Agricoltori Marotta, banda del gasolio colpisce ancora

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15 giugno 2012

FANO – Tornano i ladri di campagna e rubano carburante agricolo e attrezzi per un valore di circa ottomila euro. È accaduto nella zona di Marotta, vicino a Metaurilia. Vittima ancora un agricoltore, Duilio Signoretti, proprietario di un’azienda che già un paio di mesi fa aveva subìto un altro furto simile, per danni di svariate migliaia di euro.

Ladri di Gasolio, Bernabucci auspica allarmi collegati alle forze dell'ordine

Stavolta i ladri sono entrati in azione di notte e hanno portato via per l’ennesima volta carburante, quattromila litri di gasolio contenuto in cisterne a norma e addirittura protette da sistemi di bloccaggio, inoltre la saldatrice, la smerigliatrice, un trapano, attrezzi vari e cassette, tutto per un valore che supera gli ottomila euro.

 

Il direttore della Confagricoltura della provincia di Pesaro e Urbino Denis Bernabucci lancia l’allarme: “Siamo molto preoccupati perchè ci troviamo di fronte a una vera escalation di furti, che non si riesce ad arginare. I casi sono sempre più numerosi, oltretutto messi in atto con metodi sofisticati. Le nostre aziende non sono meno importanti di altre, eppure non vengono monitorate né controllate. La campagna, anche quando vicina alla città, è abbandonata al proprio destino e questo non è più tollerabile perché ci sono malviventi che stanno spogliando di tutto gli agricoltori, che già vivono una crisi drammatica e faticano senza sosta per fare quadrare i conti.

I nostri imprenditori, specie quelli che non hanno la residenza vicino al podere e che lo lavorano di giorno per poi tornare a casa, sono i più esposti ai furti”.

 

Bernabucci lancia un appello: “Abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine, ma ci aspettiamo che, come per la città, anche per la campagna si faccia qualcosa. Bisogna intensificare i controlli, intanto è auspicabile che gli agricoltori riescano se possibile ad installare sistemi di allarme collegati con le forze dell’ordine, che in questo modo possono intervenire celermente.

 

Così non si può andare avanti e siamo molto determinati a fare in modo che la serie di furti si interrompa perché ne va del futuro degli agricoltori. In campagna non si è più liberi neppure di lasciare un mezzo parcheggiato.

Non abbiamo a che fare con ladri di galline, spinti dalla fame, ma con professionisti che per rubare quattromila litri di carburante sono dotati di attrezzature sofisticate, è gente organizzatissima. Possibile che non riusciamo a prenderli?“

 

 

 

 

 

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