Habemus Nanni Moretti e il Nuovo Cinema

di 

22 giugno 2012

 

 

PESARO – Presentata anche a Pesaro l’edizione numero 48 della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, dal 25 giugno (con anteprima domenica 24) al 2 luglio nel Teatro Sperimentale e in Piazza del Popolo.

 

Un momento della presentazione

Chi va in centro si trova davanti grandi cartelli con due domande-risposte: Italia: perché ti amo; Italia: perché ti odio. Riflettono uno dei due grandi temi del festival: Il cinema documentario oggi: l’Italia allo specchio. L’altro è il 26° evento speciale: Nanni Moretti. Il regista che ha saputo ritrarre l’Italia contemporanea, che ha raccontato il passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica, sarà a Pesaro per tre giorni, un lungo fine settimana, e presenterà i film in proiezione venerdì, sabato e domenica. La Mostra del Nuovo Cinema proporrà tutti i suoi film. Per la felicità dei suoi ammiratori, soprattutto di Germano, nella cui pasticceria in Piazzale Collenuccio il regista si fermava a fare colazione a base di bignè al cioccolato. Nanni Moretti adora la cioccolata, tanto da chiamare Sacher la sua casa di produzione, il suo cinema nella capitale.

 

A fare gli onori di casa nel salone nobile di Palazzo Gradari è stata il vice sindaco Giuseppina Catalano.

 

“Una gioia e un onore porgere il saluto alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a nome della città, del sindaco e dell’intera amministrazione comunale. Arrivata a quasi 50 anni, la Mostra è un’istituzione di altissimo livello, al pari del Rof. Una ricchezza per Pesaro, un’occasione imperdibile per tutti”.

 

Stefania Benatti ha rappresentato l’assessore alla cultura della Regione Marche, Marcolini.

 

“La Regione Marche sostiene convintamente la Mostra, che ha la peculiarità di essere un evento a carattere nazionale e internazionale e offre un contributo importante alla crescita culturale della nostra regione”.

 

Senza il contributo di Banca Marche, la vita del festival sarebbe difficile. Michele Ambrosini, vice presidente Banca Marche, ha sottolineato la soddisfazione dell’istituto di credito.

 

Un momento della presentazione ufficiale

“Esprimo il mio personale piacere per essere presente. Seguivo la mostra da ragazzino. Oggi rappresenta un percorso che vede insieme cultura, arte ed economia. Uno potrebbe chiedersi: perché una banca dedica fondi a una manifestazione culturale e non alle aziende in un momento difficile per l’economia. Semplice: queste manifestazioni fanno bene allo spirito. Ci si può qualificare anche attraverso questo tipo di presenza”.

 

Giovanni Spagnoletti, direttore artistico della Mostra, replica ad Ambrosini.

 

“I finanziamenti alla cultura non sono solo un arricchimento dello spirito, ma rappresentano un investimento intelligente. Una recente ricerca curata dalla Makno ha dimostrato che i soldi spesi nel Festival rendono tre volte tanto. Le banche dovrebbero essere contente, non solo per l’arricchimento dello spirito…”.

 

I soldi sono il tema dei tutte le manifestazioni.

 

“Ci piacerebbe – aggiunge Spagnoletti – che anche gli enti non ci tagliassero il contributo, non ci ponessero in alternativa agli asili nido… Siamo seri”.

 

Spagnoletti entra nel merito del 48° appuntamento.

 

“Vorrei mettere a punto una serie di situazione, di novità che caratterizzano la manifestazione. Dopo le due importanti monografie passate, i russi tornano con una rassegna organizzata autonomamente sugli sguardi femminili nei cortometraggi russi. Prosegue così una storica amicizia. Una delle novità di cui sono fiero sono gli workshop pratici nei giorni della mostra, occasioni per entrare nella chimica del cinema stesso. Ne proponiamo due con l’aiuto della Film Commission Marche, per dare l’occasione di entrare nel modo in cui si fa il cinema. Simone Massi, pergolese, premio David di Donatello per il miglior cortometraggio, presenterà tutti i suoi lavori, brevi di durata, ma di intensità unica. I suoi corti sono “dipinti a mano”. L’altro – a cura di Gianfranco Pannone – vedrà al lavoro un gruppo di 14 studenti che realizzeranno un corto su Pesaro, la città e come la città vive il festival. Avranno a disposizione cinque giorni con montaggio finale nell’ultima giornata del Festival”.

 

Non solo cinema, anche calcio, pur se Nanni Moretti nei suoi film predilige la pallanuoto (Palombella rossa) e pallavolo (Habemus Papam). Ma a Spagnoletti piace il pallone.

 

“Non a caso le due nazioni più omaggiate dalla mostra sono l’Italia e la Germania. Ci piacerebbe molto disputassero la finale degli europei. Domenica sera in Piazza del Popolo, proporremo la diretta di Italia – Inghilterra. E le altre serate in piazza dipenderanno dai risultati degli azzurri. Se andranno avanti, dovremo conciliare gli eventi del Festival con le partite dei Campionati Europei”.

