La favola della Nazionale Sorde. Pesaro fa squadra

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20 giugno 2012

PESARO – Emozioni. Battute. Ringraziamenti. Sorrisi. Foto ricordo. Ricordi a parole. Atmosfera quasi da curva, prima di una finale sognata. Quando entri nello stadio e inizi a sentire che tra poco si giocherà, ti giocherai, una parte di storia. Con la consapevolezza di aver già scritto una piccola grande favola. E non importa che finale avrà. L’importante è averla iniziata a scrivere.

Foto di Famiglia: staff, sponsor e istituzioni della Nazionale Italiana Basket Femminile Sorde

La Nazionale Italiana di basket femminile sorde è pronta a partecipare agli imminenti campionati Europei che si terranno in Turchia, a Konya, dal 29 giugno al 7 luglio: lo farà anche grazie al grande cuore di Pesaro e dello sport pesarese. Perché mai, prima d’ora, si era verificata una cosa del genere: lo sport che aiuta lo sport. Roba da prendere appunti ed esportare questo know-out in giro per l’Italia. “Poco tempo fa sembrava un’illusione” ha spiegato il direttore tecnico e primo sognatore Beatrice Terenzi. Poi, via via, quell’illusione ha lasciato spazio alla realtà fatta di sponsor locali, associazioni, istituzioni e, soprattutto, le mani tese da altri sport cittadini. “Per primo il Pesaro Rugby, l’idea è stata sua – ha raccontato l’addetto stampa Elisabetta Ferri -. Ci disse: fatevi aiutare dallo sport”. E Pesaro ha fatto squadra, coinvolgento 8 società sportive. I nomi sono sopra le maglie che, questa mattina, sono state apparecchiate sullo scranno del Consiglio Comunale di Pesaro. Non solo sport, comunque: anche associazioni culturali e privati, in totale 16 figure diverse, che si son adoperate per coprire il budget necessario a trasportare in Turchia atlete e staff. Scavolini Siviglia, Panathlon Pesaro-Fano, Bees, Basket Giovane, Olimpia Basket School, Il Libraio, Fondazione Meuccia Severi, PS Sport, Fondazione Cassa di Risparmio, Esatour, Confartigianato Fidi, Snoopy, Rugby Pesaro, L’associazione Salviamo il centro storico, Pesaro Nuoto Team: gli applausi sono tutti per loro. E per la squadra, 12 fra atlete e staff, che farà parte del gruppo A e se la dovrà vedere contro Bielorussia, Lituania, Svezia e Germania. Donne toste, insomma. Non fosse altro per la stazza che tradizionalmente contraddistingue questi paesi.

Ricordiamo che PU24 seguirà l’avventura delle “Azzurre silenziose” riportando quotidianamente non solo la cronaca delle partite ma anche una sorta di diario Pesaro-Konya.

“Alla Federazione abbiamo dato un piccola lezione – ha spiegato Elisabetta Ferri -. Non pensava che fossimo in grado di prendere medaglie, quindi non ci ha riservato fondi. Noi gli abbiamo trovati in altra maniera. Ringraziamo tutti i nostri sponsor e Marco Cadeddu che con Esatour ci coprirà il viaggio. Un viaggio non facile: Bergamo, Istabul, Ankara e infine Konya. Faremo molti scali per risparmiare…”.

Presente Confartigianato Fidi, con Roberto Esposito e Learco Bastianelli. “Ci hanno dato una mano dal primo giorno” ha rimarcato Beatrice Terenzi

Le ragazze non c’erano, molte lavorano e le ferie sono state tutte impegnate per partecipare alla manifestazione.

Presente Barbara Rossi per la Snoopy, più Franco Del Moro per la Scavolini Siviglia.

L’assessore Enzo Belloni ha fatto il padrone di casa: “Ho seguito il lavoro delle ragazze. Non sapevano nemmeno se la palla fosse tonda, all’inizio – ha scherzato -. Poi, grazie al lavoro dello staff tecnico hanno costruito prima un sogno e poi una realtà. Loro hanno già vinto. Il budget è stato raggiunto in poco tempo. Tornate con un successo, ragazze. In bocca al lupo”.

