriminare sui propri errori, sulle distrazioni difensive che hanno agevolato le fatiche altrui. I rimbalzi offensivi concessi ai toscani nei minuti finali hanno fatto la differenza, come spiega Scariolo a fine partita, stigmatizzando le “distrazioni finali che hanno consentito a Siena di vincere. Ma noi pensiamo a gara 4, che vogliamo vincere, perché la finale è ancora aperta…”. Auguri! Alzi la mano chi è disposto a scommettere un centesimo su Milano.

 

Scavolini Siviglia-Milano, Sergio Scariolo

Sergio Scariolo (foto Giardini)

Entrambe le squadre hanno una panchina lunghissima, ma i numeri non bastano, conta la qualità e quella di Siena – dopo i primi 20 minuti – si conferma superiore: al riposo Pianigiani attinge a piene mani: 19 punti da Kaukenas (11), Lavrinovic (6) e Zisis (2). Per Scariolo 4 di Mellibe 3 di Bremer. E se per una sera Mc Calebb viene contenuto bene (al riposo 4 punti con 2/2 da 2 e 0/2 da e), la classe di Zisis illumina i compagni. E’ la difesa toscana a fare la differenza, perché Milano perde 12 palloni e realizza solo 29 punti.

 

A inizio ripresa l’EA7 accelera (38-42), ma ancora una volta si distrae concedendo a Stonerook un canestro facile da sotto e un recupero immediato su rimessa in gioco avversaria, con tanto di fallo guadagnato (Mancinelli inguardabile) e due tiri liberi a segno. E se Thornton centra due triple, facile prevedere l’ennesima serata difficile per Scariolo e i suoi. Bravo Hairston – chiamato in causa durante l’intervallo da un tifoso speciale, Danilo Gallinari – a dare la scossa, ad accendere i compagni di squadra e il Forum: 47-49 con tripla di Cook. Subito dopo, pero’, Radosevic commette il quarto fallo e torna in panchina lascourousis iando l’Olimpia senza la sua agggressivita’. Gliela danno Gentile e Melli. Pianigiani prova a mettere sabbia negli ingranaggi meneghini ordinando la difesa a zona 3-2. Melli è energico, ma anche inesperto e commette tre falli in un amen. Scariolo è infuriato con il giovane reggiano, avendo in panchina due elementi ai quali ha dato fiducia e un terzo – il pianto greco Bourousis – che fa di tutto per deludere il suo allenatore. Cook realizza una tripla (55-56), Hairston non lo imita sulla terza sirena che comunque fissa un buon parziale per i lombardi: 26-17. Praticamente, Siena ha concesso in 10 minuti quanto nei primi 20. Un segnale preoccupante per la difesa dei campioni.

 

Una magia di Zisis apre l’ultimo quarto, una tripla di Gentile impatta il risultato a quota 58. Mancinelli fa solo danni, Rocca commette un fallo su Lavrinovic che sfrutta a metà dalla lunetta (58-61), Milano non segna, ma la sblocca Hairston che segna i punti del pareggio., mentre Radosevic quelli del sorpasso (assist di Gentile): 65-63. Pianigiani ferma il gioco con un time-out, da cui Siena esce con un bel canestro di Kaukenas e un’invenzione di Andersen. Gentile accorcia, pareggia e sorpassa dalla lunetta (fallo di Kaukenas). Un lampo di Mc Calebb (che fallisce l’aggiuntivo) per il nuovo sorpasso esterno. Sbaglia anche Gentile (1/2). Sul 70-69 Radosevic è fermato fallosamente da Andersen, un antisportivo non sarebbe stato una vergogna, pensando a quelli fischiati a Pesaro nella sfida a Milano, ma Siena – è evidente – conta assai più della Vuelle. Il croato – che già in precedenza aveva centrato un solo libero – si ripete. Milano sbaglia troppi liberi. Siena – che non ha fatto meglio dalla linea della carità – ringrazia. Andersen pareggia e sorpassa con il libero aggiuntivo (71-72). Ancora vantaggio Armani con Gentile, ma Stonerook, che aveva aperto con una tripla, si ripete dalla grande distanza: 73-75. Gentile ha i liberi del pareggio, ma li sbaglia. Fallisce l’entrata Mc Calebb ma Zisis recupera un rimbalzo di platino e subisce fallo. Dopo il time-out, il greco sbaglia il primo e realizza il secondo libero. Siena a più 3 a 20 secondi dalla fine. Entrambe scelgono il fallo sistematico. Cook e Kaukenas non sbagliano. E così Hairston. Non li imita Stonerook, che però è protagonista della giocata che decide la partita toccando il rimbalzo che finisce nelle mani di un compagno mentre i milanesi fanno le “belle gioie”. Il Montepaschi ringrazia, Lavrinovic è perfetto dalla lunetta e Siena vola sul 3-0, pronta a festeggiare il sesto scudetto consecutivo, più meritato che mai.

