Vis, che la forza sia la continuità. E un bomber

PESARO – Attenzione, cadute squadre. Rotolano giù che è un (dis)piacere.  Una pioggia che, con la Serie C unica, diventerà grandinata. Rischiano di scendere tra i dilettanti piazze del calibro della Spal, Campobasso, Casale, Chieti e Val d’Aosta più Andria, Como, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso. A queste si aggiungono quelle che hanno già alzato bandiera bianca: Giulianova (squadra che interessa, potenzialmente, il girone della Vis), Pergocrema, Piacenza, Taranto e Triestina. Roba grossa.

Al piano di sotto, non è che la situazione migliori. In casa Riccione, a seguito dell’atto di trasformazione società sportiva a responsabilità limitata, la famiglia Batani conferma a tutti gli effetti l’uscita definitiva dalla società biancazzurra lasciando molti punti interrogativi. Difficile capire che squadra verrà allestita (sempre che rifinisca nel girone della Vis).

In Abruzzo sono rimaste San Nicolò (con la nuova guida tecnica di Edmondo De Amcis), Atessa e Angolana (a breve la conferma del “mago” Miani). A queste si aggiungono la retrocessa Celano e la neopromossa Amiternina guidata dalla Promozione alla D dal riconfermato mister Angelone. Restano in stand-by Santegidiese (che comunque avrà un budget ultraridotto) e Sulmona che oggi potrebbe inoltrare domanda di ripescaggio.

Vis Pesaro-Isernia, Lorenzo Paoli

Capitan Paoli, conferma importantissima. Foto Giardini

In tutto questo contesto, la Vis resiste e continua nonostante i pochi fondi a disposizione, incastrata tra la crisi cittadina di basket e di Volley e in cerca di calibrare mosse e assestamenti mirati d’organico. Perso Bellucci (volato a parametro zero tra i professionisti, con la maglia del Teramo: la normativa, certo, andrebbe rivista), quasi andato Zonghetti (attratto dalla proposta del Vismara, che da quanto trapelato offrirebbe al jolly di Novilara un ottimo rimborso e un impegno complessivamente ridotto rispetto a quello che avrebbe in D), non confermati tra gli over Duranti e, probabilmente, Barbieri (sebbene il regista abbia dimostrato di essere comunque utile nell’arco di un campionato). Per il resto si partirà dalla conferma di capitan Paoli, fortissimamente voluta dalla società (nonostante alcune proposte importanti da società di Serie D), che con l’esperto Santini, Boinega (al suo secondo anno in D) e Giovanni Dominici (classe ’94 con già due anni di esperienza in prima squadra) andrà a comporre il reparto difensivo. Paoli, è la nostra opinione, da difensore alla “De Rossi” è uno dei migliori interpreti di categoria. Quanto imparato l’anno scorso, peraltro, servirà poi per gli altri innesti: un portiere under (da affiancare a Foiera: la Vis, nell’ultima stagione, era una delle pochissime squadra a non averlo), un paio di attaccanti (per sostituire Bellucci, Zonghetti e Duranti), un centrocampista centrale forte fisicamente e un esterno giovane.

In mancanza di soldi, si punta sul settore giovanile (dopo gli ottimi risultati ottenuti e visti i ragazzi sfornati negli ultimi anni) e sulla continuità. Già in rampa gli under Izzo e Bottazzo che tanto bene hanno fatto con gli Allievi nazionali. Mentre le altre squadre rifondano, cambiano, aggiungono, ripartono da zero, la Vis punterà su una squadra che si conosce praticamente a memoria e su un allenatore, Peppe Magi, che oltre ad essere vissino doc (già attaccante dei biancorossi alla fine degli anni ’80 in Serie C e, nelle ultime due stagioni, vice di Simone Pazzaglia in prima squadra e tecnico della Juniores Nazionale) conosce benissimo l’ambiente, la piazza e i ragazzi  a disposizione.

A giorni dovrebbe essere ufficializzato Gianluca Urbinati, classe ’87, 186 cm, roccioso mediano che nelle ultime due stagioni ha militato in Seconda Divisione col Fano: due anni fa era stato il punto di riferimento del centrocampo granata, l’anno scorso ha totalizzato solo 4 presenze recuperando solo nel finale di stagione da un brutto infortunio al crociato del ginocchio sinistro. E’ chiaro che se dimostrerà (come tutti si augurano) di essere pienamente ristabilito sarà un big che la Vis si ritroverà in casa e che andrà a colmare la carenza di centimetri e peso avuta l’anno scorso in questo settore. Il secondo colpo dovrebbe poi essere Tommaso Angelelli, classe ’92, altro ex Fano, che già l’anno scorso era stato a un passo dalla Vis. Nebbia, invece, alla voce attaccanti: Alessandro Rossi (omonimo dell’Ale Rossi reduce dall’esperienza a Montegranaro), classe ’83, ultima stagione nel Bellaria, sarebbe un ottimo elemento (anche perché è cresciuto nella Vis, arrivando alla prima squadra in C1 con Arrigoni) e in possesso di un notevole porto d’armi (17 reti, due stagioni fa, con il Cesenatico in D in un girone molto simile a quello che ha visto quest’anno impegnata la Vis). Difficile, però, che la trattativa vada in porto: D’Anzi e Leonardi, da questo punto di vista, dovranno mettere in campo tutte le loro carte. Anche perché gli altri nomi sono ancora più difficili da raggiungere: il brindisino d’adozione urbinate Ugo Pica, 30 anni, devastante due anni fa con la maglia del Real Rimini, ex Recanatese (20 gol in due anni in D), ultima stagione al Sora, e Chicco, ultima stagione con la Recanatese, ex Forlì, già cercato dalla Vis un anno fa di questi tempi. Se si azzeccherà il bomber (ricordiamo che Bellucci, 25 anni dopo domani, quando arrivò a Pesaro, era ai margini dell’Eccellenza Umbra), la Vis avrà – nonostante tutto – buone possibilità di ben figurare puntando sulla continuità.

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