L’appello di Ucchielli: “Lavoro, piano straordinario per giovani e donne”

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20 giugno 2012

ANCONA – La situazione economica e sociale del Paese si sta ripercuotendo inevitabilmente anche nel tessuto marchigiano.

Appare quindi necessario che le forze politiche riformiste e moderate delle Marche si mettano attorno allo stesso tavolo per affrontare le emergenze del momento, in primis le questioni che riguardano i giovani ed il lavoro.

Palmiro Ucchielli e Pierluigi Bersani 1

Ucchielli e Bersani

Un appello-allarme lanciato dal segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli nel corso di una conferenza stampa perché ci sia una maggiore sensibilità sul tema.

“ Il tema del lavoro è nel DNA del nostro partito. Se, come si è visto dai dati – commenta Ucchielli – i giovani e le donne sono tra le figure maggiormente escluse dal mercato è verso di loro che occorre indirizzare in via prioritaria le politiche per la creazione di occupazione, trovando in tutti i rivoli della macchina amministrativa e burocratica le risorse necessarie.

Penso ad esempio all’avvio di progetti di lavoro per la tutela dell’ambiente, la manutenzione del territorio o la forestazione come previsto nell’ambito delle opere compensative per i lavori di ampliamento della terza corsia dell’A14.

Il disagio giovanile è ormai conclamato – continua il segretario – basti pensare che in tre anni di crisi sono circa 29mila i giovani under 35 senza un lavoro e nel 2012 il tasso di disoccupazione giovanile nelle Marche ha raggiunto la cifra record del 23,5% secondo l’Istat.

Nella situazione contingente – prosegue Ucchielli – occorre quindi intervenire ancor più incisivamente per favorire l’occupazione e sostenere le imprese che investono nel futuro.”

Cita l’esempio di diversi Paesi europei e della provincia autonoma di Trento dove per sostenere i lavoratori in difficoltà è stato introdotto il reddito minimo garantito .

“Il problema di un’introduzione simile a livello nazionale – spiega – è proprio quello dei costi che si prevedono elevati ma in realtà secondo le previsioni di alcuni studi un provvedimento che inglobasse le tante misure attualmente erogate dallo Stato con sussidi e sostegni economici vari, potrebbe rivelarsi non del tutto insopportabile dal punto di vista dei costi”.

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