Il comitato di via Toscana: “Soldi agli alluvionati di Fermo, e noi?”

di 

16 giugno 2012

PESARO – Dal comitato di via Toscana, riceviamo e pubblichiamo:

“Alcuni giorni fa diverse testate giornalistiche hanno riportato la notizia dell’avvenuta firma del decreto per il trasferimento dallo Stato alla Regione Marche di 25 milioni di euro per l’alluvione del marzo 2011 che colpì tragicamente la Provincia di Fermo. Il Comitato di via Toscana si rallegra per questa notizia che sicuramente contribuirà a risollevare morale e casse dei colleghi industriali fermani.

Ma scusate la domanda: e noi? In sette anni abbiamo visto solo consulenti tecnici inviati dalle Marche, Provincia e Comune, l’ultima solo pochi giorni fa, come se lavorassimo ancora con i materiali infradiciati dall’acqua esondata dal fiume Foglia. Come se non avessimo già speso migliaia e migliaia di euro per ripristinare la catena produttiva per salvaguardare le imprese e i posti di lavoro.

Purtroppo non tutti ci sono riusciti, molti hanno chiuso battenti perché le nostre istituzioni non si sono adoperate in tempi solerti.

Però nel frattempo la nostra Iva l’abbiamo versata e le nostre tasse le abbiamo pagate. Alcuni hanno dovuto salvaguardare l’attività delle proprie aziende accendendo mutui di cui non avvertivano allora la necessità e che ora, purtroppo, vanno ad incidere pesantemente nei bilanci delle nostre società.

Ora ci attendiamo una presa di posizione forte da parte della nostra Provincia nei confronti della Regione e dello Stato, una Provincia che deve farsi garante delle soluzioni fin da troppo tempo attese dagli alluvionati del 2005.

Altrimenti verrebbe da pensare che dopo gli esodati del governo Monti si dovranno annoverare in questo trlste 2012 anche gli “esondati” del pesarese.

Ci sarà da valutare gli enormi interessi pagati alle banche da chi è riuscito a sopravvivere (o a restare “a galla”, verrebbe da dire), stimare i danni per chi invece non ce l’ha fatta ed ha chiuso.

Chi dovrà pagare per tutto questo? Noi non vogliamo che siano sempre i cittadini a pagare i conti con le solite accise ed altre vessazioni, ma chi è venuto meno alle proprie responsabilità, sia giuridiche e morali”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>