 

Le altre iniziative…

 

“La mostra – spiega Spagnoletti – è un catalizzatore anche di altre iniziative. Interessante il confronto tra cinema e psicanalisi. Domenica 24 giugno, a 24 ore dal via della mostra, proiezione di “Musi neri”, di Filippo Biagianti, un omaggio ai residenti nella provincia di Pesaro e Urbino che andarono a lavorare nelle miniere di carbone, in Belgio, talvolta trovandovi la morte. Infine, un omaggio a Giuseppe Bertolucci, fratello minore di Bernardo morto pochi giorni fa. Si è deciso di completare l’ultima serata con uno dei suoi film più belli, “Amori in corso”.

 

Una piccola polemica di Spagnoletti.

 

“Mi piacerebbe che la manifestazione non coincida con altri avvenimenti, tipo i fuochi d’artificio della Festa del Porto che non sono il massimo mentre si proietta un film. Facciamo – come già accaduto con il Rof per la presentazione nazionale – di evitare coincidenze”.

 

Bruno Torri, presidente del comitato scientifico, soprattutto inventore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con Gianfranco Micciché.

 

“Dopo le tante frasi su economia e cultura, verrebbe voglia di dire “i festival cinematografici nel tempo della crisi”. Direi che se da un lato le cose vanno male, con sbocchi positivi sempre più labili e lontani, le isole felici non mancano e cercano di andare avanti nel segno della continuità. Molto è cambiato – sia a livello economico che cinematografico e audiovisivo – ma la mostra resta fedele al “nuovo cinema”. Un’etichetta generica, ma anche precisa: tutto quel cinema che cerca di dire in forme nuove tutte le cose che sono segno di trasformazione. La nuova realtà italiana è segnata anche da aspetti negativi. In questo contesto l’evento speciale è dedicato a Nanni Moretti. Dopo Bernardo Bertolucci, non ci siamo fatti mancare niente. Nanni sarà presente negli ultimi giorni della manifestazione. Proporremo tutti i suoi film. Abbiamo pubblicato anche “Lo sguardo morale”, un libro di Vito Zagarrio dedicato a Moretti. La mostra non è solo un luogo espositivo, ma dove si produce. I circa 300 libri prodotti da Pesaro lo sono, se è vero che alcuni di questi volumi sono diventati testi universitari”. Moretti sarà presente anche all’inaugurazione della mostra fotografica nella Galleria di Franca Mancini “Habemus Papam”, il 29 giugno.

 

Cristian Della Chiara si occupa del coordinamento organizzativo e dell’ufficio marketing:

 

“Registriamo un interesse rinnovato della città attorno al festival. Altrettanto importante l’interesse delle aziende che si sono aggiunte alla “famiglia” che collabora con noi. Tecnoplast, azienda giovane che va in controtendenza, ha voluto dare un contributo sostanziale, diventando sponsor principale con Febal e Banca Marche”.

 

Spagnoletti ha dato la sensazione, negli interventi precedenti, di volersi togliere qualche sassolino…

 

“Sassolini? I soldi sono sempre meno. Ormai non si può rincorrere più niente, si può solo chiudere. Si fanno salti mortali per allestire programmi che riteniamo validi,. ma da quando (2000) io sono direttore i finanziamenti sono diminuiti del 30 per cento. Si fa sempre più fatica a lavorare, anche se le soddisfazioni non mancano, e la proiezione in piazza rimane il fiore all’occhiello. Solo che se i livelli scenderanno ancora, la prima a essere eliminata sarà proprio la piazza”.

 

Può raccontarci la reazione di Moretti quando gli avede detto dell’omaggio? Sappiamo che lui è schivo, addirittura scorbutico.

 

“Potete immaginare… “Ho fatto pochi film… Un omaggio? Non so se è il caso…”. Nei tre giorni di permanenza (da venerdì a domenica) presenterà personalmente tutti i film. Sarà una bella occasione, per i fans, per gli appassionati. Nanni ha presentato stupendamente il cambiamento del nostro paese, i suoi documentari sono stati lo specchio dell’Italia che cambiava. In questa edizione presentiamo documentari di creazione, non quelli televisivi. Ci saranno circa 16-17 ospiti. Un’occasione per fare gli stati generali del documentario italiano”.

 

Un neo della mostra: pochi giovani al cinema e in piazza.

 

“Non è un fenomeno solo italiano – conferma Spagnoletti -, lo si vede anche a Cannes e Berlino, forse il cinema è considerato un’arte del secolo scorso e non del futuro. Noi, invece, vogliamo dimostrare il contrario. Il documentario contemporaneo è la migliore dimostrazione di come è cambiato il cinema negli ultimi 15 anni, quasi un treno in corsa. Le nostre iniziative sono tese a fare avvicinare i giovani a queste forme di intrattenimento, senza tappeti rossi, senza star. Da noi le star sono i film”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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