 

Sara Braida, giocatrice dell’Olimpia Basket School, è il giovane coach: “La squadra è cresciuta. Arriveremo il 29 giugno, la prima partita si giocherà il 30. Ci sono due gironi: uno da 5 e uno da 4. Il nostro è quello da 5: prima partita contro Bielorussa e poi Germania, le più abbordabili, poi incontreremo Svezia e Lituania (le più toste). Il sesto giorno ci sarà di riposo, poi partiranno i quarti. Il nostro obiettivo? Arrivare ai quarti. Sarà difficile. In ogni nazione c’è un campionato. Solo da noi non c’è. Noi, però, ci mettiamo cuore e grinta”.

Il dt Beatrice Terenzi ha ringraziato tutti: “Belloni ha creduto in noi, Esatour, Roberto Esposito responsabile dell. Esatour, confaffiditi, PesaroRugby, Snoopypallavolo, Pesanro nuoto team, Scavolini Siviglia, Pamatrlon Pesaro Fano (albetrto iaccarini e Seri), Bees pesaro (anche maglietta), Basket Goovane, Olympia Sport School, Libreria, Slaviamo il centro storico (Quaresima), fondazione cassa di risparmol e Meuccia Severe, PS Sport, Punto pubbliciità (maglia già stampata), Sara Braida, Ferri per il volontariato.

Marco Cadeddu, responsabile di Esatour, ha spiegato come “con Francesca Carboni, abbiamo sposato questa causa perché da anni sposiamo il turismo sportivo, quindi la ginnastica, il volley e il calcetto. Ci mancava il basket. Poi, c’è un’amicizia che ci lega. L’augurio e ringraziamento, è quello di tornare se non vincenti ma con l’entusiasmo che c’è sempre stato”.

Roberto Esposito ha ricordato la crescita di questa squadra: “Questa squadra ha fatto grandi progressi. E’ una squadra assemblata bene. Che si diverte. Questa è la base dello sport. Seguirla per me è stata una piccola lezione di vita. Rappresentano Pesaro, una Nazione, una disabilità che giocando non si nota. Una grande vittoria. L’allenatrice? L’ho minacciata di tagliarle lo stipendio con l’Olimpia se non farà bene… Sono convinto, a parte gli scherzi, che faranno bene”.

Ricordiamo che, in contemporanea, giocherà anche la Nazionale Maschile dove milita il pesarese Peter Pozzoli che, pu24, aveva intervistato lo scorso inverno.

Massimo Seri, presidente Panathlon Fano, e assessore allo sport della Provincia non ha usato altri termini: “Questa è una favola. Il partecipare è la prima vittoria. Lo sport che risponde allo Sport. Quindi, risultato minimo: vincere due partite. A Palermo avevate vinto una partita…

Alberto Iaccarino, altro presidente Panathlon, a proposito, ha annunciato:“A settembre il Panathlon farà un’iniziativa per capire come lo sport di base possa finanziarsi”

Franco Del Moro ha riavvolto il nastro degli ultimi mesi: “Stiamo attraversado un periodo problematico, io lo sto vivendo in modo forte. Ricordo quando mi avete invitato per assistere alla presentazione di questo progetto. Non mi sarei aspettato di raggiungere un risultato del genere. Non è importante il livello. Quel giorno sono stato preso da un’emozione fortissima. Se pensate a questo progetto, tutti ci siamo dati da fare per aiutarvi, Pesaro è una realtà come poche. Io l’ho vissuta con la Scavolin Siviglia, con tutta quella gente al palazzetto. Per sport e solidarietà questa città risponde sempre. Le emozioni che voi trasmettete sono palpabili. Per l’idea e l’impegno meritate solo un grazie”.

Proprio per questi valori si sta già lavorando per portare a Pesaro il prossimo Mondiale di Basket Sordi.  Sarebbe un altro tassello da incastonare in un programma che pone la nostra città ai vertici per le organizzazioni sportive.

Massimo Quaresima, presidente dell’associazione Salviamo il centro storico, ha ripetuto il concetto. Sempre valido e vero: “Emozionante. Capiamo lo sforzo e fatica. Un grande in bocca al lupo”

Marco, il “milanese”, il titolare de Il Libraio, uno degli sponsor, ha raccontato il suo rapporto con Pesaro e il basket pesarese: “La cosa più bella? Vedere tanto basket in qualsiasi salsa: è bellissimo”

Ora, resta solo da attendere il primo appuntamento: 30 giugno, ore 14, Italia-Bielorussia.

Su PU24.IT troverete tutti gli aggiornamenti nello sport e nell’apposita sezione “Azzurre silenziose”.

 

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