Strada del Gusto, itinerario tra eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche

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25 giugno 2012

 

 

PESARO – Lungo la Strada Provinciale 26 si snoda un percorso ideale che da Saltara sale fino a raggiungere Sant’Angelo in Lizzola, abbracciando, nel suo progredire, i comuni di Cartoceto, Serrungarina, Mombaroccio e Monteciccardo.

Strada del gusto, un momento della conferenza stampa

Un percorso collinare verdeggiante, raggiungibile anche dalle principali direttrici che collegano Pesaro a Sant’Angelo in Lizzola. In questo territorio, caratteristico per un olio che vanta il riconoscimento Dop, per formaggi pecorini frutto del lavoro di abili casari, per coltivazioni di frutta e lavorazioni di insaccati, ha origine la “Strada del gusto”. Si tratta di un progetto promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con i sei Comuni interessati e con l’Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) provinciale, che ha per obiettivo quello di integrare le politiche turistiche con la promozione delle eccellenze agroalimentari sviluppata dall’assessorato all’Enogastronomia. Un itinerario ideale, tracciato anche in un’apposita pubblicazione, realizzata internamente alla Provincia e curata dal Servizio Turismo e dall’Ufficio Comunicazione. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa dall’assessore provinciale alle Attività produttive ed enogastronomia Renato Claudio Minardi, dal responsabile dell’Ufficio Turismo della Provincia Ignazio Pucci, dal presidente provinciale Unpli Giuliano Grossi e dall’assessore all’Agricoltura e Ambiente di S.Angelo in Lizzola Franca Gambini.

“In questo territorio – ha detto l’assessore Renato Claudio Minardi – abbiamo un vero e proprio giacimento di prodotti enogastronomici, che sono la nostra ricchezza. Con la strada del gusto, primo progetto a livello regionale, vogliamo creare un percorso trasversale nel quale il turista, ma anche il cittadino, possa soffermarsi nei luoghi caratteristici, visitare le loro bellezze, partecipare agli eventi e scoprire le specialità enogastronomiche da gustare, magari facendo tappa in cantine, frantoi e aziende che rientrano nel percorso tracciato e che si affiancano ad altre elencate per tipologia. E’ dunque un progetto di valorizzazione e promozione turistica attraverso le produzioni agricole. Partiamo dall’esperienza nazionale delle ‘Strade del vino’, ben 154 sulla carta, che nel 2009 hanno mosso un fatturato di 2 milioni e mezzo di euro. Nel 2011 in Italia c’è stato un incremento del 4,2% nelle esportazioni di vino rispetto all’anno precedente, incremento che nelle Marche è stato addirittura del 10%. Quello della Strada del Gusto è un progetto pilota, da estendere in futuro con la mappatura di altre strade, la realizzazione di un disciplinare e di un sito web”.

“Questa iniziativa – ha evidenziato Giuliano Grossi – ha il pregio di aggregare tante realtà intorno ad un unico obiettivo, la promozione del territorio e delle sue tipicità. Comuni e pro loco stanno lavorando insieme in numerose iniziative, nella consapevolezza che da soli non si va da nessuna parte. L’entusiasmo che riscontriamo nelle persone che arrivano nel territorio è la nostra cartina di tornasole”.

“Il turismo di destinazione – ha spiegato Ignazio Pucci – sta lasciando il posto ad un turismo motivazionale, e l’enogastronomia di un territorio è tra le motivazioni principali nella scelta delle vacanze. La Strada del Gusto intende promuovere aspetti di eccellenza e qualità, incarnando tutte le filosofie che stiamo portando avanti. L’Ufficio Iat di Cartoceto fungerà da punto di riferimento, insieme agli Iat provinciali”.

“Oltre ad unire i territori – ha commentato l’assessore di Sant’Angelo in Lizzola Franca Gambini – questo progetto fa emergere anche la loro anima generosa e ospitale. E’ stato un percorso di condivisione con gli operatori anche da parte dei Comuni, ognuno con le proprie specificità. E’ tutta una realtà di produttori e abitanti legati dall’amore per i propri luoghi”.

La pubblicazione “Provinciale 26 Strada del Gusto”è reperibile negli uffici Iat del territorio provinciale e scaricabile dal sito www.turismo.pesarourbino.it

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