Da Cambridge nel Pesarese: 24 studenti in visita nelle nostre aziende

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22 giugno 2012

PESARO – “L’arrivo nella nostra provincia di 24 studenti dell’Università di Cambridge ci fa essere ottimisti: le imprese pesaresi saranno oggetto di studio e questo, nell’attuale momento di grave crisi congiunturale, è un ottimo messaggio”. Lo ha detto Federico Ferrini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e vice presidente di Confindustria Pesaro Urbino alla vigilia della visita del nutrito gruppo di giovani, studenti post-laurea provenienti da ogni parte del mondo, la cui età si aggira intorno ai 25 anni.

I giovani, interessati a ricoprire nel loro futuro il ruolo di manager dell’industria manifatturiera e dei servizi, faranno visita alle aziende Scavolini, Biesse, Sartoria Saint Andrews e Saipem, ospiti del Gruppo Giovani Imprenditori. Il giro di incontri fa parte del Master Ismm del dipartimento di Ingegneria dell’università di Cambridge e prevede l’opportunità di mettersi in contatto con varie realtà imprenditoriali di diversi Paesi.

Il presidente Ferrini che, insieme ai colleghi Giovani Imprenditori, ha stretto un legame già dallo scorso anno con l’università inglese e Letizia Mortara, Research Associate del Centre for Technology Management, Ifm di Cambridge University, ha spiegato che “ospitando la delegazione di studenti, il Gruppo ha voluto dare anche un follow-up al lavoro svolto durante il VI Forum Giovani Imprenditori dell’Interregionale del Centro, con cui ha affrontato il tema della fuga di cervelli italiani e delle misure da adottare per attrarre giovani talenti stranieri”.

“Le visite presso le aziende prescelte, fiore all’occhiello della nostra imprenditoria – ha concluso Ferrini – rappresenteranno sicuramente occasioni importanti di apprendimento non solo per i ragazzi che faranno la conoscenza di realtà industriali di un Paese diverso dal loro e arricchiranno il loro bagaglio culturale e di esperienza, ma anche per gli imprenditori che avranno l’opportunità di incontrare giovani talenti internazionali formatisi presso l’università che è considerata la terza migliore del mondo, secondo la classifica del Nyt recentemente aggiornata”.

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