 

 

EA7 EMPORIO ARMANI – MONTEPASCHI 79 – 82

(15-14; 14-25; 26-17; 24-26)

 

EA7 EMPORIO ARMANI: Giachetti, Mancinelli 8, Hairston 25, Fotsis 3, Cook 12, Rocca, Filloy ne, Bourousis 3, Melli 4, Bremer 3, Gentile 13, Radosevic 8. All. Scariolo.

 

MONTEPASCHI: Mc Calebb 7, Zisis 9, Andersen 11, Carraretto, Thornton 6, Lavrinovic 17, Kaukenas 15, Ress, Michelori ne, Lechtaler ne, Stonerook 13, Aradori 4. All. Pianigiani.

 

ARBITRI: Cerebuch, Sahin e Begnis.

 

STATISTICHE DI SQUADRA: MILANO: 22/32 da 2; 5/22 da 3; 20/29 tiri liberi; rimbalzi 32, offensivi 7; stoppate date 2, subite 1; palle perse 15, recuperate 3; assist 12; valutazione 73; OER 0,95. SIENA: 18/36 da 2; 8/21 da 3; 22/32 tl; rimbalzi 34, offensivi 12; palle perse 12, recuperate 3; assist 12; valutazione 80; OER 0,96.

 

 

 

 

5 Commenti to “Milano regala i rimbalzi decisivi, Siena è a un passo dal sesto scudetto”

  1. Hannibal Smith scrive:

    Milano è una vergogna, per la squadra che ha, non riuscire ancora a mettere minimamente in difficoltà Siena è uno scandalo!!! Una squadra senza cuore e senza p…. che è arrivata in finale per i soldi spesi. Al primo vero scoglio all’altezza del suo roster s’è arenata. Mi sta deludendo anche Scariolo, dal quale mi aspettavo molto di più.

  2. Luciano Dolcini scrive:

    Milano ha investito tanto spendendo male. Con un paio di ritocchi e la sicura riduzione del bdg di Siena potrebbe essere la squadra vincente per i prossimi anni.
    Complimenti per il giornale
    Cordiali saluti

  3. Difficilmente si andrà a gara5, a meno che Siena non voglia festeggiare in casa il 6° scudetto consecutivo: Ma non credo che Pianigiani ed i suoi magnifici giocatori pensino a queste cose: per loro conta solo vincere. Bene e subito.

  4. Hannibal Smith scrive:

    D’accordissimo con Luciano, quello che mi lascia perplesso è la totale inconsistenza di Milano difronte a squadre quadrate..devo anche ammettere che contro la VL ho avuto la medesima impressione nonostante il 3-1, reagiscono con difficoltà, non è una squadra quadrata, si aggrappa regolarmente prima a Bourussis ed a Malik Hairston e se i due non sono in giornata (cosa che spesso succede) o c’è Bremer o si spegne la luce (esempio? gara1 contro la VL se non c’erano le bombe di Bremer la partita la perdevano) difensivamente sono anche li dipendenti dalle lune di Melli e Rocca. In sostanza non è lo squadrone imprevedibile in cui tutto il quintetto apporta, dove ci sono schemi chiari..e ricordiamo che budget hanno, sono stati capaci di mandare via una signora guardia come Hawkins preferito ad un giocatore finito come Nicholas. Sono d’accordo sul fatto che con dei ritocchi la squadra si metta a posto, poi però bisogna vedere se il timoniere è capace di dirigerla.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>