Croce Italia, 48 professionisti senza lavoro da luglio

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28 giugno 2012

PESARO – Quarantotto: 48. Fissatevi in testa questo numero. Sono le persone (e di conseguenza famiglie) che dal primo luglio si ritroveranno senza lavoro, dopo non aver percepito mensilità da 6 mesi. E’ la storia dei dipendenti della One Emergenza, ditta che ha rilevato nel trasporto sanitario la Croce Italia Marche: questa mattina, con un presidio davanti la Prefettura di Pesaro, in piazza del Popolo, hanno cercato di porre l’attenzione sulla loro vicenda. A fine settimana scade l’appalto e non c’è alcuna traccia di rinnovo a differenza degli appalti concessi con una determina – ha spiegato con comunicato il sindacato Filt Cgil – a Croce verde Fano, Croce Azzurra Fano e Novafeltria che applicano diverse tipologie di contratto. A ciò va aggiunta la Croce Rossa che non può assumere ma attingere solo dal lavoro interinale.

Croce Italia Marche, in 48 senza lavoro dal primo luglio

“La determina è stata pubblicata dal direttore dell’Asur il 26 – spiega Simone Bianchi, uno dei dipendenti – La One Emergenza è stata esclusa da questo appalto in essere con la conseguenza che i suoi 48 dipendenti dovranno cercarsi un altro lavoro. Non dipendenti qualsiasi ma personale altamente qualificato, con esperienze decennali e ventennali. “Ci sono delle leggi che regolarizzano questo settore – hanno spiegato davanti al presidio i dipendenti della One Emergenze -. Una di questa dice che i dipendeni di una ditta che viene assorbita devono essere assorbiti a loro volta dalla nuova ditta. Dalla Croce Italia Marche siamo in arretrato di 5-6 stipendi e tfr, il nuovo titolare si era impegnato a pagarci ma ora diventa impossibile. Al posto nostro subentra una ditta che ha carattere quasi no profit. Vogliamo sensibilizzare tutte le personalità che 20 giorni fa ci avevano promesso, in Prefettura, di farci mantenere il posto di lavoro. Tecnicamente bastano un paio di giorni per essere assorbiti dalla nuova ditta. Le speranze sono poche”. Si registra la solidarietà del 118 con la paura che senza i 48 dipendenti della One Emergenze venga meno una professionalità elevata, un valore aggiunto per chi vive nel territorio. Domani pomeriggio è previsto un altro incontro con il Prefetto.

7 Commenti to “Croce Italia, 48 professionisti senza lavoro da luglio”

  1. Massi scrive:

    Articolo di inaudita pochezza. Si scrivono nefandezze uniche per infangara,credo a proprio favore. Come può essere che nessuno controlli prima di far uscire un articolo? Come può Croce Rossa stare in silenzio? Quì si sminuisce la figura del Volontario. Voglio precisare che,molti Volontari sparsi nei vari Comitati sono Infermieri Professionali, Autisti di ambulanza, Medici…ecc..ecc….Questo articolo cosa sta a significare? Che tutti i Volontari non son PROFESSIONALI o PROFESSIONISTI quando svolgono il loro operato? Quando si spara merda,oltre che cazzate, bisognerebbe pensarci e rifletterci prima. La chiudo quì perchè il discorso sarebbe lungo,ed è meglio così per certi “settori”.

    • admin scrive:

      Rispettiamo (infatti la pubblichiamo, nonostante il linguaggio) ma non condividiamo la sua opinione. Il volontariato non è sminuito e anzi andrebbe sempre applaudito. Qui, però, il discorso è diverso: 48 persone che perdono il loro lavoro dopo non aver preso per 5 mesi lo stipendio. Saluti

  2. giorgio scrofani scrive:

    Ma chi sono questi 48 “professionisti” senza i quali moriremmo tutti per macanza di operatori 118? Mi sa che ci state prendendo per il c……o con la scusa dei 48 posti di lavoro ( che fino a ieri erano per la magior parte precari divenuti miracolosamente tutti a tempo determinato). Il sistema di ricollocare gran parte di queste persone, benchè non tutte qualificate o qualificabili come autisti soccoritori 118, si può trovare. Ma nessuno si chiede perchè una struttura come la One Emergenza prende in affitto un ramo d ‘azienda di una società in fallimeto? Per salvare il culo a 48 lavoratori o perchè 5 milioni e 200.000 euro di trasporti all’anno nella provincia di Pesaro sono una grossa e grassa occasione? Io non credo piu alle favole e soprattutto ai falsi moralisti.

  3. Andrea scrive:

    Hanno fatto fallire in due anni croce italia marche perchè cosi i proprietari non si potessero toccare cosi hanno liquidato la ditta per un pugno di mosche e adesso non contenti stanno facendo una reazione a catena.
    in italia i furbi fanno i soldi alle spalle della povera gente che lavora anche sacrificando la vita privata. non è giusto per niente..!!!

  4. Andrea scrive:

    Scusate ma ho letto i commenti dopo aver lasciato il mio..
    e sono sconcertato da tanta ignoranza e stupidità come si può banalizzare una notizia del genere.. cioè c’e della gente che fa il bello e il brutto tempo senza che nessuno dica niente.. comunque per precisare croce italia ha lasciato a piedi 250 dipendenti!!!! che siano pirla o no, professionisti o no, sono persone con una dignità e un mutuo da pagare che da dicembre deve ancora avere i propri soldi.. quindi imparate prima a pensare di parlare!!! volendo citare la “grande” Croce rossa, i volontari sono bravi nulla da dire.. però su i capi e le teste al potere non c’è ne uno da salvare perchè certe vigliaccate non sono ammissibili..!!! anche perchè hanno solo da guadagnarci da tutta sta storia e basta. e io ho 20anni e capisco!!

    • gio scrive:

      hai ragione andrea dopo tanti sacrifici giornate a spaccarci la schiena lontani da casa e dalle famiglie e in fine un calcio in culo e pure senza stipendio sn gente di ………

  5. andrea scrive:

    caro omonimo son pienamente daccordo con te a mie spese ho constatato la fece che comanda in cri , dopo oltre 8 mesi x i corsi fatti da loro ancora non sono pervenuti gli attestati, inoltre vi è molta gente che da anni fa volontariato x loro avendo fatto solo il corso di primo soccorso diversi anni fa senza poi aggiornarsi, aggiungo che: un nostro ex collega con il solo bls fatto(ex626) non meno di 6 anni fa assunto da poco in cri.

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