Il mondo agro-pastorale sardo nel Montefeltro: convegno su storia, problemi, prospettive

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25 giugno 2012

PESARO – Da Luigi Lilliu riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

“L’Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro ha preso atto delle difficoltà che affrontano i sardi che esercitano attività agro-pastorale, compresa la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione dei prodotti nel territorio del Montefeltro (imprenditorialmente svantaggiato) e, nel manifestare loro vicinanza e solidarietà, di concerto con l’università degli Studi di Urbino Carlo Bo, ha organizzato per il 29 giugno alle 9.30, nell’aula magna della facoltà di Economia di via Saffi, 42 il convegno di studio “Identità e sostenibilità come risorse per lo sviluppo del territorio e del benessere agro-zootecnico del Montefeltro”.

Talune problematiche sono correlabili alla configurazione del territorio ed altre riguardano le infrastrutture e la normativa, su cui è possibile intervenire per valorizzare il settore produttivo agro-pastorale e migliorare le condizioni generali della comunità, incentivando i giovani verso il ricambio generazionale e quindi a realizzarsi sul posto, altrimenti prenderà piede l’esodo che inesorabilmente segnerà la fine di un ciclo virtuoso di cui i sardi sono stati protagonisti.

Tale obiettivo può essere raggiunto superando il gap infrastrutturale e con l’attivazione di politiche di sostegno anche nella direzione di tutela del patrimonio animale, sottoposto a devastanti aggressioni dei lupi alle greggi.

L’Associazione ha contattato l’ambiente accademico, scientifico e giornalistico, della cui disponibilità ringrazia ed ha sensibilizzato le istituzioni del territorio, in primis Regione, Provincia e Comune di Urbino, che hanno aderito con slancio e partecipazione diretta. Il ruolo dell’Associazione è esclusivamente solidaristico e culturale, senza ingerenza sulle specifiche competenze di organismi di categoria, tecnici e istituzionali.

C’è una gran voglia di fare e la spinta all’innovazione ed al progresso è data dal valore identitario, che rappresenta una risorsa fondamentale per promuovere sul mercato i prodotti tipicizzati dalla tradizione e cultura agro-pastorale sarda.

Detti prodotti formano il c.d. brand territoriale, con cui è possibile posizionarsi sul mercato in modo distintivo e competitivo, ottenendo possibili risultati in controtendenza rispetto alla crisi economica. Naturalmente occorrono le accennate politiche di sostegno, di cui i sardi sapranno fare buon uso, come hanno già dimostrato con il recupero della “casciotta” di Urbino, un prodotto tipico locale di cui si era persa la memoria e che grazie alla compartecipata intraprendenza dei sardi ha ottenuto il riconoscimento dop.

La comunità dei sardi si è fatta apprezzare per la serietà e la capacità di operare nel processo produttivo locale, introducendovi l’esperienza, la tradizione e la cultura della Sardegna in favore della qualità, che si giova sia della selezione genetica degli ovini che dell’arte casearia e della particolare cura dell’ambiente, per ottenere pascoli migliori ed al tempo stesso preservare il suolo da eventi naturali dannosi.

In conclusione, sussistono tutti i presupposti per intervenire sul corretto uso e potenziale sviluppo delle risorse, aprendosi ad una prospettiva di crescita socio-economica, degna del miglior connubio Montefeltro-Comunità sarda, capace, oltretutto, di trasmettere un’immagine sicuramente vincente. Allego il pieghevole relativo al convegno”.

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