Perdita autonomia, il Consiglio fa muro sul Mengaroni

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18 giugno 2012

PESARO – Muro del consiglio provinciale sul rischio di «perdita di autonomia» del liceo artistico Mengaroni. Passa all’unanimità l’ordine del giorno di Domenico Papi (Pd) e Renzo Savelli (Rc). La linea: «La scuola è un’eccellenza per la città; il suo trend di crescita è ulteriormente confermato dall’aumento degli iscritti per il prossimo anno; ogni accorpamento generico distrugge l’identità storica dell’istituto». Con meno di 600 alunni a settembre, tuttavia, l’ipotesi può prospettarsi per legge. E il Mengaroni, alla riapertura, conterà 573 ragazzi. Di qui, la richiesta dell’assemblea: «Chiediamo una specifica deroga sul numero degli studenti per l’istituto».
Provincia

Un momento del Consiglio Provinciale

La difesa all’unanimità dei consiglieri prosegue, sia per il mantenimento del tribunale di Urbino e della sua «circoscrizione esclusiva» (ordine del giorno di Giuseppe Magnanelli, Pd), sia sulla «salvaguardia della sezione distaccata del tribunale a Fano» (ordine del giorno di Giancarlo Rossi, Pdl). In apertura, interpellanza di Roberto Giannotti (Pdl) sulla situazione del corpo di polizia provinciale. Il consigliere della minoranza nota «limiti e insufficienze nell’assolvimento di funzioni di particolare rilievo, in primis tutela ambientale e controllo dell’attività venatoria». E ancora: «C’è un problema di operatività. Nell’organico del corpo si contano 28 unità. Ma ci sono 450 guardie volontarie adibite al controllo ecologico, venatorio, piscatorio e marittimo. Che collaborano con l’Ente, ma non sono valorizzate. Rivisitiamo il regolamento di gestione, per riportare il coordinamento dei volontari agli uffici competenti». Risponde l’assessore Renato Claudio Minardi: «In questi anni abbiamo lavorato per l’attuazione del regolamento. Il coordinamento è un atto compiuto, la polizia provinciale provvede alla vigilanza del territorio e al raccordo, le guardie volontarie sono una grande ricchezza per il territorio. Non è possibile, naturalmente, che ognuno faccia verifiche per proprio conto, anche per evitare sovrapposizioni e zone d’ombra». Per cui: «La scelta della Provincia, oltre a rispettare le leggi, ha una logica: chi effettua controlli in forma volontaria viene coordinato da chi li effettua istituzionalmente».

Passa all’unanimità l’ordine del giorno di Massimo Rognini (Pdl) contro l’installazione dell’antenna radiomobile a San Costanzo: «Chiediamo a Wind e Arpam – spiega il consigliere dell’opposizione – di valutare zone alternative, perché il posizionamento a ridosso delle abitazioni e della scuole è un problema sentito dai cittadini. L’esposizione ai campi elettromagnetici non può non produrre danni alla salute. C’è bisogno di una pianificazione sul tema antenne, e il Comune si è già espresso chiaramente in questa direzione».
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Federico Rovinelli (Idv) sulla «sensibilizzazione diretta alla dotazione e all’acquisto dei defibrillatori nelle associazioni e negli impianti sportivi del territorio». Voto unanime anche sull’ordine del giorno di Daniele Lunghi (Lega) sulle «iniziative di informazione e prevenzione delle allergie» e sull’ordine del giorno di Gaetano Vergari (Psi) per le «celebrazioni dei pittori Federico Barocci e Simone Cantarini». Passa infine, con l’astensione del Pdl, l’ordine del giorno di Vergari contro «l’esorbitante privilegio autoreferenziale delle agenzie di valutazione del debito sovrano, prive di contrappesi». Il documento, tra l’altro, sollecita «l’esigenza della costituzione di un soggetto analogo di valutazione delle dinamiche economiche e finanziarie che sia però, indipendente, di garanzia, pubblico. O di derivazione sopranazionale, in parte pubblica».

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