Gandolfi: “Ecco perché abbiamo lasciato Pesaro”

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17 giugno 2012

 

PESARO – Giorgio Gandolfi, allenatore (è stato assistente a Cremona), giornalista (storica firma dei Giganti del Basket, il primo italiano a raccontare – dal vivo – la Nba), organizzatore (ha ideato il clinic internazionale, ha portato per primo in Italia i grandi coach americani), aveva scelto Pesaro per l’appuntamento con gli allenatori – è il caso di dirlo – di tutto il mondo.

 

Giorgio Gandolfi, a sinistra

Un successo, con la partecipazione di oltre quattrocento coach – di tutti i livelli – al clinic 2011.

 

Quest’anno, però, ha scelto Rimini. Perché?

 

“Non è che non ha funzionato, anzi. Purtroppo, però, quest’anno c’è un evento che lo scorso anno ha preceduto il clinic. E’ una manifestazione di ginnastica ritmica a livello mondiale che porta migliaia di persone. Così non potevamo trovare una sistemazione alberghiera per i partecipanti al clinic. Abbiamo pensato di andare a Riccione, ma i problemi non sono mancati e che, soprattutto, non mi erano stati detti subito. Abbiamo deciso di venire a Rimini e devo dire che ci stiamo trovando molto bene…”.

 

A Pesaro non tutto è filato liscio.

 

“Non sono mancati problemi con gli alberghi, ma sarei ritornato ugualmente molto volentieri perché la Scavolini Siviglia ci ha dato una mano e così Franco Del Moro, un grande personaggio. Un grande aiuto l’ho ricevuto dallo Studio Mirò di Michele Romano, però ci siamo trovati davanti all’impossibilità di portare a Pesaro 400-500 persone. Era impossibile spostare il clinic, anticiparlo o posticiparlo perché poi non sarebbe stato con noi Ettore Messina, una presenza fondamentale per noi perché attira tanti allenatori. Lo scorso anno, al termine delle sue lezioni, ci sono stati tre minuti di standing ovation per lui”.

 

L’anno scorso fu un grande successo. Cosa vi attendete per l’edizione dal 29 giugno all’1 luglio?

 

“Ritengo che a livello tecnico sia altrettanto valido e addirittura superiore a quello del 2011 per la presenza di Ettore, ma anche di Xavi Pascual, coach del Barcelona Regal (che sabato ha vinto il titolo spagnolo superando in gara 5 un fortissimo Real Madrid; ndr); per la novità di Steve Robinson, assistente allenatore di North Carolina, che farà vedere il piano completo di lavoro di uno dei migliori college, e la presenza di Don Casey, che ha allenato la Scavolini e si ricorda tantissimo di Pesaro visto che vuole incontrare assolutamente Costa, Gracis, Magnifico e Zampolini e sta cercando di contattarli; infine per le lezioni che farà Kevin Boyle, migliore allenatore di liceo nel 2011. Insomma, abbiamo tutto: Nba, college, high school, Eurolega, con l’esperienza fatta da Ettore ai Los Angeles Lakers”.

 

E’ antipatico farle la domanda adesso, visto che vi state trovando molto bene a Rimini: esclude un ritorno a Pesaro?

 

“Assolutamente no, anche se – onestamente – bisognerebbe ricevere le stesse opportunità alberghiere che ci offre Rimini, dove la disponibilità nei nostri confronti è incredibile grazie ad Adria Congrex. Però a Pesaro ho tanti amici e se trovassimo condizioni valide come a Rimini non vedo perché non si possa tornare”.

 

Una critica costruttiva fa solo bene: la sua sugli albergatori pesaresi?

 

“Tra Rimini e Pesaro noto due mentalità diverse. Più aperta quella romagnola, con in più una maggiore offerta alberghiera rispetto a Pesaro. Qui ci hanno concesso camere gratuite, mentre a Pesaro abbiamo ricevuto una sola gratuità portando ospiti per circa 200 camere. Lo sconto ricevuto a Pesaro non è stato il massimo, anzi…”.

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