La crisi del basket: tante società a rischio

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25 giugno 2012

PESARO – Questa sarà la settimana decisiva per molte piazze della pallacanestro italiana, con la data del 30 giugno che può diventare uno spartiacque: entro la fine del mese tutte le società dovranno versare la fideiussione per la prossima stagione e dimostrare di avere i conti in ordine, presentando i nullaosta ottenuti dai giocatori e le ricevute dei versamenti dei contributi. Se dovessero presentarsi delle irregolarità, ci saranno quindici giorni per inoltrare ricorso, con il rischio di penalizzazioni e, nei casi veramente gravi, l’esclusione dal campionato.

Scavolini Siviglia-Milano, Daniel Hackett

Un'immagine di Scavolini Siviglia-EA7 Armani Milano della stagione regolare (foto Marco Giardini)

Sono parecchie le situazioni critiche, quella di Teramo sembra la più grave, a Treviso e Roma sarà una corsa contro il tempo per trovare le risorse per l’iscrizione e non si escludono sorprese dell’ultim’ora, con Montegranaro e Cremona sulle spine. Per la Vuelle non ci dovrebbero essere sorprese, i problemi nasceranno dal primo luglio con una squadra da rifondare e poche risorse disponibili.

Ma all’orizzonte si intravedono nuvole cariche di problemi per il basket italiano, con la maggioranza delle società alle prese con ridimensionamenti del budget anche consistenti. Tanti i problemi della pallacanestro italiana, al di là della crisi economica generale: la mancanza di un main sponsor per il campionato, una visibilità televisiva ridotta che non porta nelle casse delle squadre un’entrata economica degna di nota, campionati con un numero dispari di squadre degni delle serie minori con turni di riposo che potrebbero ripetersi anche per il 2012-13.

Di seguito facciamo un punto della situazione squadra per squadra, con le prospettive immediate, seguendo l’ordine di classifica della stagione appena finita:

Montepaschi Siena
Sembrano finiti i tempi d’oro anche per i dominatori degli ultimi dieci anni della pallacanestro italiana, con sette scudetti conquistati e decine di trofei minori tra Supercoppe e Coppe Italia. La più antica banca italiana è alle prese con seri problemi economici con il titolo che ha raggiunto i minimi storici in Borsa e un tentativo di ricapitalizzazione che richiederà diversi milioni di euro. Di conseguenza è già stato annunciato un ridimensionamento drastico, con il budget che sarà inferiore ai 10 milioni e molto più vicino ai 5 annui. Potrebbero partire diversi protagonisti storici, con l’allenatore Pianigiani già accasato in Turchia al Fenerbahce e i fenomeni McCalebb e Andersen contesi dalle big europee. Siena non dovrebbe più dominare in Italia come negli anni zero del terzo millennio, ma rimarrà comunque sempre nei quartieri alti.
Borsino: Giù

Milano
Armani non ha intenzione di mollare la pallacanestro, cercando anzi di prendere il posto di Siena come società leader in Italia. Il budget dovrebbe diventare il più importante del campionato, senza comunque raggiungere le cifre iperboliche di altre partecipanti all’Eurolega (il Cska ha messo a disposizione l’esorbitante cifra di 44 milioni di euro per costruire la squadra al nuovo allenatore Ettore Messina). Milano si prepara a rivincere in Italia e a fare maggior strada possibile in Europa. Già ingaggiato il centro ex-Maccabi Hendrix, è la favorita alla corsa su Daniel Hackett se il pesarese dovesse lasciare la Vuelle.
Borsino: Su

Sassari
Il Banco di Sardegna ha rinnovato la sponsorizzazione per i prossimi tre anni e la Dinamo vuole confermarsi squadra da prime quattro posizioni anche per la prossima stagione. Già confermati due calibri da 90 come i cugini Diener, Sassari parteciperà anche all’Eurocup con un budget che non dovrebbe distanziarsi molto da quello del 2012.
Borsino: Stabile

Pesaro
L’annunciato ridimensionamento sembra arrivato puntualmente con i passi indietro degli ultimi due sponsor, Scavolini e Siviglia, e il passaggio di proprietà al Consorzio. Garantita l’iscrizione per la prossima stagione, la Vuelle spera ancora di convincere Sauro “mister Siviglia” Bianchetti ad affiancare lo storico patron Scavolini, altrimenti si andrà avanti con le poche risorse disponibili, cercando di salvarsi il prima possibile. Squadra da riformare completamente, si dovrà partire da un nuovo allenatore e da americani economici, ma di buon rendimento.
Borsino: Giù

Cantù
La squadra brianzola è alla ricerca di un nuovo main sponsor, dopo l’abbandono a sorpresa della Bennet. Probabile il trasferimento del campo di gioco a Desio, almeno per le partite di cartello. Ha ottenuto dall’Euroleague la wild card per il qualifing round e dall’entrata o meno in Eurolega passerà l’esborso economico per una squadra che dovrebbe comunque rimanere una delle prime quattro/cinque formazioni in Italia.
Borsino: Stabile

