Urbino, impegno bipartisan per il Tribunale

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30 giugno 2012

URBINO – Si è svolto oggi nella Sala Udienze del Tribunale di Urbino l’incontro riguardante il possibile decreto del Governo per la soppressione delle sedi distaccate dei tribunali e dei cosiddetti “tribunali minori”. La riunione era stata convocata dal Sindaco di Urbino e dall’Ordine degli Avvocati, invitando il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, i parlamentari eletti in provincia di Pesaro e Urbino, i consiglieri regionali della medesima aree geografica, i consiglieri comunali di Urbino e tutti i sindaci del Circondario del Tribunale di Urbino.

Periodi sempre più difficili per i tribunali

Dalla riunione è scaturito un impegno bipartisan a sostegno del Palazzo di Giustizia con sede nella città feltresca. Durante l’incontro sono state ribadite le ragioni per le quali la situazione di Urbino si differenza da altre sedi di Tribunale a rischio di chiusura: Urbino è Co-capoluogo di Provincia, e quindi, a parere dei presenti e non solo, la legge Delega 148/2011 ne garantisce la permanenza; svolge un servizio fondamentale per le popolazioni delle aree interne della provincia; il Comune di Urbino affronta i costi della manutenzione ordinaria e straordinara del Palazzo di Giustizia e paga l’affitto allo Stato, quindi una sua chiusura non comporterebbe un risparmio economico per le casse statali; Urbino è sede della Facoltà di Giurisprudenza, con un ruolo importante dal punto di vista della formazione, e quindi la presenza delle due istituzioni in città è motivo di reciproco vantaggio; sul territorio di competenza esiste un carcere di Massima Sicurezza con sede a Fossombrone. Inoltre, davanti a una eventuale chiusura, il Palazzo di Giustizia di Pesaro non sarebbe in grado assorbire il lavoro e la funzionalità della sede distaccata di Fano e del Tribunale di Urbino. Per i cittadini delle aree appenniniche Pesaro è una sede molto lontana da raggiungere e quindi i disagi sarebbero notevolissimi, con un aumento di spese a carico dei cittadini che devono accedere ai servizi della Giustizia.

Al termine dell’incontro è stato deciso di formare un gruppo di lavoro, di cui fa parte il Sindaco di Urbino, altri sindaci del territorio e alcuni rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati. Il gruppo si vedrà già lunedì prossimo per stabilire altre tappe della propria azione in difesa del Tribunale. E’ stata accolta la proposta degli Onorevoli Massimo Vannucci e Oriano Giovanelli: non appena ci sarà una proposta di Decreto sulla razionalizzazione dei tribunali, sarà chiesta una audizione alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, e al Consiglio Superiore della Magistratura, per spiegare le particolarità del Tribunale di Urbino.

«L’incontro è stato molto positivo», dice il sindaco di Urbino Franco Corbucci. «Abbiamo visto un fortissimo spirito di coesione. I Comuni si sentono fortemente coinvolti in questa battaglia -prosegue Corbucci- e tramite i rispettivi Consigli Comunali esprimeranno forte supporto nei confronti del Tribunale urbinate. Saremo vigili e determinati a far valere le nostre giuste ragioni».

 

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