“Compro oro, il sindaco fermi il rilascio di nuove licenze”

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28 giugno 2012

Da Massimiliano Nardelli (consigliere Pdl) riceviamo e pubblichiamo

 

PESARO – Ultimamente nella nostra città stiamo assistendo ad un proliferare di aperture di negozi “Compro Oro”  che, per la loro particolare attivià, richiedono la massima attenzione e vigilanza da parte delle forze dell’ordine e della Guardia di Finanza.

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli, Pdl

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale PDL, afferma che senza voler demonizzare l’apertura e lo sviluppo di questi punti vendita, e’ necessario pero’ sottolineare come da indagini nazionali effettuate da enti locali ed associazioni di consumatori specializzate è emerso che il 60% di queste attività sarebbe soggetto ad infiltrazioni criminose, ricettazione e riciclaggio di denaro.

Le associazioni dell’oro da anni si sono schierate unitariamente contro l’apertura di questi negozi, il cui sviluppo e’ generato dall’allarmante situazione sociale generata dalla grave crisi economica ed il cui guadagno e’ rappresentato esclusivamente dalla speculazione derivante dalla valutazione dell’oro, in mancanza peraltro di emissione di apposita documentazione fiscale come una ricevuta che sarebbe forse l’unico mezzo in grado di tutelare veramente i cittadini.

Ecco perchè è dovere dell’Amministrazione comunale intervenire a garanzia dei cittadini per tutelarli da possibili situazioni di criminalita’ che traggono vantaggio dalla necessita’ finanziaria delle famiglie e delle persone, indotta dalla menzionata crisi economica.

Chiedo, pertanto, al Sindaco ed agli assessori competenti di valutare il rilascio di nuove licenze commerciali per i “compro oro” almeno fino a quando non ci sara’ una regolamentazione precisa e puntuale in grado di verificare effettivamente la legalita’ delle attività e soprattutto la provenienza del denaro che gira attorno a questi punti vendita.

Nel frattempo auspichiamo nel controllo puntuale da parte delle forze dell’ordine e della Guardia di Finanza per impedire che episodi criminosi e la malavita organizzata possano inserirsi nel tessuto economico cittadino tramite questa attività.

 

 

 

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