Bologna
Sabatini è sempre un maestro nell’attirare l’attenzione nei mesi estivi. La sua crociata contro i costi degli italiani meriterebbe un approfondimento. Comunque anche la Virtus seguirà la strada dei tagli sugli stipendi, con proposte al ribasso a Poeta e Gigli, partiti per altri lidi campioni come Koponen e Sanikidze. Bologna faticherà a rimanere nei quartieri altissimi del campionato.
Borsino: Giù

Venezia
Nonostante i problemi d’impianto, con il Talercio che non sarà pronto per ottobre, costringendo la Reyer a spostarsi nuovamente a Treviso, Venezia rimane una squadra solida dal punto di vista finanziario con un pubblico di fedelissimi disposti ogni domenica a farsi 50 chilometri per seguire la propria squadra del cuore. Già molto attiva sul mercato con l’ingaggio di Eric Williams, l’Umana è pronta anche la prossima stagione a rimanere nelle migliori otto dl campionato.
Borsino: Su

Varese
Situazione finanziaria consolidata in casa varesina, dove il consorzio garantisce la copertura economica senza grosse possibilità di sforare il budget, mantenendo la squadra nel limbo delle squadre di media classifica, con qualche speranza di arrivare ai playoff come avvenuto nella stagione appena conclusa. Cambiata la guida tecnica, con l’ingaggio di Vitucci come head coach e di Stefano Bizzosi come vice, Varese andrà alla ricerca di qualche americano interessante, sperando nel colpaccio.
Borsino: Stabile

Avellino
La Scandone è riuscita a risolvere alcuni dei problemi finanziari che hanno caratterizzato l’ultima parte della stagione, con il mercato bloccato dalla Comtec per ritardi nei pagamenti dei contributi. La situazione è ancora parecchio complicata e in Irpinia dovranno fare i conti con un budget ridotto che difficilmente riporterà Avellino ai fasti delle ultime annate.
Borsino: Giù

Cremona
Dopo la ventilata ipotesi di cessione del diritto sportivo, la Vanoli sembra aver superato la crisi, con una nuova sponsorizzazione (C.I.P.I. – industria del settore petrolchimico) che dovrebbe garantire una cifra importante dalla quale ripartire per la costruzione di una squadra alla ricerca di una tranquilla salvezza. In Lombardia stanno tentando anche la strada tortuosa dell’azionariato popolare.
Borsino: Stabile

Treviso
Situazione critica quella biancoverde, dopo l’abbandono dello storico sponsor Benetton che ha messo a rischio anche l’iscrizione al campionato. A salvare la situazione potrebbe bastare la creazione del Consorzio Universo Treviso con oltre 70 soci a garantire il prosieguo dell’attività agonistica e la discesa in campo di volti storici della pallacanestro trevigiana con Riccardo Pittis in prima fila. Se al primo luglio non ci saranno sorprese negative, occorrerà trovare le risorse per allestire una formazione degna della tradizione del club.
Borsino: Giù

Biella
Massimo Angelico ha assunto il ruolo di presidente della società biellese. Un segnale di continuità per uno degli sponsor storici della pallacanestro italiana. In Piemonte si continuerà nella scelta di investire su giovani promettenti e su americani in cerca di visibilità, senza superare un budget sempre in linea con il momento economico generale.
Borsino: Stabile

Roma
L’annunciata messa in vendita della società da parte del presidente Toti ha creato parecchio scompiglio nella capitale, dove la situazione ingarbugliata ha per adesso garantito solamente l’iscrizione. Ma, senza nuovi imprenditori a rilevare la Virtus, non sarà semplice coinvolgere un pubblico sempre abbastanza freddo verso la pallacanestro, con il probabile ritorno al PalaEur reso complicato dalla mancanza di una squadra adeguata al blasone della capitale.
Borsino: Giù

Teramo
E’ la società messa peggio della serie A, con l’iscrizione a grosso rischio per i debiti da estinguere. I giocatori non prendono lo stipendio da febbraio, e difficilmente Teramo troverà le risorse entro il 30 giugno per ottenere il nulla osta dalla Comtec. Se dovesse farcela a salvarsi partirebbe comunque con otto punti di penalizzazione per ritardi nei pagamenti.
Borsino: Giù

Caserta
Sembra aver risolto i problemi la società campana, che è riuscita ad iscriversi al prossimo campionato dopo un finale di stagione difficile dal punto di vista economico. Sarà durissima trovare le risorse per trattenere Andre Smith, migliore ala forte della Lega, e si dovrà continuare a pescare nel sottobosco dei campionati minori per fronteggiare un budget in diminuzione.

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