Myers a San Patrignano per formare giovani cestisti

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29 giugno 2012

SAN PATRIGNANO – San Patrignano ospita la terza edizione dello Sport High School, il camp di pallacanestro organizzato dall’agenzia B-Side di Carlton Myers a cui prenderanno parte complessivamente una cinquantina di ragazzi dai 15 ai 20 anni, provenienti da importanti società cestistiche nazionali.

Il camp avrà una durata di due settimane, dal 29 giugno al 13 luglio, e i giovani giocatori si alterneranno in due gruppi. Per ognuno di essi sono previsti allenamenti mattutini scanditi da sedute tecniche anche individuali e da lavoro differenziato. Nel pomeriggio, invece, i ragazzi si fideranno in partitelle a tre, quattro e cinque giocatori.

Messina e Myers

«Il nostro obiettivo – spiega lo stesso Carlton Myers – è sensibilizzare i ragazzi al lavoro estivo, liberi da impegni scolastici e con la possibilità di curare al meglio sia gli aspetti tecnici che quelli fisici. Per loro sarà un importante momento di crescita sia come atleti che come uomini, anche per il luogo in cui ci troviamo e che abbiamo scelto per il secondo anno consecutivo».

Testimonial d’eccezione di questa scuola di alta specializzazione, alla quale interverrà nella giornata di apertura, è Ettore Messina, l’allenatore italiano con la A maiuscola, che ha appena trovato un accordo triennale con il Cska Mosca già allenato dal 2005 al 2009. Messina nella sua carriera ha conquistato quattro Euroleague (la Champions del basket), quattro scudetti italiani, un argento con la nazionale italiana di basket agli europei del 1997 e l’anno scorso ha allenato in Nba come vice allenatore dei Los Angeles Lakers alle spalle di Mike Brown.

«Credo che avere l’opportunità anche solo di passare qualche ora con lui – continua Mayers – sia un’esperienza altamente formativa. E’ possibile trarne delle indicazioni che possono valere una carriera». Accanto a Messina, potranno esserci altri maestri d’eccezione, come Piero Bucchi, attuale allenatore di Brindisi (neopromossa in serie A), già coach di Treviso, Napoli, Roma e Milano

Per i giovani cestisti ci sarà poi la possibilità per entrare in contatto direttamente con la realtà di San Patrignano, visitarne i centri di formazione e pranzare assieme ai ragazzi che hanno intrapreso il percorso di recupero dalla tossicodipendenza in comunità.

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